La regista di God of War: Laufey ha commentato il suo rapporto personale con il franchise e spiegato in che modo il nuovo capitolo contribuirà a collegare le diverse epoche della serie.
Laufey è stato l’ultimo gioco mostrato durante il recente Sony PlayStation State of Play. La parte conclusiva della presentazione è stata infatti interamente dedicata al reveal del titolo, con un’ampia anteprima delle prime fasi di gioco. Nel nuovo capitolo, i giocatori vestiranno i panni della moglie di Kratos, impegnata in un viaggio personale nell’aldilà.
La direttrice del progetto ha ora illustrato cosa ci si può aspettare dal gioco e come Sony Santa Monica abbia potuto fondere lo stile di gameplay della trilogia originale di God of War con il tono più maturo e drammatico dei capitoli recenti.
In un’intervista concessa a GamesRadar+, Ariel Lawrence, regista del titolo e già sceneggiatrice di diversi giochi della saga, ha raccontato con entusiasmo come il progetto rappresenti per lei — e per molti giocatori — una sorta di equilibrio ideale tra due anime della serie: l’azione più agile e spettacolare dei capitoli classici e la profondità narrativa della nuova era.
Lawrence ha spiegato di essersi interrogata su come far convivere questi approcci in modo coerente:
Mi piacciono entrambe le cose, quindi è un po’ come chiedersi: posso mettere insieme cioccolato e burro d’arachidi? Che forma assume l’incontro tra questi elementi? E chi può riuscirci meglio per noi, offrendo agilità e flessibilità, ma riuscendo comunque a tenere testa a ciò che serve?
I giocatori potranno scoprire il risultato finale con God of War: Laufey, che al momento non dispone ancora di una data di uscita ufficiale, anche se si vocifera di un rilascio programmato per inizio 2027.
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