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A Qualcuno Piace Indie | Giugno 2026

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Eccoci arrivati all’appuntamento di giugno della nostra rubrica A Qualcuno Piace Indie! Per far fronte alle temperature sempre più calde non bastano solo gelati e ghiaccioli, ma potremmo sempre distrarci con qualche nuovo titolo indie! Per fortuna anche questo mese l’offerta videoludica non latita. Per questa ragione vi presentiamo i titoli indipendenti più interessanti in uscita questo mese!

Witch’s Apocalyptic Journey

Witch’s Apocalyptic Journey è un roguelite deckbuilder ambientato in un mondo apocalittico in rovina, dove le streghe si sono risvegliate mentre l’Abisso divora tutto ciò che le circonda. Grazie a un sistema unico di creazione delle carte e alla possibilità di manipolare il destino delle streghe attraverso l’uso di carte contraffatte, il titolo si presenta come un’interessante aggiunta al genere dei deckbuilder.

Si parte assemblando un mazzo di carte di base, al quale si aggiungono reliquie per definire la propria build, accumulando poi benedizioni che aumentano le statistiche e migliorano ulteriormente il mazzo. Con esso si affrontano ogni genere di mostruosità. I nemici dispongono di abilità speciali che devono essere comprese e contrastate, mentre il supporto cooperativo permette a giocatori diversi di controllare ciascuna delle streghe. Il tutto è accompagnato da una gradevole pixel art che merita sicuramente attenzione.

The Last Salvage Squad

The Last Salvage Squad è uno sparatutto in prima persona giapponese in 2.5D ambientato in un mondo post-apocalittico, dove l’umanità è riuscita a racimolare appena abbastanza armamenti per contrastare un’invasione aliena. L’opera trae ispirazione dall’estetica degli anime fantascientifici rétro.

I giocatori pilotano gigantesche unità umanoidi alte 12 metri chiamate Cortina Units in una disperata lotta per riconquistare il pianeta. Munizioni e salute devono essere gestite con attenzione mentre si affrontano schiere nemiche soverchianti. Ogni volta che si sconfigge un boss, il successivo entra immediatamente in azione, mentre le risorse continuano a diminuire. Per questo motivo è fondamentale recuperare materiali e oggetti dai nemici abbattuti per continuare a combattere. Lo stile visivo contribuisce a rendere il titolo particolarmente distintivo.

Maseylia: Echoes of the Past

Parlando di comparti visivi di grande impatto, troviamo anche Maseylia: Echoes of the Past, un vero metroidvania tridimensionale che trae ispirazione diretta da Metroid Prime, Pseudoregalia e Hollow Knight. Il gioco è ambientato in un mondo fantascientifico ispirato alle opere di Moebius, dove natura e antiche tecnologie si fondono armoniosamente.

La narrazione è affidata principalmente all’esplorazione dell’ambiente: la tragica storia di Maseylia emerge attraverso rovine, vestigia dimenticate e dettagli ambientali. Lo sviluppatore ha sottolineato la forte non linearità del mondo di gioco, con abilità di movimento come doppio salto, scatto aereo e rampino che ampliano progressivamente le possibilità di esplorazione. Ogni nuovo potenziamento apre percorsi nascosti, consente di aggirare la progressione prevista e premia la curiosità del giocatore.

Combattimenti e sezioni platform sembrano particolarmente impegnativi nel mondo tridimensionale, soprattutto considerando le piattaforme di piccole dimensioni mostrate nei trailer. Resta da vedere quanto sarà elevata la sfida, ma lo stile artistico è senza dubbio uno spettacolo per gli occhi.

Pawsome Resort

Pawsome Resort è un rilassante simulatore di vita con una particolarità: invece di gestire una semplice fattoria, il giocatore dirige un hotel per animali in un affascinante villaggio in pixel art. Sarà necessario occuparsi di oltre 25 specie diverse mentre si coltivano raccolti, si costruiscono strumenti, si completano incarichi e si stringono legami con gli abitanti del luogo.

La storia si sviluppa in maniera organica piuttosto che seguire una struttura rigida. Le relazioni instaurate con i cittadini e la lenta crescita dell’hotel, da piccola attività a punto di riferimento della comunità, costituiscono il vero arco di progressione dell’avventura.

