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Doom: The Dark Ages – Rivelazioni, il DLC che vuole chiudere il cerchio della saga moderna

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Con Rivelazioni, espansione premium di Doom: The Dark Ages, id Software sembra voler fare qualcosa di più ambizioso del semplice “contenuto aggiuntivo”. Il DLC, in arrivo il 7 luglio, viene presentato dagli sviluppatori come un’esperienza corposa, rifinita e pensata per rappresentare una sorta di punto di convergenza per oltre trent’anni di Doom, atto ad amalgamare la brutalità classica degli anni Novanta alla spettacolarità tecnica e meccanica della trilogia moderna.

Ebbene, abbiamo assistito ad una presentazione a porte chiuse in cui Hugo Martin, oltre che a descrivere alcune meccaniche che di seguito affronteremo, ha ribadito uno dei principi fondanti del Doom contemporaneo: in molti sparatutto si scappa dai mostri, mentre in Doom il mostro è il giocatore. È una fantasia di potere costruita sull’aggressione costante, sulla padronanza dello spazio e su un loop di combattimento che premia chi impara a usare ogni strumento a disposizione. Rivelazioni parte da questa base, ma prova ad alzare ulteriormente l’asticella.

Un DLC dalle dimensioni quasi da gioco completo

Nonostante venga definito DLC, Rivelazioni punta a offrire una campagna sostanziosa. Secondo id Software, la durata si aggira intorno alle 10-12 ore, a seconda della difficoltà e dell’approccio del giocatore. Gli sviluppatori lo descrivono come un’esperienza paragonabile, per dimensioni complessive, alla somma dei due DLC pubblicati per Doom Eternal.

Il team ha lavorato circa un anno sulla rifinitura di incontri, segreti, boss fight e progressione. Il risultato, almeno nelle intenzioni, è un’espansione pensata per essere più difficile della campagna base, ma comunque modulabile attraverso gli ormai noti slider di difficoltà. Il messaggio è chiaro: chi vuole un’esperienza più accessibile potrà adattarla al proprio stile, ma chi cerca una sfida di alto livello troverà contenuti costruiti per mettere davvero alla prova la padronanza del sistema.

La Lancia a catena è la vera protagonista

La principale novità meccanica di Rivelazioni è la Lancia a catena, nuovo strumento della mano sinistra del Doom Slayer. Lo scudo, già centrale in The Dark Ages, torna e rimane importante, ma la progressione del DLC è costruita soprattutto attorno alla Lancia.

All’inizio può sembrare meno immediata o meno affidabile dello scudo, ma il team americano insiste sul fatto che bisogna darle tempo. La Lancia è pensata per crescere insieme al giocatore, sbloccando nuove possibilità nel corso dell’avventura e soprattutto nell’endgame. Gran parte delle abilità più potenti, infatti, viene resa disponibile soltanto nelle fasi avanzate.

La Lancia introduce nuove opzioni offensive, difensive e di movimento. Può essere usata per colpire i nemici a distanza, per trafiggerli, per agganciarsi a loro, per eseguire attacchi in salto o per parare determinate offensive. Una delle abilità più enfatizzate è lo slash, utile per rompere armature, ottenere risorse, neutralizzare minacce in mischia e respingere proiettili con il giusto tempismo.

Martin ha descritto il risultato come una forma di espressione ad alta abilità: una volta padroneggiata, questa permette al giocatore di muoversi e reagire con una precisione quasi coreografica, alternando attacchi, parate, agganci e riposizionamenti sul campo di battaglia.

Più movimento, più verticalità, più espressione

The Dark Ages aveva scelto un’impostazione più pesante e “terrestre” rispetto a Doom Eternal. Rivelazioni, però, sembra reintegrare una dose maggiore di mobilità grazie alla Lancia. Il nuovo strumento ha infatti una sua identità, con varianti legate alla direzione del movimento, alla distanza percorsa e alle abilità sbloccate.

Spingendo in alto durante l’aggancio si guadagna quota, mentre muovendosi lateralmente si può coprire una distanza più ampia, utile per attraversare rapidamente l’arena e sfuggire alla pressione dei demoni. Con determinati upgrade, il giocatore potrà persino ricaricare o concatenare meglio queste opzioni, trasformando la Lancia in un vero strumento di traversal avanzato.

Questo non significa che Rivelazioni diventi Doom Eternal 2.0. La fisicità più massiccia del Doom Slayer di The Dark Ages resta al centro dell’esperienza, ma il nuovo equipaggiamento aggiunge un livello di mobilità e tecnica che dovrebbe piacere soprattutto ai giocatori più esperti.

