Nel corso del Future Games Show Spring Showcase è stato ufficialmente presentato Remothered: Red Nun’s Legacy, nuovo episodio della serie survival horror firmata Stormind Games.
Il titolo arriverà entro il 2026 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2.
Per lo studio italiano si tratta di un ritorno particolarmente significativo: Red Nun’s Legacy rappresenterà infatti il capitolo conclusivo della saga Remothered, ma al tempo stesso segnerà anche un’evoluzione della formula originale, con interventi mirati su gameplay, struttura narrativa e messa in scena cinematografica.
A spiegare le ragioni dietro il progetto è stato Antonio Cannata, CEO di Stormind Games, che ha definito Remothered una serie centrale nella storia dello studio. Dopo le esperienze maturate con A Quiet Place e Mafia: Terra Madre, il team ha scelto di tornare al franchise per evitare che venisse accantonato definitivamente, anche per rispetto della community che negli anni aveva temuto l’abbandono del progetto.
Sul piano narrativo, il nuovo capitolo porterà i giocatori in Sicilia, dove si seguirà la storia di Susan, una donna impegnata a ritrovare la figlia Agatha, scomparsa misteriosamente da oltre un anno. L’avventura si svilupperà all’interno di un convento fitto di segreti, in un contesto costruito attorno a tensione psicologica, rivelazioni inquietanti e continui ribaltamenti della percezione.
Secondo il game director Antonio Cutrona, Remothered: Red Nun’s Legacy approfondirà ulteriormente la lore della serie e introdurrà nuove abilità speciali, pensate per ampliare i pilastri di gameplay che hanno definito il franchise. Pur essendo concepito come un’esperienza stand alone, accessibile anche a chi non conosce i precedenti episodi, il gioco punterà a offrire quella chiusura narrativa che i fan storici attendono da anni.
In parallelo all’annuncio, Stormind Games ha diffuso anche il primo di tre video-diari di sviluppo dedicati al ritorno della serie. Nel filmato, Cannata e Cutrona raccontano la spinta emotiva che ha portato lo studio a riprendere in mano il progetto e illustrano la volontà del team di recuperare l’identità più autentica di Remothered.
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