Bisogna gestire le necessità quotidiane degli animali, tra cui fame, pulizia e felicità, oltre a costruire e decorare sia gli spazi interni sia gli habitat esterni personalizzati per ogni specie ospitata. Chi cerca qualcosa di diverso rispetto ai tradizionali giochi agricoli dovrebbe tenerlo d’occhio.

Prohibeast

Prohibeast è un gioco di tattica stealth in tempo reale ambientato in una versione stilizzata e antropomorfa della Chicago degli anni Trenta, afflitta dalla corruzione e dal traffico illegale di carne. Il giocatore controlla Elliot Ness e la sua squadra nella lotta contro un impero criminale costruito sul contrabbando di carne.

L’idea di base è una folle reinterpretazione alternativa del proibizionismo: invece di vietare l’alcol, il governo ha proibito la carne, permettendo ad Al Capone di costruire il più redditizio mercato nero di carne mai esistito. Ogni missione offre molteplici approcci tattici in tempo reale, consentendo di combinare infiltrazioni furtive, eliminazioni silenziose e diversivi intelligenti a seconda della situazione.

Nascondigli, percorsi alternativi e distrazioni ben pianificate sono strumenti essenziali per raggiungere gli obiettivi. Inoltre, ogni personaggio animale possiede abilità speciali da sfruttare tatticamente. Chi sente la mancanza di giochi come Shadow Tactics: Blades of the Shogun dovrebbe prestare attenzione a questo progetto.

Atre: Dominance Wars

Lo sviluppatore IronWord è conosciuto soprattutto per la serie twin-stick shooter The Red Solstice, ma con Atre: Dominance Wars propone qualcosa di completamente diverso: un gestionale strategico fantasy in stile 4X che combina costruzione del regno, combattimenti tattici a turni e poteri divini.

Il giocatore veste i panni di uno stregone divenuto anziano saggio, impegnato ad apprendere nuovi incantesimi, sottomettere i nemici e ascendere infine alla divinità in un mondo lentamente divorato da un fenomeno chiamato The Merge. Questo evento consuma costantemente il territorio controllato dal giocatore e l’unico modo per contrastarlo è conquistare nuove regioni e legarle al proprio trono.

Occorre costruire insediamenti prosperi, forgiare artefatti, guidare eserciti con eroi e utilizzare magie abbastanza potenti da rimodellare letteralmente il mondo. Sono presenti tre differenti condizioni di vittoria, ognuna caratterizzata da rischi e strategie specifiche.

A prima vista il gioco può ricordare la serie Heroes of Might and Magic per alcuni aspetti visivi, ma la sua struttura 4X e il sistema di combattimento seguono una direzione differente. Gli appassionati di strategici fantasy potrebbero trovarlo molto interessante.

Hell Let Loose: Vietnam

Hell Let Loose: Vietnam rappresenta il nuovo capitolo della celebre serie di sparatutto su larga scala. Questa volta l’azione si sposta dalla Seconda Guerra Mondiale al conflitto vietnamita, proponendo battaglie da 50 contro 50 tra le forze del Vietnam del Nord e quelle degli Stati Uniti.

Particolare attenzione è stata dedicata all’asimmetria tra le fazioni: l’esercito nordvietnamita può sfruttare reti di tunnel per organizzare imboscate a sorpresa, mentre gli americani fanno affidamento sulla superiorità di fuoco.

Sei mappe di grandi dimensioni ricreano luoghi realmente coinvolti nel conflitto. I giocatori possono scegliere tra 17 ruoli specializzati e utilizzare numerosi veicoli, tra cui elicotteri e imbarcazioni fluviali. L’azione appare dinamica e, considerando la reputazione dello sviluppatore, vi sono buone probabilità che il titolo mantenga una popolazione attiva per diversi mesi.

Dark Scrolls

Lo sviluppatore Dunksoft gode di una certa notorietà grazie al metroidvania in stile 1-bit Gato Roboto, motivo per cui il suo nuovo progetto, Dark Scrolls, suscita particolare interesse.

Si tratta di un platform action fantasy che combina elementi da shoot’em up e progressione roguelike. I giocatori possono scegliere tra nove personaggi giocabili e affrontare livelli generati proceduralmente, costruiti a partire da stanze realizzate a mano e popolate da nemici bizzarri e boss impegnativi.

