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Control Resonant: il finale spiegato e cosa potrebbe significare per il futuro della serie

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A più di una settimana dal lancio di Control Resonant, e con il New Game Plus ormai accessibile, è arrivato il momento di analizzare uno degli aspetti più discussi del nuovo titolo Remedy: il suo finale.

A sette anni di distanza dal primo Control, le domande rimaste aperte sono ancora numerose. Che fine ha fatto il dottor Casper Darling? Qual è il vero ruolo del Board? E soprattutto, cosa sta realmente accadendo a Jesse e Dylan Faden? Le sequenze finali di Control Resonant non si limitano infatti a chiudere la storia del gioco, ma sembrano preparare il terreno per sviluppi molto più ampi all’interno del Remedy Connected Universe.

Attenzione: da questo punto in avanti sono presenti importanti spoiler sulla trama e sul finale di Control Resonant.

La catastrofe di Manhattan

La situazione precipita quando il contenimento della Oldest House fallisce. L’Hiss e la Muffa riescono a raggiungere Manhattan, ma si rivelano ben presto soltanto una parte del problema. La vera minaccia è rappresentata da un fenomeno definito “Modellazione”, una distorsione della realtà capace di trasformare completamente la città: grattacieli che si piegano gli uni sugli altri, enormi voragini e alterazioni dello spazio diventano il nuovo scenario urbano, mentre il fenomeno dà origine anche ai cosiddetti “Risonanti”, persone comuni deformate dalla sua influenza. Paradossalmente, la Modellazione produce anche un effetto positivo per il Federal Bureau of Control, perché sembra limitare la diffusione dell’Hiss impedendogli di lasciare Manhattan.

Jesse Faden, dopo aver percepito l’arrivo di una possibile catastrofe, abbandona la Oldest House e cerca di intervenire prima che sia troppo tardi. Nel corso della storia attraversa numerose “faglie”, ossia fratture della realtà che tenta di sigillare per impedire al fenomeno di espandersi ulteriormente. La permanenza prolungata al loro interno ha però conseguenze pesanti: Jesse comincia a soffrire di una grave perdita di memoria, arrivando persino a faticare nel ricordare suo fratello Dylan. Le faglie diventano così anche uno strumento narrativo per approfondire il passato dei due fratelli, facendo emergere nuovi dettagli sulla loro infanzia e sui genitori, che a un certo punto avrebbero iniziato improvvisamente a comportarsi in maniera ostile nei loro confronti nonostante la famiglia avesse vissuto fino ad allora una vita apparentemente normale. La vera natura della Modellazione emerge soltanto nell’ultima faglia, situata nella Oldest House: dietro il fenomeno si trova un Hedron.

Il nuovo Hedron e il destino di Dylan

Non si tratta però dello stesso Hedron incontrato nel primo Control. L’entità vista in precedenza si trovava in uno stato estremamente indebolito, mentre questa nuova manifestazione appare molto più potente e sembra avere un solo obiettivo: eliminare definitivamente l’Hiss. Il problema è che l’Hedron non sembra preoccuparsi delle conseguenze e sarebbe apparentemente disposto a riscrivere completamente la realtà pur di raggiungere il proprio scopo.

Durante il tentativo di Jesse di sigillare l’anomalia viene inoltre rivelato un dettaglio fondamentale: l’Hiss è ancora presente all’interno di Dylan. Nonostante Jesse sembrasse averlo liberato dalla sua influenza, la risonanza non è mai realmente scomparsa. La situazione costringe quindi Jesse a respingere il fratello fuori dalla faglia. Dopo aver momentaneamente perso il controllo ed essere stato riportato alla lucidità da Zoe, Dylan assiste a un’ulteriore espansione dell’Hedron su Manhattan, con la comparsa nel cielo di una nuova forma della Modellazione conosciuta come “Ignoto”. Dylan decide quindi di intervenire direttamente cercando di spezzare i legami dimensionali dell’entità, ma lo scontro ha conseguenze devastanti sulla sua mente.

In pieno stile Remedy, il collasso psicologico di Dylan viene rappresentato attraverso una sorta di gioco di ruolo retrò ambientato nei suoi ricordi d’infanzia a Ordinary. Il giocatore rivive così alcuni dei momenti più importanti del passato dei fratelli Faden: il ritrovamento del proiettore di diapositive da parte di Jesse, i viaggi verso altre dimensioni e infine l’incidente che coinvolge alcuni bulli della scuola. Quando questi ultimi entrano in possesso del proiettore, liberano una serie di fenomeni paranaturali che finiscono per travolgere l’intera città di Ordinary, provocando infine l’intervento del Federal Bureau of Control.

Lo scontro finale con l’Hedron

Dopo essere riuscito a ricostruire la propria mente, Dylan decide di affrontare direttamente l’Hedron. Durante lo scontro sente più volte la voce di Jesse, ma arriva alla conclusione che non si tratti realmente di sua sorella e che l’entità stia semplicemente imitandola. Il confronto si conclude apparentemente con la vittoria di Dylan, che viene però trascinato nuovamente nella Soglia, dove l’Hedron tenta di sottoporlo alla Modellazione. Anche il dispositivo di contenimento mobile attivato da Zoe sulla parte posteriore della sua testa non sembra poterlo salvare, perché se mantenuto attivo troppo a lungo finirebbe per ucciderlo.

