Credo che l’aggettivo giusto per descrivere ciò che è accaduto ieri al Nintendo Direct sia questo: spiazzante. Sì perché intanto Nintendo, zitta zitta, senza proclami o altro, ha sganciato una line up molto potente per i possessori di Switch 2 per i prossimi mesi (per il recap completo dell’evento, vi rimandiamo qui), tra le cui fila ci sono state alcune bombe di notevole portata. Xenoblade Genesis, ad esempio, così come ovviamente The Legend of Zelda: Ocarina of Time Remake. E poi, c’è stato Kingdom Hearts 4.
Non lo vedevamo da più di 4 anni, da quando, nel 2022, Square Enix rivelò che il gioco era ufficialmente in sviluppo. Sì, vogliamo dimenticare quelle poche immagini pubblicate ormai poco più di un anno fa, che sembravano più un contentino dopo la cancellazione di Missing Link che altro. E oggi, invece, ci ritroviamo qui, a sorpresa, ad analizzare un trailer che non solo ha rassicurato un po’ gli animi dei fan (non del tutto), ma ha anche lasciato qualche spunto di riflessione interessante su dove andrà a parare questo nuovo capitolo della serie.
Parliamone un po’, allora.
Il lavoro da svolgere sembra ancora tanto

Partiamo con quella che a mio avviso (sì, parlerò in prima persona, non me ne vogliate, oggi vogliamo essere diretti) è la criticità maggiore del trailer che abbiamo visto nelle scorse ore: a livello grafico e tecnico, il gioco sembra avere ancora bisogno di tanto, tanto lavoro, è inutile negarlo. Stiamo parlando della versione Switch 2 di Kingdom Hearts 4, e questo potrebbe alterare la percezione di un prodotto dal quale ci si aspetta uno standard molto alto dopo l’impatto visivo di Kingdom Hearts 3, ma comunque gli elementi da rifinire non sembrano essere affatto pochi.
Se i modelli dei personaggi e dei protagonisti mostrati sono apparsi molto definiti e intriganti, anche a fronte di una direzione artistica che si sta spostando verso un tono più cupo e realistico vista l’ambientazione, con l’art design dei vari personaggi coinvolti che riflette perfettamente questa nuova direzione, i nemici e le sequenze di combattimento hanno messo in luce il fatto che Kingdom Hearts 4 richiederà probabilmente almeno ancora un paio d’anni di lavoro. Ci piacerebbe essere più ottimisti di così, e speriamo di essere smentiti, ma quello che abbiamo visto probabilmente è ancora solo il prototipo di ciò che Square Enix intende davvero realizzare.
Al di là del fatto che mancassero completamente le ombre dei nemici durante i combattimenti, scelta bizzarra in un trailer che vuole lasciare le sensazioni migliori, c’è anche una certa mancanza di spettacolarità all’interno delle sequenze che abbiamo visto, con pochi e disparati nemici che combattono Sora a Quadratum in aree anche troppo grandi rispetto agli scontri che stiamo vivendo.
Allo stesso modo, il mondo di gioco avrà necessariamente bisogno di qualche dettaglio in più, specie a livello grafico. Durante la sequenza finale, con lo scontro tra Sora e quella sorta di Darkside che già abbiamo visto nel reveal trailer del 2022, vediamo infatti un edificio a Quadratum, coinvolto nello scontro, le cui texture sono davvero elementari. Sono tutti elementi che saranno sistemati col tempo, e proprio per questo sospettiamo che l’attesa sia ancora lunga – il fatto che non sia neppure stato inserito il 2027 come finestra generica di lancio lascia pensare che se ne riparlerà nel 2028, ben dopo Final Fantasy VII Revelation.
Dove, quando, chi, cosa, perché, come…

