Game Pass non è riuscito a crescere secondo le aspettative della dirigenza Xbox, nonostante il servizio sia diventato uno dei pilastri della strategia commerciale dell’azienda. L’aumento dei prezzi del 50% dello scorso anno avrebbe inoltre spinto milioni di giocatori ad abbandonare l’abbonamento, e i numeri sarebbero ancora lontani dal recupero nonostante il recente taglio dei prezzi.
Per questo motivo, il futuro del servizio in abbonamento appare incerto. Secondo una nuova indiscrezione, Xbox avrebbe infatti congelato sia gli accordi attuali sia quelli pianificati per portare nuovi titoli third-party su Game Pass.
La questione è rilevante perché un blocco dei contratti per l’arrivo di altri giochi third-party su Game Pass non danneggerebbe soltanto il servizio, ma anche gli studi indipendenti che fanno affidamento sull’abbonamento come parte centrale della propria strategia di lancio e promozione. Se confermata, resta da capire in che modo Game Pass potrebbe cambiare nei prossimi mesi.
Secondo il noto insider del settore @eXtas1stv, questa controversa battuta d’arresto sarebbe legata alla riorganizzazione della strategia di Xbox per Game Pass e, più in generale, del suo modello di business. A quanto pare, diversi sviluppatori avrebbero confermato l’informazione durante il First Playable, evento B2B dedicato all’industria videoludica tenutosi in Italia.
La firma di nuovi accordi third-party sarebbe stata congelata per il momento. Anche i titoli che si trovavano nelle prime fasi di trattativa sarebbero ora impossibilitati ad approdare su Game Pass.
OJO 🚨 El grifo de Microsoft se está cerrando. Múltiples desarrolladores independientes han confirmado durante la feria B2B First Playable en Italia que Xbox ha congelado por completo la firma de nuevos acuerdos para Game Pass.
La parálisis comercial en la plataforma de… pic.twitter.com/JeG66xA9yP
— eXtas1s 🎮 Noticias & Rumores (@eXtas1stv) June 27, 2026
Al momento non è chiaro quando questo presunto “blocco” verrà rimosso dal servizio. Una mossa del genere rischierebbe inoltre di penalizzare gli sviluppatori indipendenti che contano su Game Pass per dare visibilità ai propri giochi.
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