Il combattimento mescola asce, frecce e coltelli lanciati contro gli avversari, mentre ciascuno dei nove eroi possiede abilità e caratteristiche uniche. Il gioco sembra dare il meglio in cooperativa, grazie alla varietà di attacchi, poteri e alla possibilità di rianimare i compagni durante i livelli. Percorsi alternativi e sorprese sempre nuove dovrebbero garantire una buona rigiocabilità.

Killer Bean

Killer Bean è un action roguelite in prima e terza persona in cui si interpreta un assassino ribelle di nome Coffee Bean, tradito dalla Shadow Agency e deciso a distruggerla un proiettile alla volta attraverso una serie di isole open world generate proceduralmente.

Si tratta di una pubblicazione piuttosto insolita: Killer Bean Forever era infatti un film CGI indipendente uscito nel 2008, che negli anni ha acquisito uno status di cult. Lo sviluppo del videogioco è stato molto lungo e ora il progetto è finalmente pronto a mostrarsi.

Il gioco include una campagna narrativa per giocatore singolo, ma incorpora anche elementi procedurali, rendendo interessante capire come queste due componenti verranno integrate. Ogni isola sarà ricca di missioni, personaggi non giocanti, armi, abilità, veicoli, bottino e boss. Il cuore dell’esperienza resta comunque l’azione spettacolare in stile gun-fu. Le premesse sembrano promettenti e sarà interessante seguirne il percorso durante l’accesso anticipato.

Denshattack!

Denshattack! è un frenetico arcade fuori dagli schemi ambientato in una colorata distopia giapponese, dove il giocatore esegue salti, acrobazie e grind a bordo di un treno per affrontare bande rivali e una losca megacorporazione nel tentativo di riconquistare le ferrovie.

L’avventura conduce dalle campagne del Kyushu fino a Osaka, Tokyo e oltre, arrivando persino alle distese innevate dell’Hokkaido. Il gioco è stato descritto come Tony Hawk ma con i treni”, definizione che sembra sorprendentemente accurata, arricchita da una dose dell’estetica di Jet Set Radio.

Ogni salto e grind contribuisce a costruire combo sempre più grandi e a incrementare il punteggio, ma non si tratta soltanto di una sfida per il record: sono presenti anche spettacolari battaglie contro boss che includono ragazze magiche mecha, castelli semoventi, vermi meccanici e molte altre follie visive. Il tutto con uno stile davvero accattivante.

Fatekeeper

Fatekeeper è un gioco di ruolo in prima persona che permette di padroneggiare spada e magia, costruendo il proprio destino attraverso reliquie, incantesimi e scelte significative che influenzano l’evoluzione del personaggio.

L’avventura si svolge in un mondo realizzato a mano, che comprende antichi campi di battaglia, immense caverne sotterranee, santuari in rovina e vestigia dimenticate. Sebbene venga menzionata una narrazione relativamente focalizzata, non è ancora chiaro quanto il mondo sia realmente aperto all’esplorazione.

Il sistema di combattimento sembra ispirarsi a Dark Messiah of Might and Magic, con scontri corpo a corpo reattivi, lancio preciso degli incantesimi e l’immancabile possibilità di colpire i nemici con potenti calci. I giocatori possono sviluppare il proprio stile di combattimento investendo punti nelle statistiche e scegliendo una scuola di magia, creando build basate sulla forza bruta, sull’agilità o sulla stregoneria devastante.

Il paragone con The Elder Scrolls V: Skyrim sarà inevitabile, ma Fatekeeper sembra puntare maggiormente sulla profondità del combattimento in prima persona piuttosto che sulla libertà assoluta d’interazione. Considerando l’ottimo livello raggiunto da recenti RPG come Tainted Grail: The Fall of Avalon, questo titolo potrebbe inserirsi con successo nello stesso filone.

 

Scritto da
Silvia SiL Mannu

Nel lontano 1990 entro in una sala giochi e scopro i cabinati arcade. Da quel momento, la passione per i videogames non mi ha mai abbandonata. Oggi sono una PC Gamer legata soprattutto a titoli action, giochi di ruolo, stealth e picchiaduro.

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