La nuova CEO di Xbox, Asha Sharma, sembra aver imboccato la strada giusta per riportare in acque più sicure un’azienda apparsa in difficoltà negli ultimi mesi. Le nuove politiche introdotte dalla dirigenza stanno già producendo i primi risultati, con iniziative come il taglio del prezzo di Game Pass che hanno contribuito a migliorare la percezione del brand.
Anche il sistema Player Voice ha ricevuto apprezzamenti da parte della community, mentre diversi sviluppatori hanno già iniziato ad apportare modifiche ai propri giochi sulla base dei feedback raccolti. Il lavoro da fare, tuttavia, resta ancora molto. Secondo Sharma, Xbox dovrà tornare ai vertici dell’industria entro la fine del decennio.
Intervenuta a Bloomberg Tech | Afternoon Streams, Sharma ha risposto a una domanda su dove dovrebbe trovarsi Xbox tra quattro anni, spiegando di voler trasformare la divisione nella più grande realtà al mondo nel settore gaming e intrattenimento entro il 2030.
Alla domanda:
Siamo nel 2030. Hai avuto quattro anni per guidare Xbox. Che aspetto ha il successo?
Sharma ha risposto:
Mi piacerebbe vederci diventare la principale azienda di gaming e intrattenimento al mondo.
Pur avendo un obiettivo chiaro, la nuova CEO ha riconosciuto che il percorso sarà tutt’altro che semplice. Sharma ha spiegato che il processo di rilancio di Xbox è appena iniziato e che, nei prossimi 100 giorni, la società analizzerà investimenti e operazioni con l’obiettivo di tornare alla crescita e ridefinire il proprio modello di business.
La dirigente ha comunque elogiato i progressi compiuti dalla sua nomina, rivelando che Game Pass è tornato a crescere dopo otto mesi e che Xbox sta ricostruendo un rapporto più stretto con i giocatori.
Sotto la nuova leadership, quindi, i primi segnali di miglioramento sono già visibili. Tuttavia, Sharma considera il rilancio del colosso videoludico un progetto di lungo periodo. Superare Sony richiederà strategie più incisive nei prossimi anni: l’azienda giapponese resta infatti avanti sia nella spesa complessiva dei giocatori sia nelle vendite hardware. Per sfidare davvero PlayStation, Xbox potrebbe quindi essere chiamata a riconsiderare con maggiore decisione anche il tema delle esclusive.
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