Un combattimento costruito sui counter

Uno dei temi più ricorrenti della presentazione è il concetto di “counter”. Doom Eternal aveva già introdotto un combattimento più vicino a un sistema carta-forbice-sasso, in cui certe armi o abilità risultavano particolarmente efficaci contro nemici specifici. Rivelazioni sembra spingersi ancora più in là.

La Lancia può diventare una risposta mirata a diverse minacce. Il lancio base, ad esempio, è molto utile contro i nemici volanti come Pain Elemental e Cacodemon. Con gli upgrade, può distruggere le barriere energetiche create da alcuni avversari, generando esplosioni capaci di stordire i bersagli. L’aggancio può portare a esecuzioni rapide sui nemici vulnerabili, con effetti ad area che danneggiano altri demoni nelle vicinanze.

Anche l’attacco di punta ha una funzione precisa: è efficace contro i nemici in mischia e può essere potenziato per immobilizzare bersagli particolarmente sfuggenti, creando finestre di danno utili per combinarlo con armi da fuoco e attacchi corpo a corpo.

La promessa è quella di un combattimento più leggibile ma anche più profondo, in quanto ogni nemico diventa un pezzo su una scacchiera ad altissima velocità, e il giocatore viene premiato quando riconosce rapidamente la risposta giusta.

Nuovi demoni e ritorni importanti

Rivelazioni introduce nuovi avversari e riporta in scena alcune presenze storiche. Tra i ritorni più importanti ci sono l’Arch-vile e il Pain Elemental, due demoni che da sempre costringono il giocatore a ricalibrare priorità e movimento.

Accanto a loro compaiono nuovi nemici, tra cui una figura definita dagli sviluppatori come una sorta di “stregone”, da eliminare rapidamente prima che possa alterare gli equilibri dell’arena. Ci saranno inoltre varianti potenziate di nemici già noti, come Spectre con attacchi specifici, Hell Knight viola e zombie esplosivi capaci di trasformare lo spazio di combattimento in una minaccia ambientale.

L’obiettivo è aumentare la pressione decisionale. Non basta sparare con efficacia, bisogna capire chi eliminare prima, come usare la Lancia per chiudere le distanze e quando alternare scudo, armi, corpo a corpo e traversal.

Esplorazione, segreti e backtracking

Uno degli aspetti più interessanti del DLC sembra essere la struttura dei livelli. Gli sviluppatori parlano apertamente di un lavoro molto ambizioso sul fronte dell’esplorazione, grazie alla grande presenza di segreti, luoghi sbloccabili e un sano backtracking, utile per recuperare potenziamenti o collezionabili.

La campagna è divisa in due grandi fasi: una parte “base”, che rappresenta circa il 60% dell’espansione, e una sezione endgame, pari al restante 40%. Una volta completata la prima parte, il giocatore potrà tornare nei livelli tramite l’hub e accedere a nuovi obiettivi, sfide e aree prima irraggiungibili.

Non si tratta, secondo id Software, di un semplice riutilizzo di ambientazioni. L’endgame include nuovi spazi, nuovi incontri, nuove prove e contenuti pensati per giocatori che hanno già assimilato il sistema principale.

Endgame

La componente endgame sembra essere uno dei pilastri di Rivelazioni. Una volta completata la campagna base, si aprirà una seconda fase dell’espansione pensata per giocatori già padroni del sistema di combattimento, con sfide a difficoltà master level, Slayer Trials con elementi arcade e punteggio, puzzle, nuove risorse, upgrade aggiuntivi, aree segrete, livelli classici reinterpretati e incontri extra-difficili.

Completando questi contenuti sarà possibile ottenere una chiave speciale che darà accesso a un Uberboss; dopo averlo sconfitto, si sbloccherà un’ulteriore chiave necessaria per entrare nelle Master Arenas, quattro arene di combattimento estremamente intense che rappresentano alcune delle prove più dure dell’espansione. Il completamento di queste attività permetterà inoltre di sbloccare nuovi contenuti nel Ripatorium, la modalità arena personalizzabile pensata per sessioni rapide di combattimento al di fuori della campagna.

L’hub del Doom Slayer: non solo base operativa

Il DLC introduce anche un hub centrale, descritto come una sorta di prigione del Doom Slayer, ma funzionalmente paragonabile a una base da cui accedere alle varie attività. Gli sviluppatori lo presentano come un’evoluzione significativa rispetto all’hub di Doom Eternal.

