Il 12 marzo, Crimson Desert si è ritrovato al centro delle polemiche riguardanti il DRM Denuvo, i giocatori hanno aspramente criticato la scarsa trasparenza degli sviluppatori coreani, accusandoli di aver gestito la questione “sottobanco”.
Tuttavia, la risposta degli sviluppatori non si è fatta attendere, affermando che Denuvo è presente nelle build di gioco già da molto tempo e che tutte le recenti analisi delle prestazioni pubblicate sono state effettuate con la protezione attiva, senza che questa influisse minimamente sull’ottimizzazione.
I video di benchmark e le specifiche delle prestazioni che abbiamo pubblicato sono stati tutti creati con la stessa identica implementazione di Denuvo presente nella build di lancio. Questo include i video delle prestazioni di Digital Foundry. È importante che l’esperienza di recensori e benchmarker con il gioco sia in definitiva rappresentativa dell’esperienza del consumatore finale.
Il commento arriva da un post di Paul Tassi su X, il quale ha comunicato di aver parlato direttamente con Pearl Abyss. Il malcontento dei giocatori, però, persiste: molti non comprendono il motivo del ritardo nell’annuncio e percepiscono l’intera operazione come un tentativo di inganno.
this is what Pearl Abyss told me about the Crimson Desert Denuvo stuff:
“The benchmark videos and performance specs we released were all created with the exact same implementation of denuvo that is in the launch build. This includes the performance videos by Digital Foundry.…
— Paul Tassi (@PaulTassi) March 12, 2026
Scrivi un commento