Luglio è tradizionalmente uno dei mesi più tranquilli per il mercato videoludico, una parentesi estiva che spesso precede l’affollata stagione autunnale. Ma, come ormai accade da diversi anni, è proprio il panorama indipendente a riempire questo apparente vuoto con una serie di produzioni che non hanno paura di sperimentare, mescolare i generi e proporre idee fuori dagli schemi.
Per questo nuovo appuntamento della rubrica A Qualcuno Piace Indie abbiamo raccolto le produzioni più interessanti che meritano di finire nella vostra wishlist. Alcune arrivano da team già affermati nel panorama indipendente, altre rappresentano il debutto di studi ancora poco conosciuti ma ricchi di talento. Ciò che le accomuna è la volontà di proporre qualcosa di personale, dimostrando ancora una volta quanto la scena indie continui a essere il laboratorio creativo più vivace dell’industria videoludica.
Moonlight Peaks

Negli ultimi anni i life simulator hanno conquistato una fetta sempre più ampia di pubblico, ma Moonlight Peaks prova a distinguersi cambiando completamente prospettiva. Dimenticate fattorie immerse nel verde e villaggi rurali: questa volta il protagonista è un giovane vampiro deciso a dimostrare al padre che anche i non morti possono vivere in armonia con il resto della comunità. L’ambientazione gotica, popolata da streghe, sirene, lupi mannari e numerose altre creature soprannaturali, conferisce al gioco una personalità immediatamente riconoscibile.
Il cuore dell’esperienza resta quello tipico del genere: coltivare piante, allevare creature magiche, personalizzare il proprio cottage infestato, instaurare rapporti con gli abitanti e persino trovare l’amore tra i ventiquattro personaggi disponibili. A rendere tutto più originale sono però le abilità vampiriche, la possibilità di trasformarsi in altre forme, l’utilizzo della magia per migliorare la fattoria e una serie di attività secondarie che spaziano dalla pesca all’alchimia fino a un gioco di carte collezionabili interno chiamato Nokturna. Se manterrà le promesse, potrebbe diventare una delle alternative più interessanti per gli appassionati di Stardew Valley e Coral Island.
Ascend to ZERO

I roguelike sono ormai numerosissimi, ma Ascend to ZERO prova a ritagliarsi uno spazio grazie a una meccanica tanto semplice quanto intrigante: la manipolazione del tempo. Ogni combattimento ruota infatti attorno alla possibilità di congelare, rallentare o sfruttare il tempo come una vera e propria arma, trasformando ogni run in un puzzle strategico dove rapidità di riflessi e pianificazione devono convivere.
La struttura permette di costruire personaggi completamente differenti tra loro attraverso abilità, chip, equipaggiamenti e armi sempre nuove. È possibile specializzarsi in combattimenti ravvicinati estremamente rischiosi oppure puntare su configurazioni basate sulle armi da fuoco e sulla mobilità. Come ogni buon roguelike, anche qui la sperimentazione sembra essere il vero fulcro dell’esperienza, premiando chi è disposto a provare build sempre diverse piuttosto che affidarsi a una singola strategia vincente.
The Incident at Galley House

Gli sviluppatori di The Roottrees Are Dead tornano con The Incident at Galley House, una rivisitazione completa del browser game testuale Type Help, trasformato in un’avventura investigativa decisamente più ambiziosa. L’incipit è di quelli capaci di catturare immediatamente l’attenzione: una casa abbandonata, una scena del crimine inspiegabile e un mistero rimasto irrisolto per decenni.
Grazie a una particolare macchina capace di ascoltare gli echi del passato, il giocatore dovrà ricostruire gli eventi di quella tragica notte mettendo insieme testimonianze, indizi e frammenti di memoria. Il nuovo comparto grafico in stile visual novel illustrata, il doppiaggio completo, un’interfaccia tridimensionale per esplorare i ricordi e nuovi enigmi sembrano trasformare un’ottima idea narrativa in un’avventura investigativa ancora più coinvolgente. Per chi ama deduzioni, misteri e racconti dal sapore sovrannaturale, potrebbe essere una delle sorprese dell’estate.
Denshattack!

