I videogiochi tratti da manga e anime hanno vissuto un’evoluzione incredibile. Se fino ai primi anni 2000 erano spesso considerati semplici prodotti su licenza destinati ai fan più accaniti, oggi alcuni di questi titoli sono diventati autentici punti di riferimento per i rispettivi generi.
C’è chi è cresciuto con i grandi classici dell’era PlayStation 2, chi ricorda con nostalgia le produzioni per Game Boy Advance o Nintendo DS e chi invece ha scoperto questo mondo grazie ai giochi usciti negli ultimi anni. Per questo motivo abbiamo deciso di selezionare dieci titoli che, tra qualità, fedeltà all’opera originale e importanza nella storia dei videogiochi, rappresentano il meglio che manga e anime abbiano saputo regalare ai giocatori.
10. Astro Boy: Omega Factor

Non lasciatevi ingannare dall’età o dalla piattaforma su cui è uscito. Astro Boy: Omega Factor , uscito nel 2004, è ancora oggi uno dei migliori videogiochi mai realizzati su licenza. Dietro al progetto c’era Treasure, uno studio che negli anni ha costruito la propria reputazione grazie ad action frenetici e tecnicamente impeccabili, e il risultato si vede fin dai primi minuti.
Il gameplay è veloce, preciso e incredibilmente appagante. Astro può alternare pugni, raggi energetici e attacchi speciali in livelli che cambiano continuamente ritmo, evitando quella ripetitività che spesso caratterizzava molti giochi su licenza dell’epoca. Anche la storia è una piacevole sorpresa, perché non si limita a ripercorrere il manga di Osamu Tezuka ma intreccia personaggi provenienti da altre sue opere, regalando un omaggio all’intero universo del celebre mangaka.
Forse non è il titolo più famoso di questa classifica, ma è sicuramente uno dei più meritevoli.
9. Fist of the North Star: Lost Paradise

Quando si è saputo che a sviluppare un nuovo videogioco dedicato a Ken il Guerriero sarebbe stato il team di Yakuza, le aspettative erano altissime. Per fortuna, con la sua pubblicazione nel 2018, Fist of the North Star: Lost Paradise non le ha deluse.
La struttura è quella tipica dei giochi firmati Ryu Ga Gotoku Studio: un mondo ricco di attività secondarie, personaggi sopra le righe e una storia capace di alternare momenti drammatici a situazioni decisamente più leggere. Tutto questo, però, viene perfettamente adattato all’universo creato da Buronson e Tetsuo Hara.
Nei panni di Kenshiro si esplorano lande desolate, si affrontano bande di predoni e si scatenano le iconiche Tecniche Divine di Hokuto, riprodotte con animazioni spettacolari e una buona dose di violenza, proprio come nell’opera originale. Vedere i nemici esplodere dopo il celebre “Sei già morto” è una soddisfazione che difficilmente smette di divertire.
8. JoJo’s Bizarre Adventure: All Star Battle R

Chi conosce Le bizzarre avventure di JoJo sa bene quanto sia difficile adattare un’opera tanto particolare. Lo stile di Hirohiko Araki è unico, così come il modo in cui ogni personaggio combatte sfruttando il proprio Stand.
JoJo’ Bizzarre Adventure: All Star Battle R, arrivato nel 2022, riesce nell’impresa grazie a un roster enorme che attraversa tutte le principali saghe del manga. Ogni lottatore è caratterizzato in maniera eccellente, dalle animazioni alle pose iconiche, passando per le immancabili citazioni che i fan riconosceranno all’istante.
Dal punto di vista tecnico non è il picchiaduro più profondo sul mercato, ma non era questo il suo obiettivo. Il gioco punta soprattutto a celebrare l’universo di JoJo, e lo fa con una cura che raramente si vede negli adattamenti videoludici.
7. One Piece: Pirate Warriors 4

Con un mondo vasto come quello di One Piece, era quasi inevitabile che la serie trovasse la propria dimensione ideale nel genere musou. One Piece: Pirate Warriors 4, uscito nel 2020, prende tutto ciò che i fan amano dell’opera di Eiichiro Oda e lo trasforma in uno spettacolo continuo.
Le battaglie mettono il giocatore contro centinaia di nemici contemporaneamente, permettendo di controllare decine di personaggi, ciascuno con abilità fedeli al manga e all’anime. Vedere Luffy scatenare il Gear Fourth o Zoro spazzare via interi gruppi di avversari è una soddisfazione che difficilmente stanca.
La struttura è quella tipica dei giochi Omega Force e potrebbe risultare ripetitiva a chi non apprezza il genere, ma pochi titoli dedicati a One Piece sono riusciti a trasmettere così bene la sensazione di partecipare alle grandi guerre della serie.
6. Dragon Ball Z: Kakarot

