FIFA, come faremmo senza di te?
I Mondiali di calcio stanno per iniziare, e l’Italia non ci sarà. Non è detto che sia un male, visto tutto il caos mediatico che sta colpendo la FIFA in questi mesi. L’ultimo caso, per l’appunto, risale a poche ore fa.
In vista dei Mondiali di calcio negli Stati Uniti, il prezzo dei biglietti è stato al centro delle discussioni, con i tifosi furiosi per il costo di alcune partite.
Mentre alcuni sono riusciti ad accaparrarsi i biglietti per determinate partite a un prezzo bassissimo, sui siti di rivendita si sono registrati annunci che arrivavano fino a 11,5 milioni di dollari. In risposta alle polemiche, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha promesso di offrire a chi avesse acquistato i biglietti più costosi “un hot dog e una Coca-Cola”.
Ma poi si arriva al caso di oggi. Come riportato da Sky, un errore nella procedura di pagamento sul sito web della FIFA ha fatto sì che circa 60 tifosi non ricevessero alcun addebito al momento dell’acquisto. I biglietti avrebbero dovuto essere prezzati normalmente, ma l’ordine è andato a buon fine senza che venisse effettivamente prelevato alcun importo.
“La FIFA conferma che circa 60 tifosi dei Mondiali FIFA 2026 hanno ricevuto una comunicazione mercoledì 3 giugno relativa a biglietti che erano stati loro assegnati gratuitamente (0 USD) a causa di un precedente problema di pagamento durante la procedura di acquisto”, ha dichiarato un portavoce in un comunicato. “La FIFA si rammarica per l’errore e per qualsiasi inconveniente causato”.
Un piccolo e innocuo errore, che, del resto, non ha fatto perdere granché alla FIFA. Ma questo poco importa, perché l’organo che controlla il calcio mondiale intende incassare fino all’ultimo centesimo.
I tifosi che hanno ricevuto gratuitamente il biglietto infatti sono stati tutti contattati per richiedere il pagamento. “I biglietti richiesti da questi tifosi restano riservati e i tifosi interessati sono stati invitati a completare il pagamento dell’importo corretto”, prosegue il comunicato.
Secondo un’email che sembra essere stata inviata dalla FIFA a una delle persone coinvolte, e che è stata pubblicata online da Ticket Talk Network, i consumatori coinvolti hanno sette giorni di tempo per pagare prima di perdere la prenotazione.
Com’è umano, Gianni Infantino…
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