Chi non ha giocato Kingdom Hearts 3 potrebbe essersi chiesto, alla visione di questo trailer, cosa diavolo stesse accadendo e per quale motivo i personaggi abbiano un aspetto così diverso dal solito. Il fatto è che pure chi lo ha giocato potrebbe pensare la stessa cosa, perché si sa: la lore di Kingdom Hearts è un guazzabuglio dal quale è difficile districarsi, fatto di capitoli principali, spin-off, prequel, sequel, midquel, giochi mobile, film in CGI e chi più ne ha più ne metta. Raccapezzarsi nella trama di questa saga è a dir poco complesso.
Dunque, facciamo un po’ di riepilogo. Al termine di Kingdom Hearts 3, dopo aver sconfitto Xehanort grazie alla riscrittura della linea temporale, Sora abbandona il suo regno per finire a Quadratum, il simbolo dei Mondi Immaginari. Citati dal Maestro dei Maestri in KH Union Cross (e beccatevi il nostro filmone riassuntivo!), questi mondi sono una sorta di luogo oltre la morte, l’altra parte dell’universo, un luogo legato in qualche modo alla morte ma non solo. È qui ad esempio che dimora Yozora, uno dei personaggi più enigmatici attualmente della serie, ed è sempre qui che è finita Strelitzia, la sorella di Lauriam, colui che i fan conoscono meglio come Marluxia.
Avete già mal di testa? Pensate che siamo solo all’inizio. Prendetevi un attimo di pausa e guardate questo riassuntone di Kingdom Hearts X da 1 ora e 40 minuti. Meglio di così, cosa volete?
All’inizio del trailer, Strelitzia spiega che prima del “loro” arrivo, forse riferendosi a lei e altri personaggi provenienti dall’altra parte dell’universo, a Quadratum non c’era davvero una forma fisica di Luce e Oscurità, che oggi invece esistono. Gli abitanti della città, nel trailer, sembravano infatti esterrefatti dall’apparizione del gigantesco mostro oscuro che poi Sora combatte, vivendo in un luogo che, evidentemente, non sembra essere abituato alla presenza di mostri e minacce in generale – non li chiameremo Heartless perché per ora non sembrano proprio Heartless. Ma cosa porta tutto questo? Forse l’equilibrio di Quadratum, definita una città molto complessa da Strelitzia, è stato messo in pericolo dalle macchinazioni che sono avvenute nell’universo di Sora e dei possessori del Keyblade?
La presenza di Strelitzia, così come di Sora, collega appunto Quadratum al concetto di morte, che certamente sarà centrale nel prossimo capitolo della saga – o meglio, ancor più di prima. Non scendiamo al momento su particolari parallelismi con il mai realizzato Final Fantasy Versus XIII, dal quale Nomura potrebbe aver attinto per costruire almeno in parte questo nuovo titolo (in Kingdom Hearts 3 ci sono già tanti riferimenti tra Noctis e Yozora, comunque per ora non faremo altre teorie), ma sicuramente l’intreccio tra Quadratum e la storia che già conosciamo è profondo.
Non solo perché lo abbiamo già visitato (in ReMind, il DLC di Kingdom Hearts 3, Sora affronta Yozora proprio a Quadratum), ma anche perché nel trailer ci viene data la conferma che ritroveremo alcuni personaggi che i fan più accaniti conoscono già. Uno dei personaggi mostrati, ad esempio, sembra proprio essere Sigurd: questo enigmatico ragazzo, apparso a Scala ad Caelum nel finale di Kingdom Hearts: Union Cross, era a capo di una delegazione che aveva come scopo quello di accogliere Brain in quel momento nel tempo, dopo che, in qualche modo, il personaggio si ritrovava lì.

Facciamo una premessa, prima di proseguire: di Sigurd, così come di ciò che è avvenuto a Brain dopo che Luxu ha abbandonato il suo corpo, sappiamo pochissimo, per non dire nulla. Tutto ciò che sappiamo al momento è relativo alla scena finale di Union Cross: Brain si risveglia a Scala ad Caelum, città fondata da Ephemer sulle macerie di Auropoli, e Sigurd lo accoglie per accompagnarlo al quartier generale. Da lì in avanti, vuoto totale. È probabile che questa parte della storia sarebbe stata raccontata da Kingdom Hearts: Missing Link, videogioco per iOS e Android in stile Pokémon GO che Square Enix ha cancellato lo scorso anno dopo tantissimi anni di sviluppo.
Missing Link sarebbe stato ambientato a Scala ad Caelum, in una versione però diversa da quella vista in Kingdom Hearts 3, e avrebbe raccontato di un periodo temporale mai esplorato prima nell’universo della serie. Ne abbiamo parlato in un nostro speciale che trovate sul nostro sito web, ma sappiate che è molto probabile, per esigenze narrative, che parte di Missing Link sia finito all’interno di Kingdom Hearts 4. Tra le immagini rilasciate nel 2025 vedevamo infatti anche Topolino a Scala ad Caelum, lasciando intendere che la città dei protettori del Keyblade avrebbe avuto un ruolo molto importante dopo essere stata introdotta di sfuggita nel terzo capitolo durante la battaglia conclusiva. Ma torniamo a noi.

