Steam Machine continua a far discutere. Da una parte, il nuovo dispositivo di Valve colpisce per la capacità di racchiudere un PC completo in un formato estremamente compatto; dall’altra, il prezzo superiore ai 1.000 euro rappresenta una forte delusione, anche a causa dell’aumento dei costi della memoria.
Il sistema è progettato principalmente per funzionare come una console da salotto e per offrire un’esperienza di gioco immediata dal divano. Tuttavia, Valve ha deciso di non adottare una delle strategie più comuni nel mercato console: Steam Machine non avrà giochi esclusivi.
La scelta riflette la filosofia tradizionalmente favorevole ai consumatori dell’azienda, che non intende obbligare i giocatori a utilizzare un unico dispositivo. L’obiettivo è permettere all’intero catalogo Steam di rimanere accessibile indipendentemente dall’hardware scelto.
In un’intervista concessa a Bloomberg, l’ingegnere di Valve Pierre-Loup Griffais ha spiegato perché la società non è interessata a sviluppare titoli esclusivi per Steam Machine.
Secondo Griffais, impedire agli utenti di giocare su piattaforme differenti non rappresenta un modello particolarmente valido, almeno dal punto di vista di Valve. L’azienda preferisce considerare l’intero catalogo PC come il principale punto di forza del lancio del dispositivo.
In altre parole, anziché presentare pochi giochi disponibili soltanto su Steam Machine, Valve punta a rendere immediatamente accessibile l’intera libreria di Steam. Gli utenti potranno quindi iniziare un titolo su un dispositivo e proseguire la partita su un altro, senza essere vincolati a una singola piattaforma.
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