Ebbene si, Bloodborne torna a farsi sentire con un annuncio ufficiale, anche se non è ciò che molti si aspettavano.
Sony Pictures svilupperà infatti Bloodborne come lungometraggio d’animazione vietato ai minori, promettendo un adattamento fedele alla violenza e all’immaginario macabro che hanno reso celebre il videogioco horror di casa PlayStation.
Ad annunciarlo è stato Sanford Panitch, presidente del Motion Picture Group di Sony Pictures Entertainment, durante la presentazione dello studio al CinemaCon. Il dirigente ha assicurato che il progetto resterà “molto fedele” allo spirito sanguinoso di Bloodborne, titolo in cui un viaggiatore si addentra in una città gotica popolata da folle in preda alla follia e creature da incubo.
Il gioco originale è stato sviluppato da FromSoftware e pubblicato da Sony Interactive Entertainment, società dello stesso gruppo di Sony Pictures e PlayStation. Il film sarà coprodotto da PlayStation Productions, Lyrical Animation e dal creatore di contenuti e videogiocatore Seán McLoughlin, noto al pubblico come JackSepticEye. McLoughlin, che da anni segue e racconta l’universo di Bloodborne, può contare su una platea online di oltre 48 milioni di fan.
Lyrical Media, società madre di Lyrical Animation, parteciperà inoltre al finanziamento del progetto insieme a Sony Pictures.
L’annuncio conferma la crescente attenzione di Sony verso le trasposizioni cinematografiche tratte dai videogiochi. Di recente, Sony Pictures e PlayStation Productions hanno infatti presentato anche l’adattamento di Helldivers, diretto da Justin Lin e interpretato da Jason Momoa. Lo studio ha inoltre completato il film dedicato a The Legend of Zelda, con Wes Ball alla regia e Benjamin Evan Ainsworth e Bo Bragason nei ruoli di Link e Zelda.
Le trasposizioni videoludiche, del resto, si stanno rivelando sempre più redditizie al botteghino: successi recenti come A Minecraft Movie e Super Mario figurano tra i film con i maggiori incassi dell’era post-pandemia.
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