Dodici anni di attesa per poi bruciare tutto in poco meno di due mesi. Quello che doveva essere il ritorno trionfale dell’anno per Canale 5 si è trasformato in un problema, perché I Cesaroni: Il Ritorno, la settima stagione della fiction cult ambientata alla Garbatella, ha registrato ascolti decisamente deludenti.
Dopo l’ottimo esordio da quasi 3.5 milioni di spettatori e oltre il 22% di share, la fiction guidata da Claudio Amendola ha subito un tracollo verticale settimana dopo settimana, scivolando fino al minimo storico del 13% di share registrato la scorsa settimana.
La conseguenza è che ora Mediaset ha deciso di accelerare la fine dell’agonia televisiva programmando gli ultimi due episodi in un’unica serata lunedì 1° giugno, accorpando i capitoli finali che inizialmente avrebbero dovuto occupare il palinsesto per un’altra settimana.
L’azienda di Cologno Monzese ha già trovato il modo di monetizzare il costoso investimento, siglando un accordo lampo con le piattaforme di streaming. A partire dal 15 giugno, infatti, l’intera settima stagione migrerà su Netflix.
A fare le spese di questo flop è soprattutto il futuro della serie. Prima del debutto, l’entusiasmo era tale che un’altra stagione sembrava già blindata e in fase di primissima scrittura. Oggi lo scenario è radicalmente cambiato.
Con questi risultati deludenti e un distacco evidente tra la nostalgia della vigilia e l’effettivo gradimento della trama, orfana tra l’altro di pilastri storici come Elena Sofia Ricci e della dolorosa scomparsa di Antonello Fassari, i vertici Mediaset hanno congelato ogni piano per il futuro.
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