Negli anni abbiamo visto tantissimi videogiochi dedicati a Dragon Ball, ma Dragon Ball Z: Kakarot, distribuito anche lui nel 2020, ha scelto una strada diversa. Invece di concentrarsi soltanto sui combattimenti, prova a raccontare la vita di Goku in tutte le sue sfaccettature.
Si vola liberamente per il mondo, si pesca, si mangia con Chichi, ci si allena con Re Kaioh e naturalmente si affrontano tutti gli scontri più importanti di Dragon Ball Z. È proprio questa attenzione ai piccoli dettagli a rendere il gioco speciale.
Certo, alcune missioni secondarie sono dimenticabili e il sistema di combattimento non raggiunge la profondità di altri capitoli della serie, ma se l’obiettivo era far vivere ai fan il sogno di esplorare davvero il mondo creato da Akira Toriyama, CyberConnect2 ha centrato il bersaglio.
5. Attack on Titan 2

Quando venne annunciato il primo gioco dedicato a L’Attacco dei Giganti, molti si chiesero se sarebbe stato possibile riprodurre il celebre Dispositivo di Manovra Tridimensionale senza snaturarlo. Attack on Titan 2, arrivato nel 2018, ha dato la risposta migliore possibile.
Muoversi tra edifici e foreste agganciandosi con i cavi è ancora oggi una delle meccaniche più divertenti mai viste in un adattamento tratto da un anime. Dopo qualche missione tutto diventa naturale e ci si ritrova a planare verso i Giganti con una fluidità sorprendente.
Anche la possibilità di creare un protagonista originale e vivere gli eventi della storia da una prospettiva diversa aggiunge valore all’esperienza. Qualche attività è inevitabilmente ripetitiva, ma quando il ritmo aumenta è davvero difficile posare il controller.
4. Jump Ultimate Stars

Molto prima che i crossover diventassero una consuetudine, Jump Ultimate Stars, sbarcato nel 2006, aveva già riunito i più grandi protagonisti di Weekly Shonen Jump in un unico videogioco.
Goku, Naruto, Luffy, Ichigo, Kenshiro, Yusuke Urameshi e decine di altri personaggi combattono all’interno di un picchiaduro 2D sorprendentemente profondo, arricchito da un originale sistema di vignette da posizionare sul touchscreen del Nintendo DS.
Il gioco non è mai arrivato ufficialmente in Occidente, e questo lo ha reso una sorta di piccolo culto tra gli appassionati. Ancora oggi viene ricordato come uno dei crossover più riusciti di sempre, capace di offrire una quantità di contenuti impressionante e un fan service praticamente imbattibile.
3. Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4

Se c’è una serie che ha saputo evolversi capitolo dopo capitolo, è senza dubbio Ultimate Ninja Storm. Con Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4 rilasciato nel 2016 CyberConnect2 ha raggiunto quello che, ancora oggi, rappresenta il punto più alto della saga.
La modalità storia ripercorre il finale del manga con una regia spettacolare e combattimenti che sembrano usciti direttamente dall’anime. Alcune boss fight sono ancora oggi tra le migliori mai realizzate in un gioco tratto da uno shonen.
Il sistema di combattimento è accessibile, ma lascia comunque spazio a chi vuole imparare tutte le sue sfumature. È uno di quei giochi che riescono a conquistare sia chi segue Naruto fin dagli esordi sia chi si avvicina per la prima volta al mondo dei ninja della Foglia.
2. Dragon Ball FighterZ

Quando Arc System Works annunciò Dragon Ball FighterZ, le aspettative erano già altissime. Il risultato, però, riuscì addirittura a superarle, con la sua uscita nel 2018.
Visivamente il gioco è ancora oggi impressionante. Ogni personaggio sembra disegnato a mano e ogni attacco iconico della serie viene riprodotto con una fedeltà incredibile. In alcuni momenti si ha davvero la sensazione di guardare un episodio dell’anime.
La qualità, però, non si limita all’aspetto estetico. Il gameplay è profondo, tecnico e bilanciato, tanto da ritagliarsi rapidamente un posto nei principali tornei internazionali dedicati ai picchiaduro. È uno dei rarissimi casi in cui un videogioco tratto da un manga è riuscito a imporsi anche sulla scena competitiva, conquistando pubblico e critica.
1. Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3

Per tanti appassionati non esiste nemmeno una discussione: il miglior videogioco tratto da un manga o un anime è ancora Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3.
Uscito nel 2007, il titolo di Spike riuscì a realizzare quello che sembrava impossibile. Un roster gigantesco con oltre 150 personaggi e trasformazioni, arene completamente tridimensionali, combattimenti velocissimi e una quantità di modalità che garantivano decine e decine di ore di gioco.
Ancora oggi viene citato ogni volta che si parla di Dragon Ball, tanto che il recente Dragon Ball: Sparking! ZERO è stato presentato come il suo erede spirituale. È il classico esempio di videogioco che ha saputo andare oltre la semplice licenza, diventando un punto di riferimento per un’intera generazione di giocatori.
A quasi vent’anni dalla sua uscita continua a essere ricordato con affetto, giocato e confrontato con le produzioni moderne. E quando un titolo riesce a lasciare un’eredità del genere, il primo posto diventa quasi inevitabile.
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