Dylan sceglie allora una soluzione estrema: invece di continuare a combattere l’Hiss, decide di accettarlo, o quantomeno di sfruttarne il potere. Infondendo la sua energia nell’Aberrante, affronta nuovamente l’Hedron e riesce finalmente a distruggerlo, anche se lo sforzo sembra costargli la vita. Dylan accetta apparentemente il proprio destino, ma proprio in quel momento compare Jesse che, rifiutandosi di lasciar morire il fratello, sembra scambiare il proprio posto con lui. Dylan torna così in vita, mentre Jesse precipita in uno stato simile al coma. Il fratello riesce quindi a riportarla al Federal Bureau of Control e, sebbene la Modellazione cominci lentamente a indebolirsi, le sue conseguenze restano profondamente radicate nella città.

Il nuovo ruolo di Dylan e il mistero di Jesse

Nonostante i traumi subiti durante l’addestramento come Candidato Primario e il rapporto ancora complicato con il Bureau, Dylan riesce gradualmente a conquistare la fiducia di alcune delle figure più importanti dell’organizzazione. Tra queste c’è Emily Pope, che assume temporaneamente il ruolo di direttrice a causa delle condizioni di Jesse. Dopo la trasformazione di Arish in un Risonante e la sua successiva morte, Dylan comincia inoltre a collaborare con Zoe e ottiene il ruolo di collaboratore per il Bureau, arrivando persino ad avere un appartamento nell’Ignoto.

Il finale lascia però aperta una delle domande più importanti dell’intera storia: Jesse è davvero in coma? A quanto pare, non esattamente. Un rapporto del Bureau rivela infatti che le sue onde cerebrali non corrispondono a quelle tipiche di una persona che sta dormendo o sognando e che Jesse sembrerebbe invece essere pienamente consapevole di ciò che accade intorno a lei. Il Bureau non dispone ancora di abbastanza dati per comprendere il fenomeno, ma una cosa appare chiara: la sua condizione non coincide perfettamente con quella sperimentata da Dylan durante il suo coma. Eppure entrambi sembrano essere finiti nello stesso luogo, la vecchia cella di contenimento di Dylan, nel frattempo rimossa.

Anche la questione dell’Hiss rimane irrisolta. La risonanza è ancora presente all’interno di Dylan e viene persino rappresentata dal gameplay attraverso una nuova abilità che può aumentare drasticamente il danno inflitto eliminando rapidamente i nemici. L’idea suggerita dal gioco è quindi che Dylan abbia imparato a controllare l’Hiss e ad accettarlo come parte di sé, almeno per il momento.

Jesse e Dylan potrebbero provenire da altri mondi

Alcuni dei nuovi collezionabili dedicati al dottor Darling, disponibili nel New Game Plus, aprono scenari ancora più sorprendenti. Da tempo esiste una teoria secondo cui Jesse e Dylan sarebbero stati originariamente la stessa persona e che gli eventi di Ordinary avrebbero provocato la loro separazione, con Dylan che potrebbe perfino rappresentare l’individuo “originale”. Le nuove registrazioni sembrano però rendere la situazione ancora più complessa, perché né Jesse né Dylan sembrano avere registrazioni ufficiali al di fuori di Ordinary.

Questo dettaglio porta a ipotizzare che i due possano essere in realtà individui provenienti da dimensioni differenti, arrivati contemporaneamente nello stesso universo. Anche le numerose sequenze nelle faglie, nelle quali Jesse e Dylan sembrano continuamente scambiarsi di posizione, potrebbero essere un indizio in questa direzione. La domanda più importante riguarda quindi il futuro: nello Slidescape 36, il luogo da cui originariamente proviene l’Hiss, sono presenti diverse strutture simili a pilastri, che hanno portato alla definizione informale di “Mano”. Se l’Hedron affrontato in Control Resonant non fosse un caso isolato, potrebbero esistere altre entità simili e nulla esclude che possano raggiungere nuovamente la dimensione di Jesse e Dylan.

La possibilità diventa ancora più interessante considerando il concetto dei “molti mondi”, introdotto e approfondito in Alan Wake 2. Se Jesse e Dylan provenissero effettivamente da universi differenti, Control Resonant potrebbe rappresentare uno dei collegamenti più diretti finora tra Control e la struttura multiversale del Remedy Connected Universe.

Il possibile ruolo di Alan Wake e il futuro della serie

Anche Alan Wake potrebbe avere un ruolo fondamentale negli sviluppi futuri. Il personaggio ha già avuto indirettamente un peso negli eventi legati all’invasione dell’Hiss nella Oldest House e, con Alan Wake 2, il suo rapporto con i diversi mondi del Remedy Universe è diventato ancora più importante. Dal punto di vista narrativo, non sarebbe quindi sorprendente vederlo intervenire per fornire ulteriori spiegazioni su Jesse, Dylan e sulla natura delle diverse realtà.

La condizione di Jesse potrebbe inoltre permetterle di esplorare altre dimensioni attraverso una forma di proiezione astrale, in maniera simile a quanto già visto all’interno delle fault. Allo stesso modo, Dylan potrebbe iniziare a cercare risposte sulle loro vere origini, portando eventualmente i due personaggi a visitare i rispettivi mondi di provenienza e forse persino a scoprire cosa sia realmente accaduto ai loro genitori.

Resta infine da capire quando Remedy deciderà di sviluppare queste nuove linee narrative. Le risposte potrebbero arrivare attraverso un DLC oppure direttamente con un nuovo capitolo della serie. Considerando la quantità di domande lasciate aperte da Control Resonant, sarebbe naturale aspettarsi nuovi sviluppi senza dover attendere nuovamente diversi anni. Ma il Remedy Connected Universe ha ormai dimostrato di muoversi secondo regole narrative tutte sue: ciò che inizialmente sembra essere un semplice lago può trasformarsi in un oceano, mentre ciò che appare come un loop può rivelarsi una spirale destinata a salire sempre più in alto.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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