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Forever Ago | Recensione

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A cura di L. Peroni

Vi siete mai immaginati come saremo noi gamer trentenni, quando avremo ottant’anni? Urleremo alle nuvole come nonno Abe Simpson, oppure ci perderemo nel viale dei ricordi, ripensando alla nostra gioventù, le esperienze, relazioni ed emozioni provate?

È proprio questo secondo scenario il contesto che ci pone di fronte Forever Ago, sovvertendo il canone moderno fatto di protagonisti che saltano tra grattacieli, imbracciano armi ultra avveniristiche, o lottano contro qualche divinità per gli scopi più disparati; giocare nei panni di un anziano signore al volante di un vecchio minivan ha decisamente un sapore diverso.

Versione provata: PlayStation 5

Una storia umana

Opera prima dello studio indipendente Third Shift, pubblicata da Annapurna Interactive per PlayStation 5, Xbox Series X/S, Nintendo Switch 2 e PC, Forever Ago sceglie infatti di raccontarci una storia estremamente umana e romantica, mettendo sotto il riflettore il saggio e rugoso Alfred che, spinto dal peso di una recente tragedia personale, intraprende un lungo viaggio on the road verso nord, in cerca di riscatto e serenità.

Le premesse della narrazione ci richiamano subito alla mente l’impostazione di titoli emotivi come Firewatch o What Remains of Edith Finch, toccando persino corde nostalgiche simili all’incipit del celebre film Pixar Up. Alfred non si mette infatti in marcia per semplice diletto turistico, ma per portare a termine una lista di compiti appuntati su un taccuino e lasciatigli dalla sua amata Audrey. Questa toccante promessa trasforma l’esplorazione di foreste incontaminate, deserti desolati e vette montuose in un viaggio dentro la memoria, dove i temi del lutto e del rimpianto si intrecciano costantemente con la speranza e il valore dell’amicizia. Una formula abbastanza classica, ma raccontata con una sensibilità rara.

Mettiamo subito in guardia chiunque non conosca Annapruna Interactive, e sia in cerca di scatti fulminei o sequenze adrenaliniche: tutto di questo gioco, dai dialoghi, ai movimenti, al ritmo complessivo, si muovono con i tempi calmi di chi ha ormai qualche decennio sulle spalle, e vive la vita con un occhio più contemplativo; Alfred fa fatica ad alzarsi, non può correre ma si limita ad una camminata veloce, la stessa fatica è parte integrante della narrazione, che ci cala sempre più nel suo punto di vista. La modernità, e in generale tutto ciò che è troppo giovane, compresi certi personaggi, arrivano quasi a infastidirci.

Non è, chiaramente, un gioco adatto a tutti, ma dategli una chance.

Viaggio verso Nord

Parlando di gameplay, in realtà non c’è molto da dire. Siamo guidati nel percorso di Alfred dal suo fedele diario, che ci servirà da guida nel suo viaggio verso Nord.

L’interazione con l’ambiente circostante si sviluppa attraverso l’esame di oggetti sparsi lungo il percorso e soprattutto mediante l’utilizzo di una macchina fotografica istantanea tipo Polaroid. Raccogliendo i petali del fiore preferito di Audrey e individuando specifici punti d’interesse, il giocatore può usare la fotocamera per rievocare flashback del passato, rivelando frammenti di ricordi condivisi e risolvendo al contempo piccoli enigmi ambientali.

A sorreggere questo pellegrinaggio nostalgico interviene un comparto artistico ben rifinito, caratterizzato da uno stile visivo stilizzato e dalle tonalità calde e rassicuranti, il tutto incorniciato da una colonna sonora orchestrata da Clark Aboud, già apprezzato per le musiche di Slay the Spire, e da un doppiaggio in lingua inglese d’eccezione che vede coinvolti Dave Pettitt, già conosciuto con Valiant Hearts, nel ruolo di Alfred, e Cissy Jones, altra voce nota nel panorama videoludico, a fare Audrey.

Nel complesso, Forever Ago si conferma un’esperienza narrativa intima e toccante, capace di affrontare con rara delicatezza argomenti complessi come l’invecchiamento e la perdita. Sebbene richieda una certa pazienza per via della sua andatura posata, il titolo di Third Shift possiede tutto il calore necessario per conquistare chiunque sia in cerca di una storia profonda e riflessiva.

Il codice per la recensione è stato fornito dal publisher.

8.2
Verdetto
Riassunto

Forever Ago è un'esperienza narrativa intima e toccante, capace di affrontare con rara delicatezza argomenti complessi come l'invecchiamento e la perdita. Sebbene richieda una certa pazienza per via della sua andatura posata, il titolo di Third Shift possiede tutto il calore necessario per conquistare chiunque sia in cerca di una storia profonda e riflessiva.

Pro
La natura contemplativa del gioco ben si adatta anche ai giocatori meno esperti La profondità emotiva della storia si fa sentire in ogni momento La durata del gioco è ben studiata
Contro
Ritmo di gioco estremamente lento Il ciclo di esplorazione, ricerca di punti d'interesse e scatti fotografici rischiano di risultare leggermente ripetitivi sulla lunga distanza
  • Giudizio complessivo8.2
Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

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