Nuovi retroscena emergono sul futuro editoriale di Ubisoft.
L’insider Tom Henderson ha diffuso ulteriori dettagli sia sui sei giochi recentemente cancellati dal publisher francese, sia su uno dei progetti più attesi dai fan: il remake di Assassin’s Creed IV: Black Flag, che secondo indiscrezioni raccolte da fonti interne dovrebbe essere presentato ufficialmente nell’aprile 2026.
La finestra temporale coinciderebbe con quanto già dichiarato dalla stessa Ubisoft, che aveva confermato il rinvio di due titoli in sviluppo al prossimo anno fiscale. Considerato che l’attuale esercizio si concluderà il 31 marzo 2026, l’inizio del nuovo anno fiscale renderebbe aprile il momento ideale per un annuncio di rilievo.
Oltre al possibile ritorno della celebre avventura piratesca, Henderson ha ricostruito anche l’elenco dei progetti abbandonati dall’azienda, molti dei quali non erano mai stati presentati ufficialmente ma già emersi in precedenti fughe di notizie:
- Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo Remake — annunciato nel 2020, sarebbe stato definitivamente cancellato nella sua forma originale dopo anni di sviluppo travagliato.
- Project Ether — in lavorazione dal 2019 (probabilmente presso Ubisoft Halifax), poi interrotto; parte delle idee sarebbe confluita in un nuovo progetto non ancora rivelato.
- Project Pathfinder — titolo interno precedentemente noto come Project U.
- Project Crest — uno sparatutto extraction ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale.
- Assassin’s Creed Rebellion — cessazione del supporto al gioco.
- Assassin’s Creed Singularity — nuovo capitolo mobile della serie, mai annunciato pubblicamente.
La lista colpisce soprattutto per la quantità di progetti legati al marchio Assassin’s Creed: tra remake, spin-off mobile e titoli sperimentali, la serie continua a rappresentare il fulcro della strategia di Ubisoft. Parallelamente, l’azienda ha segnalato una crescita delle vendite su PC, attribuendo proprio al franchise storico parte del risultato positivo.
Sebbene diversi titoli non fossero mai stati presentati ufficialmente, il loro sviluppo era già trapelato attraverso leak e indiscrezioni negli ultimi anni. Le cancellazioni indicano quindi una fase di riorganizzazione interna, con l’obiettivo di concentrare risorse sui progetti ritenuti più solidi, a partire, con ogni probabilità, dal ritorno di Edward Kenway.
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