Questa nuova area avrà elementi quasi metroidvania, con puzzle, percorsi nascosti, stanze sbloccabili e una progressiva espansione dello spazio. Un sistema di obiettivi aiuterà a tenere traccia delle attività ancora da completare, caratteristica particolarmente utile vista la quantità di contenuti secondari e segreti presenti.

L’hub non sarà solo un menu mascherato, ma un luogo da esplorare e comprendere. E, come da tradizione recente della serie, sarà anche ricco di lore.

Una storia centrale per il mito dello Slayer

Pur restando fedele alla formula “armi devastanti contro demoni impossibili”, Rivelazioni sembra voler aggiungere un tassello importante alla mitologia del Doom Slayer. Gli sviluppatori lo definiscono un capitolo vitale della sua storia.

La presentazione suggerisce che, questa volta, le cose non andranno secondo i piani nemmeno per una figura apparentemente inarrestabile come lui. Privato di alcuni strumenti e costretto ad affrontare nuove minacce, lo Slayer attraverserà eventi destinati a cambiare per sempre il mondo attorno a lui.

Durante la fase Q&A, Hugo Martin e Marty Stratton hanno sottolineato come alcuni elementi narrativi presenti nel DLC siano stati discussi internamente per anni, fin dai tempi dei codex della trilogia moderna. L’espansione sembra quindi voler collegare Doom 2016, Doom Eternal, The Dark Ages e perfino i capitoli classici, senza presentarsi come un retcon, ma come una ricomposizione più ampia della storia.

I livelli classici: reinterpretazione, non retcon

Tra i contenuti più curiosi ci sono i livelli classici sbloccabili nell’endgame. Non saranno semplici riproduzioni pixel art come in Doom 2016, ma reinterpretazioni moderne di spazi ispirati ai Doom originali, con materiali, luci e texture aggiornate.

Gli sviluppatori hanno chiarito che questi livelli non intendono riscrivere la storia dei giochi originali. Sono piuttosto un modo per collegare l’immaginario classico alla cornice narrativa e meccanica moderna. La loro presenza sembra pensata per i fan storici, ma anche per dare un ulteriore senso di continuità all’intera saga.

Ogni dettaglio conta

Nella sessione di domande e risposte, il primo tema affrontato è stato quello della skill expression. Gli sviluppatori hanno spiegato che quasi tutte le nuove opportunità di espressione tecnica passano dalla Lancia. La profondità non sarà immediata: nei primi livelli molti giocatori potrebbero preferire lo scudo, ma avanzando nella progressione e sbloccando upgrade, la Lancia dovrebbe rivelare il proprio potenziale.

Un altro punto importante riguarda l’influenza di Doom 2016 e Doom Eternal. Stratton e Martin hanno confermato che Rivelazioni è fortemente influenzato da entrambi, sia nella costruzione della lore sia nella filosofia di combattimento. Eternal, in particolare, si sente nel modo in cui il DLC valorizza counter, combinazioni e lettura rapida delle priorità in arena.

È stato poi chiarito il funzionamento del quick switch. Il cambio rapido tra armi, nella forma più estrema vista o sperimentata in passato, non tornerà: secondo Martin rompeva il bilanciamento e non funzionava bene nel contesto di The Dark Ages. Sarà invece possibile passare rapidamente tra scudo e Lancia, cioè tra i due strumenti principali della mano sinistra. Alcune abilità endgame saranno costruite proprio attorno a questa alternanza, permettendo di combinare effetti e vantaggi dei due strumenti.

Prime impressioni

Rivelazioni sembra quindi un DLC costruito per chi voleva più profondità, più sfida e più contenuto da The Dark Ages. La Lancia a catena è chiaramente il fulcro dell’espansione, in quanto non rappresenta solo una nuova arma, ma un sistema intorno al quale ruotano progressione e combattimento avanzato.

L’aspetto più promettente è la già citata struttura a due livelli, ossia una campagna principale accessibile ma più impegnativa del gioco base, seguita da un endgame corposo, pieno di sfide, segreti e ricompense. Se id Software riuscirà a mantenere l’equilibrio promesso tra brutalità, leggibilità e libertà d’espressione, Rivelazioni potrebbe essere molto più di un epilogo: potrebbe diventare il vero banco di prova definitivo per il Doom Slayer di The Dark Ages.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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