Dopo una lunga serie di successi, Hazelight Studios è ufficialmente al lavoro su un nuovo progetto. La conferma arriva direttamente dal fondatore e director Josef Fares, già autore di A Way Out, It Takes Two e Split Fiction.
Per il team svedese si tratta di una nuova tappa importante, ma l’annuncio ha acceso discussioni ben più ampie tra i giocatori.
Tutti i titoli firmati Fares hanno costruito la propria identità attorno alla cooperativa obbligatoria a due giocatori, formula diventata un marchio di fabbrica dello studio. Ora, però, una semplice fotografia pubblicata sui social ha dato il via a una teoria: il prossimo progetto potrebbe cambiare radicalmente struttura.
Il regista ha condiviso uno scatto accompagnato dal messaggio: “Il prossimo è in produzione”. Anche l’account ufficiale di Hazelight Studios è intervenuto con tono ironico, dichiarando che il team è “di nuovo al lavoro, producendo qualcosa di davvero delizioso”, citando scherzosamente una presunta “Tecnologia di Posizionamento Braccia Strategico”.
La battuta fa riferimento proprio alla foto: il braccio di Fares copre deliberatamente il volto degli attori in motion capture sullo sfondo. Il dettaglio curioso, però, è un altro: gli interpreti sono tre.
Il fatto che le identità vengano nascoste non sorprende, trattandosi di materiale in produzione. A incuriosire i fan è invece il numero dei performer, interpretato come possibile indizio sul gameplay.
Da qui nasce la teoria più diffusa nella community: Hazelight potrebbe abbandonare la classica struttura a due giocatori per passare a una cooperativa a tre partecipanti. Sarebbe un’evoluzione significativa per lo studio, che ha sempre progettato i propri giochi attorno alla collaborazione strettissima tra due protagonisti.
L’ipotesi non è impossibile, ma comporterebbe anche diverse sfide di design: bilanciamento delle meccaniche, ritmo narrativo e accessibilità online diventerebbero inevitabilmente più complessi rispetto alla formula collaudata finora.
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