Home Videogiochi News Nintendo fa causa a Trump e chiede il rimborso dei dazi dopo la sentenza della Corte Suprema

Nintendo fa causa a Trump e chiede il rimborso dei dazi dopo la sentenza della Corte Suprema

168

Il mese scorso la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che i dazi imposti dal presidente Donald Trump in base all’IEEPA erano illegali. A quel punto, però, erano già stati riscossi miliardi di dollari attraverso tariffe poi dichiarate illegittime, lasciando aperto il nodo su che fine faranno quei fondi. Diverse aziende hanno già citato in giudizio il governo americano per recuperare le somme versate, e ora si aggiunge anche Nintendo, come riportato da Aftermath.

Nell’atto depositato in tribunale, Nintendo chiede esplicitamente il rimborso integrale dei dazi. “La società chiede che, in coerenza con la decisione della Corte Suprema nel caso Learning Resources e con le sentenze del Federal Circuit e di questa Corte nel caso V.O.S. Selections, questa Corte disponga il rapido rimborso, con interessi, di tutti i dazi IEEPA pagati dall’attrice, indipendentemente dallo stato di liquidazione, e conceda ogni altro rimedio ritenuto appropriato”, si legge nel documento.

L’azione legale è stata presentata presso la United States Court of International Trade e indica come convenuti diverse figure e agenzie governative. Nell’elenco compaiono il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti e la sua ex segretaria Kirsti Noem, recentemente rimossa dall’incarico; l’Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti e il rappresentante commerciale Jamieson Greer; l’Agenzia delle Dogane e della Protezione delle Frontiere (CBP) con il commissario Rodney Scott; infine il Dipartimento del Commercio e il segretario Howard Lutnick.

Nintendo si unisce così a numerose altre aziende, tra cui Costco, Staples e Dole, che hanno avviato azioni legali per ottenere il rimborso dei dazi IEEPA, ormai dichiarati illegali. Resta però da capire se queste cause avranno successo e, soprattutto, se eventuali rimborsi finiranno per tradursi in un beneficio anche per i consumatori. Per ora, la US Customs and Border Protection ha dichiarato in un atto giudiziario che i sistemi attualmente in uso non sono in grado di elaborare subito i rimborsi, ma potrebbero essere pronti entro 45 giorni.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

8

Yoshi and the Mysterious Book | Recensione

Yoshi, quanto ci sei mancato. Il 2026 sembra essere davvero l’anno del...

Respinto in Giappone il brevetto Nintendo sulla cattura di mostri tramite touchscreen

Il brevetto di Nintendo relativo alla cattura di mostri tramite touchscreen è...

Takashi Tezuka, leggenda di Mario e Zelda, va in pensione

Nintendo saluta uno dei suoi pezzi da novanta. Il veterano game designer...

Perché i giochi Nintendo non calano mai di prezzo? Risponde Reggie Fils-Aimé

Per molti giocatori è una certezza consolidata: i titoli Nintendo tendono a...

Chi siamo - Contatti - Collabora - Privacy - Uagna.it © 2011-2025 P.I. 02405950425