Remedy Entertainment ha registrato nuovamente il marchio Alan Wake’s Return, riaccendendo le speculazioni sul futuro della serie. Il nome, però, non è nuovo: lo studio finlandese lo aveva già depositato nel 2016, quando aveva finito per chiarire che non si trattava di un nuovo progetto dedicato ad Alan Wake.
All’epoca, infatti, Sam Lake spiegò che il marchio era legato a una serie di contenuti video presenti all’interno di Quantum Break e che la registrazione serviva semplicemente a tutelarne l’utilizzo dal punto di vista legale. La situazione, questa volta, presenta però alcune differenze interessanti.
Il vecchio marchio è scaduto
La precedente registrazione di “Alan Wake’s Return” è scaduta all’inizio di settembre 2026. Poco dopo, Remedy ha depositato un nuovo marchio con lo stesso nome, ma accompagnato da alcune modifiche nelle categorie merceologiche coperte.
È proprio questo dettaglio ad aver alimentato le discussioni.
Se l’obiettivo fosse stato semplicemente mantenere la protezione legale già esistente, Remedy avrebbe potuto rinnovare il marchio precedente. Lo studio, inoltre, aveva ricevuto già nel 2025 una notifica relativa alla necessità di procedere con il rinnovo.
La scelta di lasciarlo scadere e presentare successivamente una nuova domanda potrebbe quindi indicare la volontà di estendere o modificare l’utilizzo del nome, anche se al momento non esistono conferme ufficiali su eventuali nuovi progetti.
Cosa cambia nella nuova registrazione
Rispetto al deposito del 2016, il nuovo marchio presenta alcune differenze nelle categorie indicate.
La classe 028, relativa principalmente a giocattoli e prodotti simili, è stata sostituita dalle classi 016 e 025, che comprendono rispettivamente materiali stampati e abbigliamento.
La classe 041 continua invece a includere servizi legati all’intrattenimento e ai contenuti multimediali, mentre la classe 09 è stata ampliata con una descrizione più dettagliata dei prodotti e dei contenuti digitali potenzialmente coperti dal marchio.
Si tratta di modifiche che, da sole, non permettono comunque di stabilire quale sia il reale obiettivo di Remedy.
Possibile legame con cinema e TV?
Uno degli elementi più interessanti riguarda proprio la classe dedicata ai contenuti multimediali.
Remedy ha infatti stretto una partnership con Annapurna con l’obiettivo di portare gli universi di Alan Wake e Control anche nel mondo del cinema e della televisione. Per questo motivo, “Alan Wake’s Return” potrebbe essere collegato a uno dei progetti audiovisivi in sviluppo.
Resta naturalmente aperta anche la possibilità che il nome possa essere utilizzato per un futuro videogioco, un’espansione o un altro prodotto legato alla serie.
Per il momento, però, si tratta soltanto di ipotesi. Remedy non ha annunciato alcun progetto chiamato Alan Wake’s Return e sarà necessario attendere eventuali chiarimenti ufficiali da parte dello studio o dello stesso Sam Lake per capire se, a dieci anni di distanza, il significato di quel marchio sia realmente cambiato.
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