Una class action intentata dai giocatori degli Stati Uniti contro Sony si è conclusa, e l’azienda nipponica dovrà pagare un risarcimento milionario.
La causa si è ora conclusa con un accordo extragiudiziale di 7,85 milioni di dollari, approvato dal tribunale, dopo che i querelanti avevano accusato Sony di aver fatto pagare ai consumatori “di più per alcuni giochi digitali rispetto a quanto avrebbero pagato sul PlayStation Store”.
Sony avrebbe agito in questo modo rimuovendo i codici digitali per i giochi dai rivenditori di terze parti, inclusi i principali rivenditori. In sostanza, se si voleva acquistare un gioco esclusivo per PlayStation in formato digitale, bisognava rivolgersi al negozio ufficiale, che costava di più. Secondo i documenti del tribunale, è prevista un’udienza il 15 ottobre prima che inizino i pagamenti, ma da quel momento in poi, chi ne ha diritto potrebbe ricevere un risarcimento.
I giocatori americani che hanno acquistato uno dei giochi elencati nel documento della causa tra aprile 2019 e dicembre 2023, riceveranno dei fondi sul proprio account PSN in un secondo momento.
Si tratta di una vicenda che ora potrebbe aprire le porte a nuovi dibattiti, specie dopo che Sony ha annunciato la sua intenzione di abbandonare completamente il mercato fisico dei videogiochi dal 2028. Ne vedremo delle belle, forse.
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