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I 10 migliori giochi di Bugs Bunny e i Looney Tunes

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Siete appena usciti dalla sala dopo aver visto Coyote vs. Acme, o avete semplicemente una voglia matta di scoprire (o riscoprire) le avventure videoludiche dei Looney Tunes? Eccoci qui.

Praticamente da quando esistono i videogiochi, Bugs Bunny e la cricca dei Looney Tunes sono stati protagonisti di tantissime opere, alcune delle quali entrate nei ricordi di moltissimi di noi. Gli anni ’90, soprattutto, furono un periodo di notevole espansione del franchise in ambito videoludico, con Bugs, Daffy Duck, Taz e molti altri personaggi che bazzicavano di continuo sui nostri schermi.

Complice l’uscita al cinema dell’ibrido live action/animazione Coyote vs. Acme, dove Wile E. Coyote fa causa alla spietata azienda per i suoi gadget difettosi, ecco la nostra classifica dei 10 migliori videogiochi con i Looney Tunes! Attenzione: pericolo nostalgia.

10. Bugs Bunny: Rabbit Rampage

  • Anno di uscita: 1994
  • Sviluppatore: Viacom New Media
  • Publisher: Sunsoft
  • Piattaforme: Super Nintendo (SNES)

In pochi lo ricordano, ma Bugs Bunny: Rabbit Rampage a nostro avviso merita di stare in questa lista per un semplicissimo motivo: era unico. Parliamo dell’era dei 16 bit e di un videogioco che sembrava letteralmente un cortometraggio animato che prende vita.

La trama è pura follia Looney Tunes: un animatore dispettoso che in realtà è (niente spoiler!), disegna ostacoli e nemici per tormentare Bugs Bunny, costringendolo ad attraversare scenari assurdi.

Pensando all’anno di uscita, Rabbit Rampage aveva un ottimo comparto visivo, ma il pezzo forte era il sempre presente umorismo meta-narrativo. Ogni livello è un omaggio a un corto specifico, un modello che anche altri videogiochi del genere utilizzarono in quel momento storico: si passa dal duello musicale con il cantante d’opera alla sfida nel deserto contro Wile E. Coyote. Il divertimento nasceva dalla varietà delle situazioni: Bugs non si limita a correre, ma deve interagire con l’ambiente in modi creativi e spesso buffi.

9. Looney Tunes: Marvin Strikes Back!

  • Anno di uscita: 2000
  • Sviluppatore: Infogrames Lyon House
  • Publisher: Infogrames
  • Piattaforme: Game Boy Color

Primo gioco di Infogrames a entrare in classifica, ma non l’ultimo. Anzi, lo studio/publisher ha una lunga storia di successi coi Looney Tunes alle spalle, e ne sentiremo parlare molto.

Seguito diretto di Collector: Alert!, Marvin Strikes Back! per GBC ribaltava la prospettiva e ci metteva nei panni del mitico Marvin il Marziano. Dopo essere stato sconfitto da Bugs Bunny, Marvin decide di vendicarsi cercando di conquistare la Terra con l’aiuto del suo fido K-9.

Sapeva offrire una profondità rara per una console portatile. Il giocatore deve esplorare vasti livelli, collezionare decine di personaggi e utilizzare le loro abilità uniche per progredire. La storia, poi, dava finalmente spazio al lato “villain” ma adorabile di Marvin. Il divertimento sta nel senso di progressione: ogni nuovo alleato sbloccato apre nuove strade e segreti, rendendo l’esplorazione un piacere costante. Con i suoi colori vivaci e una colonna sonora ritmata, è un piccolo ma divertentissimo titolo tascabile.

8. Looney Tunes Racing

  • Anno di uscita: 2000
  • Sviluppatore: Circus Freak
  • Publisher: Infogrames
  • Piattaforme: PlayStation, Game Boy Color

Difficile competere con giganti come Crash Team Racing e Mario Kart, ma Looney Tunes Racing era un titolo solido e riuscito.

Il gioco brillava per il design dei circuiti, pieni di trappole attivabili che possono ribaltare le sorti della gara in un secondo, oltre che per uno stile che richiamava perfettamente i cartoni animati. Nulla da recriminare anche sul fronte del gameplay: il sistema di guida era fluido e il cast di personaggi vastissimo, ognuno con il proprio doppiaggio originale che commenta sarcasticamente ogni sorpasso. Non ha rivoluzionato nulla, non ha introdotto dinamiche esplosive come la derapata di CTR, ma faceva quello che doveva fare in maniera precisa.