Tra i giochi più folli della selezione troviamo sicuramente Denshattack!, un titolo che prende skateboard, treni ad antigravità, anime e boss giganteschi e li fonde in un’esperienza che sembra uscita direttamente da uno studio d’animazione giapponese.
Il giocatore sfreccia attraverso un Giappone futuristico compiendo trick spettacolari sul proprio convoglio ferroviario personalizzato, accumulando punti e affrontando una lunga serie di boss sempre più assurdi: robot colossali, castelli viventi, vermi meccanici e altri Denshattacker pronti a mettere i bastoni tra le ruote. Oltre allo spettacolo visivo, il gioco promette una progressione ricca di sfide, nuove abilità e ambientazioni che spaziano dalle campagne di Kyushu fino alle metropoli completamente controllate dalla misteriosa Miraido Corporation.
The Mermaid Mask

Dopo l’apprezzato Tangle Tower, gli sviluppatori tornano con The Mermaid Mask, una nuova avventura punta e clicca che promette di unire umorismo, mistero e una narrazione fuori dagli schemi. Il caso da risolvere è apparentemente impossibile: il capitano Mortuga viene trovato assassinato all’interno di una stanza chiusa di un bizzarro sottomarino, con un antico calderone come unico elemento apparentemente collegato al delitto.
Ancora una volta saranno i detective Grimoire e Sally a guidare le indagini, esplorando scenari completamente disegnati a mano, interrogando un cast di eccentrici sospettati e analizzando oggetti tridimensionali ricchi di dettagli nascosti. Il tono leggero, la scrittura brillante e la colonna sonora orchestrale sembrano destinati a rendere questo nuovo mistero uno dei punta e clicca più interessanti dell’anno.
Moss: The Forgotten Relic

Dopo aver conquistato il pubblico della realtà virtuale, Moss arriva finalmente su PC e console tradizionali con Moss: The Forgotten Relic, una raccolta che riunisce Book I e Book II in un’unica esperienza completamente rivisitata.
Il fascino della serie resta immutato: guidare la piccola topolina Quill attraverso un mondo fantasy costruito come un gigantesco libro illustrato continua a essere un’esperienza unica. Puzzle ambientali, combattimenti, esplorazione e narrazione convivono in un’avventura delicata ma emozionante, arricchita da nuovi filmati, grafica migliorata, il DLC Twilight Garden incluso e numerose opzioni di accessibilità. Per chi non ha mai avuto modo di provare i capitoli originali, questa rappresenta senza dubbio l’edizione definitiva.
Funnel Runners

Il meteo raramente è protagonista nei videogiochi, ma Funnel Runners costruisce tutta la propria identità attorno alla forza distruttiva della natura. Nei panni di operatori della APEX Storm Monitoring Services, da soli o insieme a sette amici, bisognerà raccogliere dati scientifici mentre giganteschi tornado devastano progressivamente l’intera mappa.
L’idea più interessante è proprio il comportamento dinamico dell’ambiente: edifici che crollano, risorse che scompaiono insieme alle strutture distrutte, condizioni atmosferiche sempre diverse e veicoli da riparare prima che sia troppo tardi. Ogni partita promette quindi situazioni imprevedibili, grazie a mappe, oggetti e problemi generati proceduralmente. Se il bilanciamento sarà convincente, potrebbe ritagliarsi uno spazio interessante nel panorama dei survival cooperativi.
Pathogenic

Uno dei concept più originali del mese appartiene senza dubbio a Pathogenic. Qui non si interpreta l’eroe chiamato a salvare il mondo, bensì la malattia stessa. Il giocatore veste infatti i panni di un parassita impegnato a conquistare il corpo umano, combattendo contro il sistema immunitario in un roguelike bidimensionale dal forte taglio strategico.
La personalizzazione è il punto di forza dell’intera produzione: organelli, mitocondri, flagelli, spine e numerosi altri elementi biologici possono essere combinati per creare organismi sempre differenti, capaci di sviluppare sinergie devastanti. Il tutto è ambientato all’interno di un corpo umano ricreato con grande fantasia, attraversando polmoni, cuore e cervello grazie a una direzione artistica che rende sorprendentemente affascinante il mondo microscopico.
Kusan: City of Wolves

Per gli appassionati di azione hardcore, Kusan: City of Wolves sembra avere tutte le carte in regola per lasciare il segno. Ambientato in una metropoli cyberpunk dominata da neon, criminalità e corruzione, il gioco propone uno sparatutto verticale estremamente impegnativo, dove ogni errore può costare la vita.
Nei panni dell’ex soldato Jin bisognerà affrontare mercenari, bande criminali e boss giganteschi in combattimenti che premiano precisione, velocità e padronanza dei movimenti. La colonna sonora firmata dal produttore hip-hop coreano Loptimist promette inoltre di accompagnare perfettamente il ritmo incessante dell’azione, mentre la storia introduce una componente narrativa più marcata del previsto, tra complotti politici, tradimenti e una misteriosa ragazza al centro dell’intera vicenda.
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