L’identità di Sigurd non è confermata, ma le possibilità che il personaggio mostrato nel trailer sia lui sono molto alte. Non abbiamo mai visto Sigurd in volto, ma il suo abito ha moltissime somiglianze con quello di Union Cross. Inoltre, sul bavero indossa quella che potrebbe essere una spilla raffigurante proprio il simbolo di Scala ad Caelum, indicando un possiible collegamento. Nulla vieta che questo personaggio possa essere anche Brain, così come un altro volto sconosciuto, ma l’ipotesi di Sigurd sembra essere quella più accreditata al momento.
Come dite? Avete paura di capire poco di Kingdom Hearts 4 senza aver giocato a Union Cross? A Square Enix questo frega poco, perché nel trailer vediamo un altro personaggio con una mascherina nera che, e stavolta sembrano esserci davvero pochissimi dubbi, dovrebbe essere proprio Vali. “E chi è Vali?”, si staranno chiedendo molti di voi. Semplice: era uno degli apprendisti scomparsi di Odin, il maestro di Eraqus e Xehanort.

Facciamo quindi ancora un po’ di chiarezza, prima di proseguire. In Kingdom Hearts: Dark Road ci è stata raccontata la tragica storia di Baldr, un apprendista di Eraqus e Xehanort che, corroso dall’oscurità, finì con l’uccidere tutti i suoi compagni. Uno di questi era appunto Vali, di cui comunque sappiamo davvero poco o nulla. Ovviamente, una cosa la sappiamo: era un portatore del Keyblade. E oggi, nella timeline della serie, sembra appunto essersi stabilito a Quadratum. A meno che Nomura non abbia deciso di inserire un altro personaggio dall’aspetto molto simile a quello di Vali solo per fare confusione, il che non sarebbe affatto da escludere conoscendo il direttore della serie, possiamo forse aspettarci che a Quadratum troveremo altri personaggi della saga di Union Cross, di Dark Road e probabilmente anche di Missing Link, le cui vicende, in qualche modo, dovranno essere raccontate. Il tutto, di nuovo, legato al concetto di morte.
Morte, resurrezione, oltretomba… Ed eccoci qui col signore stesso dell’Oltretomba. James Woods, doppiatore storico del personaggio, sembra averlo confermato proprio in queste ore, ma già il primo trailer del 2022, così come quello del Direct, lasciava intendere che Paperino e Pippo stessero cercando proprio Ade negli Inferi. Vediamo nuovamente i due compagni di viaggio di Sora in un luogo completamente oscuro, illuminato però da un ardente fuoco di colore blu, caratteristico proprio di Ade. Conoscendo l’amore che Nomura prova per Hercules, non è difficile immaginare cosa stia accadendo: l’Oltretomba potrebbe essere sfruttata come ponte narrativo per collegare proprio il regno della Luce ai Mondi Immaginari, forse anche solo come strumento di comunicazione.
L’Oltretomba, del resto, appare anche in Kingdom Hearts: Dark Road, in cui riveste un ruolo importante proprio nelle vicende di Baldr e in quelle di Bragi, un altro dei contenitori di Luxu nel tempo. Mamma mia, ne parlerei per ore e ore, ma non c’è tempo. Andiamo avanti.
Ci sono altri tre personaggi (o anche di più) di cui discutere in questo trailer. Uno è la figura incappucciata. La cosa più logica sarebbe pensare al Maestro dei Maestri, il cui obiettivo in Union Cross era proprio quello di raggiungere i Mondi Immaginari – e quindi, Quadratum. La figura incappucciata che vediamo però nel trailer di Kingdom Hearts 4 ha tutta l’aria di essere femminile, evidenziando forme lontane da quelle maschili. O almeno una delle due.
Sì perché nel trailer del Direct, se non ve ne siete accorti, compaiono ben due figure incappucciate, che possiedono fisionomie ben diverse. La prima, già citata, è la figura femminile, che viene mostrata per pochi secondi all’inizio del trailer prima che compaia la scritta KINGDOM HEARTS 4. La seconda, poco più avanti, è molto diversa: vediamo spalle più grandi, forme più corpose, oltre che maggiormente minacciosa, il che potrebbe quindi indicare questa seconda figura incappucciata è invece un uomo. Ma non un uomo qualsiasi: questo potrebbe davvero essere il Maestro dei Maestri, figura ancora completamente avvolta dal mistero. Teorie sulla prima figura femminile? Beh, un’ipotesi è Skuld, così come anche Ava, apprendista del Maestro dei Maestri scomparsa. La verità è che boh, non si sa.
C’è però un dettaglio che non in molti hanno notato: nel brevissimo passaggio della seconda figura incappucciata, quella maschile, vediamo alcune penne di colore nero cadere dall’alto. Ora, qui si aprono alcune prospettive che vanno dalla sorpresa al colpo di scena clamoroso. Ci sono infatti due personaggi, nel franchise di Kingdom Hearts, che sono legati a una penna nera: il primo è Brain, il secondo è Sephiroth. Brain utilizza una penna nera sul suo cappello, che sfoggia in più occasioni in Union Cross – c’è persino una teoria che parla dell’esistenza di due Brain, ma adesso stiamo volando verso la fantascienza. Sephiroth, invece, lascia le penne nere a Cloud per fargli capire che la sua presenza è sempre incombente. Ora, la logica ci dice che queste penne dovrebbero riferirsi a Brain, che in qualche modo era anche legato al Maestro dei Maestri avendo vissuto ad Auropoli e avendo ereditato il comando delle Unioni dai suoi precedenti maestri. Un coinvolgimento di Sephiroth, tuttavia, sarebbe davvero incredibile, anche se narrativamente incomprensibile in questo momento.

