Sfogliare LEAPS + BOUNDS: A visual guide to nine console generations, la nuova fatica di Bitmap Books, significa fare un tuffo nei ricordi sin dalla primissima pagina. Ma letteralmente dalla prima pagina. L’occhiello del libro propone subito una rapidissima carrellata di disegni che ritraggono le console più famose di sempre, dalla prima PlayStation al Nintendo DS, da Xbox 360 al Commodore 64, passando per SNES, PSP, GameCube, NEOGEO e… E boh, ce ne sono alcune che sono quasi sconosciute!
Quando Ralph Baer diede vita al Magnavox Odyssey nel 1972, il concetto di “videogioco domestico” era ancora una frontiera inesplorata, un timido esperimento fatto di fogli di acetato da attaccare allo schermo della TV e circuiti analogici senza un briciolo di codice. In quegli anni, le console non erano ancora i colossi multimediali che conosciamo oggi, ma semplici “giocattoli elettronici” che cercavano di portare l’emozione delle sale giochi dominate dal leggendario Pong di Atari direttamente nel salotto di casa. Quello stesso Pong che, sempre nel 1972, divenne una vera e propria console casalinga con un solo videogioco.
L’esplosione vera e propria, tuttavia, non fu una marcia trionfale lineare, ma un susseguirsi di rivoluzioni e cadute rovinose. Dal boom dell’Atari 2600, che rese il termine videogame un fenomeno di massa, fino al celebre crash del 1983 che rischiò di spazzare via l’intera industria a causa di un drammatico crollo della domanda e della qualità, la storia delle console è un racconto di audacia ingegneristica, che Bitmap Books è riuscita a racchiudere in un volume mastodontico comprensivo di qualsiasi hardware da gaming mai comparso sul pianeta.

Con l’arrivo del NES di Nintendo e l’avvento di altri competitor nel tempo come SEGA, Sony e Microsoft, l’hardware ha smesso di essere un semplice tramite per diventare una vera e propria icona culturale. Leaps and Bounds cattura esattamente questo spirito: l’evoluzione frenetica di macchine che, salto dopo salto, sparo dopo sparo, hanno trasformato semplici semplici bit nelle storie epiche e nei mondi fotorealistici che definiscono il gaming contemporaneo.
Il libro, elengantemente rilegato con copertina rigida e pagine lucide che più lucide non si può, parte con una breve introduzione di Christopher Taber, fondatore di Analogue; segue una pratica linea del tempo con gli eventi più significativi nella storia del gaming (il lancio di Magnavox Odyssey nel 1972, la crisi dell’83, il Game Boy nel 1989, l’esplosione del 3D trs il 1993 e il 1996, e così via), e poi, finalmente, si parte. Suddivisi sulla base della generazione di appartenenza, in ordine cronologico vengono ripercorse tutte le console che hanno contribuito, anche solo in minima parte, a creare il medium che oggi amiamo.

Sul lato del libro, potrete anche riconoscere tre sezioni principali, con pagine contraddistinte dai colori rosso, verde e blu. Una scelta visiva che Bitmap ha utilizzato per dare ai lettori rapidamente un’idea del contesto storico nel quale si trovano, una volta immersi nel libro: la sezione rossa va dagli albori delle console fino all’avvento della quarta generazione, alla fine degli anni ’80; quella verde, la successiva, arriva fino alla gen 7, quella nella quale abbiamo assistito progressivamente al boom dell’HD e della connettività online che ha cambiato per sempre i videogiochi.
L’impostazione interna è semplice: le circa 300 pagine successive alla prefazione sono divise tra una scheda riassuntiva della console, una sua raffigurazione in bianco e nero che ne riproduce le fattezze, e una grande immagine a facciata intera che rivela uno dei videogiochi più iconici di tale sistema.
Nella pagina del Famicom, ovviamente, non può mancasa Super Mario Bros., il videogioco per eccellenza che ha scritto le regole di base dei platform; il Game Boy omaggia The Legend of Zelda: Link’s Awakening, PlayStation 1 ha Metal Gear Solid, il malefico Virtual Boy è presente con Mario Tennis, ed è bello lo spazio dedicato anche ad alcune famose rivisitazioni – è il caso ad esempio di PS One, la versione slim della prima console di casa Sony, che da sola riuscì a vendere 28 milioni di copie. Ah, per inciso: il gioco scelto per accompagnare la scheda di PS One è il primo Crash Bandicoot, in uno scatto privo di qualsiasi filtro che mette in luce una quantità esagerata di pixel. I bei vecchi tempi…

Ma come sempre accade per tutti i libri di Bitmap, LEAPS + BOUNDS è anche l’occasione giusta per ampliare i propri orizzonti e scoprire, o riscoprire, ricordi dimenticati nel tempo. Sapevate ad esempio che Nintendo e iQue collaborarono nel 2002 per creare una console per il mercato cinese, la iQue Player? Ricordate la GP32, console portatile di Game Park che nel 2001 si schiantò male vendendo appena 32 mila unità? O ancora, avete mai sentito parlare di Generation Nex, una console lanciata nel 2005 da Messiah Entertainment e compatibile con tutti i giochi NES e Famicom?
Bella anche l’idea di lasciare un po’ di spazio persino alle console che non sono mai state pubblicate. Parlando della sesta generazione di videogiochi, ad esempio, non avevo mai sentito parlare di L600 Entertainment System e Apextreme, due hardware rispettivamente di Indrema e Apex che non hanno mai visto la luce del giorno a causa di problemi vari.
È praticamente impossibile trovare difetti in un libro che non si perde in eccessive informazioni (lo spazio a disposizione è volutamente poco, per darlo a tutti nello stesso modo) ma si concentra sul parlare di ogni cosa, tra successi strabilianti e sogni infranti. Perché per ogni PSP c’è una PlayStation Vita, per ogni Wii c’è una Wii U, per ogni PS3 c’è una… Zeebo? Sì, a quanto pare nel 2009, in Brasile, è uscita anche questa console creata da Tectory, capace di vendere ben 30 mila unità. Non vi nego che leggere questo libro mi ha dato qualche spunto per speciali futuri, magari per riesumare dalla tomba qualche console di cui neanche conoscevate l’esistenza. Tipo la Zeebo, ecco.
Prima di concludere, il solito avviso: anche LEAPS + BOUNDS è presentato interamente in lingua inglese, e non è presente una traduzione italiana. Nell’acquisto, comunque, viene compresa anche una versione digitale in PDF che può essere sfogliata su dispositivi vari.
Link alla pagina di Bitmap Books per l’acquisto del libro
Review Overview
Riassunto
È uno score perfetto: LEAPS + BOUNDS: A visual guide to nine console generations è un volume davvero perfetto sotto ogni punto di vista, che racconta ogni singola piattaforma da gioco mai uscita. Complimenti vivissimi a Bitmap Books.
Pro
Un compendio totale delle console da gaming Dettagliato e ben strutturatoContro
Sì, è solo in inglese- Giudizio complessivo5
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