Dopo un avvio incerto, Crimson Desert è riuscito a imporsi come un vero classico, grazie a un’esplorazione senza paragoni e a un sistema di combattimento estremamente divertente. Il punto debole resta però la narrazione, tanto che gran parte dei giocatori non ha ancora portato a termine la storia principale.
Una volta completate tutte le missioni principali, si sblocca l’obiettivo “Expert Storyteller”. Su Steam, soltanto circa il 2% degli utenti è riuscito a ottenerlo, un dato che mette bene in evidenza quanto sia vasto e dispersivo il mondo di gioco.
Su Steam, appena il 2,3% dei giocatori ha sbloccato l’obiettivo Expert Storyteller in Crimson Desert. La community sembra essersi immersa soprattutto nella caccia ai segreti e nell’esplorazione del gigantesco mondo aperto, trascurando in larga parte il percorso narrativo.
Un dato che si spiega anche con quello che molti considerano il limite principale del titolo: la storia. Il protagonista Kliff non riesce a lasciare davvero il segno e, nel complesso, la trama non appare abbastanza coinvolgente da spingere i giocatori a inseguirla con urgenza, soprattutto in un panorama che include riferimenti come The Witcher 3 e Red Dead Redemption 2.
I giocatori, di fatto, hanno concentrato la loro attenzione molto più sull’esplorazione e sul combattimento che sulla narrazione. Pearl Abyss ha costruito un mondo così ricco di contenuti da offrire continue sorprese: ogni giorno emergono nuovi dettagli, segreti e attività da scoprire.
Anche dopo aver passato al setaccio un’intera regione, è difficile avere la certezza di aver visto tutto. Ed è proprio questa densità di contenuti a spiegare perché Crimson Desert sia diventato un successo così rilevante.
Scrivi un commento