Dopo la pubblicazione del primo capitolo Wo Long: Fallen Dynasty, Team Ninja è pronta a tornare nel periodo dei Tre Regni con Wo Long 2: Wings of Ember, un sequel che sembra avere intenzione di fare qualcosa di più del semplice “più grande, più difficile, più cattivo”.
La nuova demo Alpha, disponibile in questi giorni, permette infatti di dare un primo sguardo alle principali novità del gioco e, soprattutto, a una struttura che prende le distanze dalle missioni più lineari del primo capitolo.
Abbiamo provato la demo e la prima sensazione è quella di un gioco che vuole mantenere ben riconoscibile l’identità di Wo Long, cercando però di renderla più ricca e soprattutto più libera.

La novità che si nota praticamente subito riguarda la struttura delle ambientazioni. Se nel primo Wo Long il viaggio era organizzato principalmente attraverso missioni e aree separate, Wings of Ember mette a disposizione dei campi di battaglia molto più ampi, nei quali possiamo decidere con maggiore libertà come procedere. Team Ninja sembra proseguire quindi, quanto fatto in Nioh 3, mappe molto più aperte con missioni svolte in soluzione di continuità.
La demo ci porta a Changban, una delle ambientazioni legate alla storia dei Tre Regni, e permette di muoversi tra accampamenti, fortificazioni e percorsi secondari senza avere sempre un’unica strada obbligata davanti. Non siamo di fronte a un vero e proprio open world, e probabilmente è giusto sottolinearlo, ma il cambiamento rispetto al primo capitolo è evidente e dà alle mappe una dimensione molto più interessante.
Questa maggiore libertà non serve soltanto a rendere l’esplorazione più piacevole, perché alcune delle attività presenti nell’area possono diventare utili anche per prepararci agli scontri più impegnativi. Possiamo quindi dedicarci all’esplorazione, aumentare il nostro Morale e affrontare successivamente le zone più pericolose con una maggiore consapevolezza.
Nonostante le modifiche alla struttura, Team Ninja non ha dimenticato ciò che aveva reso particolare il primo gioco. La deviazione continua infatti a essere il vero protagonista degli scontri e anche in questa demo imparare a leggere gli attacchi degli avversari è fondamentale per riuscire a sopravvivere.
La differenza è che questa volta il sistema sembra avere qualche freccia in più al proprio arco. Le nuove Insight Skills permettono di sfruttare in maniera diversa le aperture create durante i combattimenti e introducono alcune possibilità che rendono le battaglie più dinamiche rispetto al passato. Non si tratta quindi di abbandonare il sistema originale, ma di costruirci sopra nuove opzioni.

È un aspetto che abbiamo apprezzato soprattutto negli scontri più movimentati, dove il giocatore viene continuamente spinto a reagire agli attacchi nemici invece di limitarsi a seguire una sequenza prestabilita. Il ritmo resta quello caratteristico di Wo Long, ma la sensazione è che ci sia maggiore libertà nel decidere come affrontare una situazione complicata.
Un’altra modifica che si nota durante la prova è il modo in cui il gioco sfrutta la verticalità. Il protagonista può muoversi con maggiore agilità all’interno delle ambientazioni, utilizzando salti, pareti e attacchi aerei per raggiungere nuove posizioni o sorprendere gli avversari.
Questo elemento si lega bene alla nuova struttura delle mappe, perché le ambientazioni non vengono più percepite soltanto come un percorso da seguire. Ci sono zone sopraelevate, passaggi alternativi e situazioni nelle quali vale la pena guardarsi intorno prima di lanciarsi contro il gruppo di nemici più vicino.
Anche il combattimento beneficia di questa impostazione e alcune delle nuove abilità possono essere utilizzate proprio per reagire agli attacchi provenienti dall’alto o per riportare rapidamente lo scontro sul terreno. È una piccola evoluzione, ma contribuisce a dare agli scontri una maggiore varietà.
Tra gli elementi che ritroviamo dal primo capitolo c’è naturalmente il Morale, che continua ad avere un ruolo importante durante l’esplorazione. La differenza è che, con le nuove mappe più aperte, questa meccanica sembra inserirsi in maniera più naturale nel ritmo dell’avventura.
Conquistare determinate posizioni e affrontare i nemici presenti nell’area permette infatti di prepararci meglio prima di arrivare agli scontri più difficili. Allo stesso tempo, il gioco non sembra obbligare il giocatore a ripulire completamente ogni zona prima di poter proseguire, lasciando quindi maggiore libertà nella scelta del percorso.
È una soluzione che potrebbe rivelarsi particolarmente interessante nella versione completa, soprattutto se Team Ninja riuscirà a mantenere un buon equilibrio tra esplorazione, crescita del personaggio e difficoltà degli avversari.

Dopo questa prima prova, Wo Long 2: Wings of Ember ci ha lasciato la sensazione di essere un sequel che vuole effettivamente ampliare la formula originale senza dimenticare le proprie radici. La devizione continua a essere la colonna portante del gameplay, ma intorno a questa meccanica sono state costruite nuove possibilità, che rendono il combattimento più articolato.
La vera incognita, a questo punto, sarà capire quanto le nuove aree aperte riusciranno a mantenere alta l’attenzione nel corso dell’intera avventura e se le attività secondarie avranno un peso sufficiente da giustificare l’esplorazione.
Wo Long 2: Wings of Ember sarà disponibile dal 4 marzo 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC. La demo Alpha è invece disponibile fino al 30 settembre 2026.
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