A cura di M. Righini
Tra tutti i remake live action realizzati da Disney negli ultimi anni, Oceania è probabilmente quello che più di ogni altro sceglie di non allontanarsi dal materiale originale. È un adattamento fedelissimo, che ripercorre quasi scena per scena il film d’animazione senza modificare la storia, aggiungere sottotrame o reinventare i suoi protagonisti, similmente a Il Re Leone del 2019.
La forza del film resta quindi quella del classico del 2016. Il viaggio di Vaiana continua a funzionare, il ritmo è piacevole e le canzoni, rimaste praticamente invariate, restituiscono immediatamente quel senso di familiarità che ha reso l’originale uno dei film Disney più amati degli ultimi anni.
È proprio questa fedeltà assoluta a far nascere una domanda inevitabile: perché realizzare un film così identico all’animazione? Una risposta potrebbe essere quella commerciale, riportando al cinema un successo già consolidato. Un’altra interpretazione è che Disney abbia voluto rendere questa storia accessibile anche a quella parte di pubblico che predilige il live action o che fatica a lasciarsi coinvolgere dai film d’animazione. Qualunque sia stata la motivazione, il risultato è un remake che sceglie deliberatamente di non alterare un equilibrio che aveva già dimostrato di funzionare.
Sul fronte del cast, Catherine Laga’aia offre una prova convincente nei panni di Vaiana. L’attrice riesce a trasmettere la determinazione e la dolcezza della protagonista, dimostrandosi una scelta azzeccata per il ruolo. Allo stesso tempo, però, è difficile raggiungere l’intensità espressiva della sua controparte animata, che grazie alle possibilità offerte dall’animazione riusciva a comunicare emozioni con una libertà difficilmente replicabile in live action.
Più discutibile, invece, la scelta di Dwayne Johnson nei panni di Maui. Il suo carisma rimane intatto e il personaggio conserva gran parte della sua ironia, ma la trasposizione in live action non riesce a restituire completamente il fascino del semidio visto nel film originale, lasciando la sensazione che il ruolo avrebbe potuto beneficiare di una scelta diversa.
Ed è forse questo il principale limite dell’intera operazione. Oceania non sbaglia quasi nulla, ma allo stesso tempo non trova una vera identità autonoma. Non amplia il racconto, non propone nuove chiavi di lettura e non sorprende. Si limita a riproporre una storia già molto forte, cambiandone soltanto il linguaggio visivo.
La visione resta comunque piacevole e il rispetto dimostrato nei confronti dell’opera originale è evidente dall’inizio alla fine. Chi desidera rivivere il viaggio di Vaiana in una veste diversa troverà un adattamento curato e coerente, pur con la consapevolezza che questa versione non sostituisce l’animazione e, soprattutto, non aggiunge elementi tali da renderla davvero imprescindibile.

Review Overview
Riassunto
Il remake live action di Oceania non serviva, se non a fini puramente commerciali, ma siamo qui a parlarne. E allora, parliamone: è una pellicola che ripete pedissequamente ogni singolo passaggio del classico animato originale, senza osare né provare a reinventare nulla. Il problema è che tutta la maestosità, i colori e la vivacità del film in CG si perdono completamente, e l'immersione ne risente - oltre a un Dwayne Johnson che non c'entra davvero nulla con Maui in live action.
Pro
Il live action Disney più fedele all'originale Storia e colonna sonora conservano tutto il loro fascino Catherine Laga'aia convince nel ruolo di Vaiana Visione piacevole e adatta anche a chi preferisce il live action all'animazioneContro
Zero novità Maui convince meno rispetto alla sua controparte animata La necessità artistica del remake (se fatto così) resta discutibile- Giudizio complessivo3.25
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