L’ultima ondata di licenziamenti in casa Xbox avrebbe coinvolto oltre 3.000 sviluppatori, e tra gli studi maggiormente colpiti ci sarebbe anche id Software, team noto soprattutto per franchise come Doom.
Secondo le informazioni emerse nelle ultime settimane, i tagli avrebbero ridotto in maniera significativa l’organico dello studio, al punto da sollevare dubbi sulla possibilità di continuare a sviluppare produzioni AAA della stessa portata viste negli ultimi anni.
A intervenire sulla questione è stato Chris Hays, veterano di id Software e sviluppatore di Doom, che durante il podcast Well Played ha criticato apertamente Microsoft per la gestione recente dello studio.
Durante l’intervista, Hays ha parlato anche del rapporto tra id Software e Xbox Game Pass, spiegando che il team non sarebbe mai stato completamente convinto del modello in abbonamento.
Uno degli aspetti più criticati riguarda il modo in cui Microsoft valuta le performance commerciali dei giochi.
Secondo lo sviluppatore, la presenza di un titolo su Game Pass rende inevitabilmente più difficile ottenere vendite tradizionali elevate. Per questo motivo, il team non apprezzerebbe particolarmente sentir parlare di risultati commerciali deludenti quando lo stesso servizio in abbonamento incentiva gli utenti a non acquistare direttamente il gioco.
La questione sarebbe quindi più complessa del semplice numero di copie vendute, soprattutto per produzioni disponibili fin dal lancio all’interno del catalogo Xbox.
id Software sarebbe più piccola rispetto ai tempi di Doom 2016
Hays ha inoltre rivelato che id Software avrebbe oggi meno dipendenti rispetto al periodo di sviluppo di Doom del 2016.
Una situazione che potrebbe avere conseguenze importanti sui prossimi progetti dello studio.
Negli ultimi anni id Software ha realizzato produzioni particolarmente ambiziose come Doom Eternal e Doom: The Dark Ages, ma secondo il veterano mantenere lo stesso livello produttivo con un team molto più piccolo sarebbe estremamente difficile.
È difficile realizzare un gioco AAA come quelli che abbiamo fatto in passato con metà delle persone. E quando dico difficile, intendo impossibile.
Le parole dello sviluppatore lasciano quindi intendere che il ridimensionamento potrebbe influire direttamente sulla scala e sull’ambizione dei futuri titoli dello studio.
Le critiche di Hays non si sono fermate ai licenziamenti.
Secondo il veterano, i tentativi di Microsoft di rassicurare pubblico e sviluppatori sulle condizioni di id Software sarebbero principalmente una forma di damage control, necessaria per evitare ulteriori problemi e partenze all’interno dello studio.
Hays sostiene inoltre che Microsoft non comprenderebbe realmente la componente artistica dello sviluppo videoludico, evidenziando una distanza tra la gestione corporate dell’azienda e le necessità creative dei team.
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