Samson, il nuovo titolo di Liquid Swords uscito l’8 aprile, aveva generato un discreto interesse grazie a un concept inedito focalizzato su brutali scontri corpo a corpo e avvincenti inseguimenti in auto.
Tuttavia, il debutto non è stato dei migliori: segnato da un pesante 48 su Metacritic e da valutazioni su Steam che si sono fermati a “nella media”, il progetto di Christofer Sundberg, padre di Just Cause, ha evidenziato fin da subito gravi lacune tecniche e un gameplay macchinoso, finendo sommerso da video di bug e lamentele di una community che lo giudica ancora ben lontano dall’essere un prodotto rifinito.
Nel tentativo di calmare le acque, il direttore creativo Sundberg è intervenuto direttamente con un post su Steam per spiegare come il team intenda procedere.
Le prime impressioni sono contrastanti e molti di voi stanno riscontrando bug critici e problemi di performance. Tutto questo è inaccettabile: stiamo ascoltando i feedback di tutti e lavoriamo duramente per offrire il gioco che abbiamo passato anni a sviluppare…Siamo totalmente impegnati per il futuro sia di Samson che di Tyndalston; questo gioco crescerà nel tempo su tutti i fronti: qualità, gameplay e contenuti.
Per rassicurare l’utenza, è stata annunciata una prima patch correttiva prevista per venerdì 10 aprile, la quale mirerà a risolvere i bug più gravi, in particolare quelli legati alla progressione e alle missioni, oltre a intervenire sui crash improvvisi e sull’ottimizzazione generale. L’obiettivo a lungo termine resta quello di limare ogni singolo dettaglio del gioco, partendo dal gameplay.
Nonostante le potenzialità, Samson rappresenta per ora una forte delusione per chi lo attendeva con ansia. Il titolo viene percepito più come un accesso anticipato che come un prodotto finito e la strada per Liquid Swords si preannuncia tutta in salita: prima di pensare al rilascio su console, il team dovrà stabilizzare la versione PC e ricostruire da zero la fiducia e l’hype della community.
Quel mondo crudo e marcio, che richiama le atmosfere noir alla Sin City e chiede al giocatore di correre per pagare i propri debiti, resta un’idea affascinante, ma per ora è solo una miniera d’oro collassata su sé stessa. La speranza è che, con il giusto tempo e lavoro, il team riesca finalmente a far risaltare l’oro nascosto sotto i detriti di questo lancio difficile.
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