Ma veniamo ora all’ultimo personaggio, quello biondo con un fastidiosissimo pizzetto, che sembra nuovo ma che in realtà conosciamo tutti benissimo. Per qualcuno era ancora solo una coincidenza, e invece è tutto vero: Luxord (o meglio, l’essere umano originale di Luxord, ma al momento ancora non sappiamo il suo nome) è a Quadratum, e a questo punto possiamo dare per scontato che sia tra le guardie di Yozora. Potevamo infatti sentire la sua voce già al termine del DLC ReMind, quando si trova sulla stessa auto di Yozora, e chiede allo stesso ragazzo se è rimasto impressionato dallo scontro che ha appena avuto con Sora (piccolo appunto: non chiede direttamente questo a Yozora, ma è altamente probabile che il discorso tra i due si riferisca proprio a quello). Il perché è ovvio: Luxord, ex membro dell’Organizzazione XIII, lo ha già affrontato.
Luxord è stato uno dei personaggi più enigmatici di Kingdom Hearts 3, ed era chiaro che Nomura stesse preparando il terreno per una sua apparizione futura in un ruolo più importante. Lo stesso Luxord diceva di essere in cerca di una Scatola, che quasi certamente riguarda la Scatola Nera che il Maestro dei Maestri affidò a Luxu prima di scomparire dal tempo. Il suo contenuto è ancora ignoto, ma ora è evidente: stiamo arrivando a quel punto della storia in cui scopriremo, finalmente, cosa contiene questo dannato forziere.
La conferma ufficiale di Luxord, comunque, porta ad altre domande alle quali il gioco dovrà dare una risposta. Se possiamo dare per assodato che gli esseri viventi giungono a Quadratum dopo essere stati colpiti da una sorta di maledizione nel loro regno di appartenenza, come ha fatto Luxord a compiere il passaggio inverso? E soprattutto, qual era il suo scopo? È entrato nell’Organizzazione XIII solo per tenere d’occhio Sora e aspettare il momento nel quale il ragazzo delle Isole del Destino si sarebbe sacrificato per giungere così a Quadratum? Tutto quello che abbiamo visto finora era una gigantesca macchinazione, forse orchestrata dal Maestro dei Maestri? È possibile, del resto la sua capacità di vedere nel futuro è risaputa, così come dimostra il suo coinvolgimento con Xehanort.
E per l’appunto, eccoci qui: nel trailer, per un attimo, c’è anche lui: Xehanort. Questo nuovo capitolo non avrà a che fare con la cosiddetta Saga Xehanort, che si è ormai conclusa, ma da sempre abbiamo sospettato che il personaggio sarebbe prima o poi ricomparso. Già in Union Cross e in Dark Road, scoprivamo che il suo impatto era ben lontano dal riferirsi solamente a quella piccola scaramuccia che abbiamo vissuto per tre giochi principali e una valanga di spin-off.