7. Taz in: Escape from Mars

  • Anno di uscita: 1994
  • Sviluppatore: HeadGames
  • Publisher: SEGA
  • Piattaforme: Mega Drive (Genesis), Game Gear

Si alza l’asticella, ma torniamo indietro nel tempo. Taz in: Escape from Mars era un platform nel quale il Diavolo della Tasmania viene rapito da Marvin il Marziano per essere esposto nello zoo di Marte. Taz, ovviamente, non è d’accordo e decide di farsi strada verso casa a suon di morsi e rotazioni vorticose.

Il gioco era un concentrato di energia: Taz si muove esattamente come ci si aspetterebbe, mangiando oggetti per ottenere potenziamenti come sputare fuoco o gonfiarsi come un pallone, e distruggendo tutto ciò che incontra. I livelli sono ambientati in scenari marziani futuristici alternati a location terrestri, tutti realizzati con una palette cromatica brillante tipica delle console SEGA.

Devo dire che è stato bello ricordarlo, per questa classifica: era un titolo molto divertente e dinamico, che cattura perfettamente l’essenza selvaggia e simpatica di uno dei personaggi più amati della banda.

6. Ralph: Il lupo all’attacco

  • Anno di uscita: 2001
  • Sviluppatore: Infogrames Lyon House
  • Publisher: Infogrames
  • Piattaforme: PlayStation, Microsoft Windows

Non sarà il Quarto Potere della storia dei videogiochi, ma cavoli: Ralph il lupo all’attacco era un gioco davvero originale.

Il gioco è basato sui cartoni animati di Ralph il Lupo e Sam Canepastore. Nei panni di Ralph, il giocatore deve rubare delle pecore da sotto il naso di Sam mentre naviga attraverso una serie di livelli, di cui due segreti e uno bonus.A differenza dei soliti platform, qui ci troviamo di fronte a un puzzle-game stealth molto divertente e con trovate a tratti geniali.

Ralph deve utilizzare i gadget più assurdi ordinati via catalogo ACME, dai razzi ai travestimenti da cespuglio, per superare i livelli senza farsi pestare dal Sam. Non poteva mancare il classico umorismo slapstick dei Looney Tunes: ogni fallimento è punito con una gag visiva esilarante, proprio come nel cartone. Saper pianificare il furto perfetto richiede logica e tempismo, rendendo ogni vittoria incredibilmente soddisfacente.

5. Looney Tunes: Space Race

  • Anno di uscita: 2000
  • Sviluppatore: Infogrames Melbourne House
  • Publisher: Infogrames
  • Piattaforme: Dreamcast, PlayStation 2

Era la moda dell’epoca – e anche oggi non è rara: quando un personaggio diventa famoso al cinema, in tv o nei videogiochi, prima o poi deve arrivare anche il suo gioco di corse.

E mentre tutti giocavano a Mario Kart, i fan della Warner avevano Space Race, uno dei racing game più belli visivamente della sua epoca grazie all’uso magistrale del cel-shading, che lo faceva sembrare un cartone animato interattivo in alta definizione. Bello, concettualmente semplice, divertente: una formula ottima.

Il gioco abbandonava i classici kart per velivoli spaziali futuristici, ma l’anima resta fedele ai Tunes. Le armi sono puramente ACME: incudini che cadono dal cielo, buchi neri portatili e torte in faccia. La velocità è estrema e il divertimento sta nel caos assoluto che si scatena in pista. Ogni personaggio ha animazioni personalizzate e reagisce alle sventure in modo esilarante. È un titolo solare, che sfrutta la competizione per esaltare il lato più folle dei Looney Tunes.

4. Bugs Bunny & Taz: In viaggio nel tempo

  • Anno di uscita: 2000
  • Sviluppatore: Behaviour Interactive
  • Publisher: Infogrames
  • Piattaforme: PlayStation, Microsoft Windows

Seguito di Bugs Bunny: Lost in Time, questo gioco introduceva una dinamica allora rivoluzionaria per la serie: la cooperazione. Il giocatore (o due giocatori in co-op) controlla Bugs Bunny e il Diavolo della Tasmania contemporaneamente, alternando le loro abilità per superare gli ostacoli e riuscire a risolvere un bel pasticcio avvenuto tra epoche temporali differenti, ognuna delle quali aveva un iconico villain dei Looney Tunes rielaborato per l’occasione.

