Tomb Raider: Legacy of Atlantis punta a reinterpretare la prima avventura di Lara Croft mantenendo intatto lo spirito del titolo originale. Crystal Dynamics e Flying Wild Hog vogliono infatti conservare anche uno degli elementi più caratteristici del gameplay del 1996: le acrobazie utilizzate durante gli scontri, tra salti, capriole e raffiche di proiettili contro lupi, velociraptor e altre minacce.
Per adattare questa componente a un sistema di combattimento moderno, gli sviluppatori hanno introdotto una nuova meccanica chiamata Focus.
Come spiegato dal game director Raul Siqueira in un nuovo diario degli sviluppatori, il giocatore potrà riempire l’indicatore del Focus compiendo diverse azioni durante gli scontri, come infliggere o subire danni e schivare gli attacchi nemici. Una volta accumulata energia sufficiente, sarà possibile rallentare il tempo circostante e permettere a Lara di eseguire spettacolari manovre acrobatiche ispirate direttamente al Tomb Raider del 1996.
Secondo Siqueira, proprio la componente acrobatica rappresenta un elemento fondamentale dell’identità del personaggio, motivo per cui il team ha voluto trovare un sistema che consentisse di valorizzarla anche attraverso controlli moderni.
Una volta riempita la barra del Focus, Lara può infatti lanciarsi in salti e capriole particolarmente spettacolari mentre continua a sparare contro il bersaglio selezionato. Il risultato cerca quindi di riprodurre in chiave contemporanea quella combinazione di movimenti laterali, salti e fuoco continuo che caratterizzava gli scontri dei primi capitoli della serie.
Grande attenzione è stata riservata anche alle iconiche doppie pistole di Lara. Siqueira ha sottolineato come fosse essenziale riuscire a restituire il giusto feeling alle armi, e in particolare proprio alle pistole gemelle, considerate una componente fondamentale dell’identità della protagonista.
Legacy of Atlantis farà però da ponte anche con la più recente trilogia Survivor. Dal ciclo moderno torneranno infatti elementi come crafting e alberi delle abilità, integrati però in una struttura che vuole recuperare diversi aspetti delle avventure classiche di Tomb Raider.
Chi desidera affrontare l’intero gioco in maniera ancora più fedele alle origini potrà inoltre scegliere di utilizzare esclusivamente le due pistole dall’inizio alla fine.
A confermarlo è stato il creative director Michal Kuk, secondo cui completare tutta l’avventura affidandosi soltanto alle pistole sarà effettivamente possibile, anche se renderà gli scontri più impegnativi e probabilmente richiederà più tempo rispetto all’utilizzo dell’intero arsenale disponibile.
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