Jason Blundell ha commentato la decisione di PlayStation di chiudere Dark Outlaw Games. L’annuncio è arrivato il 24 marzo, appena un anno dopo la fondazione dello studio da parte dell’ex storico responsabile della modalità Zombies di Call of Duty. Secondo Blundell, non ci sarebbe però alcun risentimento nei confronti di Sony.
Blundell è intervenuto su Twitch insieme allo streamer JCBackfire, anche lui designer presso lo studio, per parlare dell’improvvisa chiusura. Nel corso della diretta ha spiegato che, in questo settore, cambi di priorità e di visione sono frequenti, ma ha ribadito di credere fortemente nel progetto a cui il team stava lavorando, sottolineando che non si trattava di un titolo live-service.
Posso rassicurarvi — ed è stato rassicurato anche a me — che semplicemente i tempi cambiano, i focus cambiano. Ma il progetto a cui stavamo lavorando, e quello che stavamo realizzando, avrebbe entusiasmato molto i fan.
Anche JCBackfire ha espresso amarezza per l’accaduto, spiegando di aver trascorso cinque anni nello sviluppo di videogiochi lavorando a progetti che il pubblico non avrà mai modo di provare. Nonostante il colpo subito, ha comunque voluto lanciare un messaggio di resilienza, affermando che il team è “a terra, ma non fuori dai giochi”.
Oh wow, turns out the game Dark Outlaw Games was working on under PlayStation was NOT a live service game 👀
Now I’m even more curious on what they were working on
Source: @JCbackfire’s live stream pic.twitter.com/G0DMJV72Ld
— Radec (@realradec) March 25, 2026
Purtroppo, licenziamenti e ristrutturazioni continuano a dominare il dibattito nel settore videoludico anche in questo primo trimestre del 2026. Epic Games, nota per Fortnite, ha recentemente licenziato oltre 1.000 dipendenti e annunciato la fine del supporto per diverse modalità di gioco prevista entro la fine dell’anno.
Anche Microsoft sta attraversando una fase delicata: Phil Spencer ha lasciato il proprio incarico, mentre Sarah Bond ha annunciato le dimissioni. Il comparto Xbox è ora impegnato in un processo di rilancio per ricostruire la forza del marchio.
Sul fronte Nintendo, indiscrezioni parlano di un ridimensionamento della produzione di Nintendo Switch 2 a causa di una domanda inferiore alle attese. Intanto, sempre più giochi live-service stanno chiudendo in tempi rapidissimi, come dimostrerebbe anche il caso di Highguard.
Scrivi un commento