Sotto la pioggia battente di Quadratum, vediamo infatti Sora venire coperto da un ombrello tenuto dal… giovane Xehanort. Sì, è proprio lui, inconfondibile con la sua campigliatura. Naturalmente, è troppo poco per fare teorie vere e proprie. È reale? È davvero a Quadratum? È solo una proiezione della mente di Sora? Un frammento di Xehanort continua a vivere dentro di lui? Oppure il viaggio del Maestro dei Maestri a Quadratum ha portato a qualche sano plot twist che saprà sconvolgerci?
Per ora, comunque, questo è tutto quello che possiamo ricavare dal trailer.
Il potere del Keyblade
Se siete ancora qui, permettetemi di dirvi BRAVI. Perché l’analisi non è ancora finita.

Concludiamo concedendo uno sguardo un po’ più approfondito sul gameplay. In queste prime battute di Kingdom Hearts 4, Sora combatte in totale autonomia, senza essere supportato da alcun compagno. Questo, già di per sé, è un cambiamento notevole rispetto al passato, anche se è facile pensare che il ragazzo sarà aiutato da altri personaggi nel momento in cui visiterà ad esempio i mondi Disney – se ve lo state chiedendo: no, non è stato mostrato alcun mondo Disney in questo trailer.
Sorvolando sull’HUD che andrà ancora rifinito (e speriamo migliorato), le brevi sequenze di combattimento hanno messo in luce un gameplay concentrato soprattutto sul Keyblade, che ora sembra aver liberato la sua vera potenza. Già in Birth by Sleep, storico prequel per PSP, avevamo scoperto che il Keyblade poteva all’occorrenza trasformarsi in un veicolo, o allungarsi, o incatenare forze oscure. Ora che Sora lo padroneggia con molta più abilità, sembra essere finalmente in grado di compiere acrobazie e liberare poteri che prima erano solo abbozzati.
Vediamo anche una prima nuova forma del Keyblade, sulla quale al momento abbiamo però troppi pochi dettagli per speculare. Sarà preso da un qualche mondo Disney?
Trying to figure out if this is an original Keyblade, or if its from a Disney World. The theme makes me think of Moana or Lilo and Stitch, but the keychain and effects don’t really fit? pic.twitter.com/YHeWyOv8ua
— ※Mystic Ruins Enjoyer※ (@TwilightTimbus) June 9, 2026
Oltre a una serie di classiche acrobazie a terra e aeree che Sora potrà compiere, ci vengono infatti mostrati nuovi poteri del Keyblade. Uno, che si manifesta anche nell’HUD cambiando momentaneamente la lista dei comandi, sembra richiamare gli Stili visti in Birth by Sleep: in quel caso, attivando un certo tipo di comandi in sequenza, era possibile sbloccare abilità particolari del Keyblade per un breve periodo, e in questo caso vediamo per l’appunto una serie di attacchi concentrati sull’elemento fuoco o magma.

Un altro di questi, che sembra essere attivabile tramite una sorta di Comando di Reazione (su questo non siamo sicuri, il gameplay è molto rapido), consente a Sora di creare una sorta di rotaia sospesa nel vuoto sulla quale può salire per danneggiare poi tutti i nemici che gli capitano a tiro, in modo simile a quanto accadeva con un attacco dello stesso tipo in Kingdom Hearts 3D fruibile tramite il touchscreen di Nintendo 3DS. Al termine di questa scivolata, premendo di nuovo il pulsante del Comando di Reazione, Sora lancia oggetti dorati contro i nemici per danneggiarli.
Questi oggetti dorati non sembrano essere casuali. Subito dopo, vediamo infatti Sora far comparire una misteriosa porta di luce sul campo dello scontro, dal quale fuoriesce quello che ha tutta l’aria di essere un gruppo di Keyblade che si manifestano e che il ragazzo può cavalcare in battaglia. Un attacco di questo tipo sarebbe perfettamente in continuità narrativa con gli eventi di KH3, in cui Sora, sfruttando i legami con Ephemer e tutti gli antichi possessori del Keyblade, respingeva un gigantesco globo oscuro di Heartless invocando a sé Keyblade in gran quantità. Non è una magia (la barra MP non scende), e non sembra essere legata neppure alla barra di colore arancione che vediamo nell’HUD intorno a Sora. Dunque, potrebbe trattarsi di una qualche abilità da attivare solo in certe situazioni, o più semplicemente l’HUD non presenta ancora tutti gli elementi necessari per comprendere il gameplay.
Per il momento, è tutto. Abbiamo analizzato anche troppo di un trailer di neanche 1 minuto e mezzo, ma questo, tra gioie e dolori, è il potere di Kingdom Hearts: quello di farci sorprendere e speculare anche dopo tutti questi anni. E ora, torniamo ad attendere…
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