Nonostante risultati finanziari da primato, NVIDIA invita alla prudenza sul futuro del settore gaming. Dopo la pubblicazione dei dati del quarto trimestre dell’anno fiscale 2026, la dirigenza ha infatti riconosciuto che la crescita dei videogiochi potrebbe rallentare a causa delle attuali difficoltà nella disponibilità di memoria.
Il gruppo sta registrando numeri record, trainati soprattutto dall’espansione nei campi dell’intelligenza artificiale e dei data center. Proprio questo spostamento strategico, sempre meno dipendente dalle GPU destinate ai videogiocatori, ha portato analisti e investitori a chiedersi se la crescita annuale potrà proseguire anche nel prossimo esercizio.
Durante la conference call con gli investitori, la direttrice finanziaria Colette Kress è stata interpellata direttamente sulla possibilità di mantenere un aumento dei ricavi anno su anno. La risposta è stata cauta.
Secondo Kress, la società si aspetta almeno “un paio di trimestri” di forte tensione nell’approvvigionamento di memoria, un fattore che rende impossibile fare previsioni affidabili nel breve periodo:
Crediamo che per un paio di trimestri la situazione sarà molto rigida. Se migliorerà entro la fine dell’anno, potremo valutare l’impatto sulla crescita annuale, ma al momento è ancora troppo presto per saperlo.
Le indiscrezioni più recenti indicano inoltre che NVIDIA potrebbe rinunciare al lancio di nuove schede grafiche nel corso dell’anno. La decisione sarebbe collegata proprio alla scarsità di RAM e alla volontà di concentrare risorse produttive sui chip per intelligenza artificiale e infrastrutture server.
Parallelamente, l’azienda starebbe pianificando anche una riduzione della produzione delle attuali GPU della serie RTX 50, sempre per via delle limitazioni nella fornitura di memoria.
In sintesi, mentre l’IA continua a spingere i conti verso l’alto, il tradizionale mercato gaming, storicamente centrale per NVIDIA, attraversa una fase di incertezza che potrebbe riflettersi sulle prospettive di crescita del prossimo anno fiscale.
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