In un periodo davvero molto difficile per gli shooter multiplayer, Wardogs sta registrando numeri spaventosamente alti.
Lo sviluppatore Bulkhead ha pubblicato i dati di vendita iniziali di Wardogs, e, come prevedibile dopo l’ottimo riscontro della beta, sono molto positivi. L’FPS multiplayer ha venduto 1,25 milioni di copie in 24 ore, e questo numero è probabilmente già salito.
Bulkhead ha mantenuto un atteggiamento distaccato nell’annunciare il traguardo, limitandosi a ringraziare i giocatori e a rassicurarli sul fatto che lo studio “sta tenendo tutto sotto controllo, monitorando i server e divertendosi a guardarvi giocare”. Questa posizione è probabilmente una risposta alla raffica di recensioni negative ricevute da Wardogs in seguito ai problemi con i server.
Pur essendo un mix tra Arma e Battlefield, Wardogs è piuttosto permissivo nel modo in cui permette di giocare. Si è liberi di affrontare i suoi enormi campi di battaglia da 100 giocatori come si preferisce e, invece di costringere le squadre a collaborare, incentiva il gioco cooperativo attraverso l’uso del denaro come meccanica di gioco.
Wardogs è una luce in un tunnel altrimenti molto oscuro: quello degli shooter multiplayer. Solo pensando al 2026, vale la pena ricordare il disastroso lancio di Highguard a inizio anno, chiuso dopo poche settimane. C’è stato poi Marathon di Bungie, titolo che, nonostante le indubbie qualità, continua ancora oggi a non attrarre pubblico. Tra gli altri sparatutto promettenti che non sono riusciti ad attirare i giocatori ci sono Last Flag ed Empulse.
Scrivi un commento