Bugs è agile e può infilarsi in spazi stretti, mentre Taz è la forza bruta capace di distruggere oggetti e nuotare. Questa dualità crea situazioni di gioco creative e sempre nuove, e anche questo è ciò che colpiva del gioco. Il design dei livelli è ampio e incoraggia l’esplorazione, mantenendo quel tono scanzonato che caratterizza il duo.

In più, era infarcito di attività extra come il gioco della Pelota o quale maledetto enigma dei Geni nel mondo dell’Arabia che mi tormenta ancora oggi, oltre che di tanti collezionabili – possiamo considerarlo un collectathon, per tanti versi. Se vi piace giocare in compagnia, è molto divertente ancora oggi.

3. Taz: Wanted

  • Anno di uscita: 2002
  • Sviluppatore: Blitz Games
  • Publisher: Infogrames
  • Piattaforme: PlayStation 2, Xbox, GameCube, Microsoft Windows

Ooooh, sento proprio il profumo di latte e cereali la mattina. Sì, scoprì da bambino Taz Wanted grazie a un CD demo in una di queste confezioni per la colazione, che oggi sono la preistoria. 

In questo mezzo platform e mezzo… distruggi tutto, Taz è fuggito dallo zoo di Yosemite Sam e deve distruggere tutti i manifesti “Wanted” sparsi per il mondo per tornare in libertà. È un gioco basato sulla distruzione totale, e chi meglio del Diavolo della Tasmania può interpretare questo ruolo?

Il mantra di Taz Wanted era quello di distruggere tutto in aree completamente esplorabili. Il giocatore può letteralmente radere al suolo gran parte degli scenari, mangiando oggetti, sputando fuoco o trasformandosi nel classico tornado di distruzione. L’umorismo è onnipresente, specialmente quando Taz interagisce con gli umani o prova i vari costumi per camuffarsi. Nonostante una difficoltà a tratti impegnativa, la gioia che deriva dal rompere tutto ciò che compare a schermo è catartica e perfettamente in linea con il personaggio. Graficamente coloratissimo, incarna lo spirito ribelle e caotico che amiamo di Taz.

2. Duck Dodgers starring Daffy Duck

  • Anno di uscita: 2000
  • Sviluppatore: Paradigm Entertainment
  • Publisher: Infogrames
  • Piattaforme: Nintendo 64

Lo rivedremo mai su Nintendo Switch Online?

Ispirato all’iconico alter ego spaziale di Daffy Duck, il gioco di Duck Dodgers è una gemma nascosta della libreria Nintendo 64, che non molti hanno avuto il piacere di provare. Vestire i panni di Dodgers in questo platform 3D significa immergersi in un’avventura sci-fi retrò piena di sarcasmo e situazioni surreali.

Come spesso accadeva alle produzioni dell’epoca, gran parte del merito arrivava dalla scrittura: Daffy è esattamente il papero egocentrico e sfortunato che tutti conosciamo, e le sue interazioni con Porky Pig, il suo cadetto, sono deliziose. I livelli spaziano da pianeti vulcanici a stazioni spaziali, offrendo sfide platform varie e combattimenti contro boss giganti, esaltando le peculiarità di questo personaggio. È un gioco allegro, che non si prende mai troppo sul serio (giustamente) e che riesce a catturare perfettamente l’estetica “Space Age” della serie animata originale.

1. Bugs Bunny: Lost in Time

  • Anno di uscita: 1999
  • Sviluppatore: Behaviour Interactive
  • Publisher: Infogrames
  • Piattaforme: PlayStation, Microsoft Windows

Un gioco che può sembrare invecchiato, risentendo di quella legnosità che contraddistingue purtroppo molte produzioni degli anni ’90 passate alla terza dimensione.

Eppure, Bugs Bunny: Lost in Time, uscito ormai più di 26 anni fa, è un titolo divenuto cult grazie alla sua capacità di divertire e intrattenere. Un platform 3D gustoso e divertente, che rielaborava alcuni dei più iconici personaggi dei lunatici cartoni animati in un viaggio nel tempo memorabile.

Il protagonista di questa coloratissima e bizzarra avventura è ovviamente Bugs Bunny. Desideroso di andare in vacanza, Bugs finisce all’interno di un macchinario chiamato Epocatore, che lo spedisce attraverso il tempo e lo spazio in varie epoche tra passato e futuro, dall’età della pietra a quella dei pirati, fino alle grandi esplorazioni di altri pianeti. Per ricordarlo, abbiamo realizzato anche un simpativo video celebrativo.

Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

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