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Perché i giocatori pagano per testare una beta di WoW Forever che verrà cancellata

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Sulla carta, la beta di WoW Forever sembra un pessimo affare. L’accesso garantito costa soldi veri, i personaggi si fermano al livello 30 e tutto sparisce prima del lancio. Eppure le code hanno superato l’ora e gli stream hanno attirato centinaia di migliaia di spettatori. È evidente che in questo test ci sia qualcosa che conta più di quanto i suoi limiti lascerebbero intendere.

Alcuni giocatori stanno già mettendo in conto un WoW Forever boost per il giorno del lancio, così da saltare i primi livelli più lenti. Altri usano la beta come allenamento, ed è questo secondo gruppo a generare quasi tutto il passaparola. Entrambi i fronti aiutano a capire perché un test così limitato attiri tanta attenzione. Ma perché, di preciso, i giocatori pagano per testare una beta di WoW Forever?

Pagare non è davvero pagare

L’ingresso a pagamento è molto meno duro di quanto sembri a prima vista. Blizzard ha gestito anche una lotteria gratuita ad adesione volontaria, il che significa che una parte dei giocatori è entrata senza spendere nulla. Gli altri hanno acquistato lo Skyborne Epic Pack a 59,99 $ oppure la Warcraft Forever Collection a 79,99 $. Quei pacchetti comprendono 30 giorni di tempo di gioco, la prenotazione anticipata del nome e la nuova razza Skyborne. Il preordine è in sostanza un pacchetto di accesso anticipato a WoW Forever, che resta comunque un gioco ad abbonamento. È proprio questa struttura a rendere l’offerta prima di tutto un preordine, e solo in seconda battuta una beta.

La prenotazione anticipata dei nomi parte il 27 ottobre, e chi possiede i pacchetti ha la prima scelta sui nomi corti. L’Epic Pack include anche tre codici Invite-A-Friend durante la settimana di lancio, trasformando l’acquisto in un’attività sociale.

Il cap al livello 30 è il punto

Il cap è restrittivo, certo. Copre però la parte di gioco che la maggioranza dei giocatori vivrà per prima. Blizzard ha avviato il test al livello 20 e ha alzato il limite a 30 a inizio ottobre. Le classi hanno già una loro identità riconoscibile, e dungeon come Hall of Thanes ed Excavation Site sono già accessibili. Sono esattamente quei livelli a dire se una classe è abbastanza divertente da giocarci per mesi. Il test risulta anche sostanzioso, dato che il livello 30 rappresenta metà dell’intera scalata verso il 60.

Blizzard sta portando avanti il test per fasi, il che significa che ogni innalzamento del cap dà ai giocatori un motivo per rientrare. Il dungeon Excavation Site è arrivato insieme al cap più alto, offrendo ai gruppi qualcosa di nuovo da imparare insieme. Tutto ciò che sta sopra il livello 30 resta ignoto fino al lancio e, di conseguenza, i giocatori continuano a fare ipotesi sul resto.

Il wipe non conta

Dalla beta non si porta dietro nulla, e questo cambia il modo in cui i giocatori trattano i propri personaggi. Non hanno un vantaggio di gear o di livello da difendere, quindi sperimentano e cambiano classe a piacimento. Anche la pressione di restare indietro sparisce con il wipe, visto che tutti ripartiranno nello stesso momento. Il vero premio è la conoscenza: il primo giorno di lancio conoscerai già tutti i percorsi e gli hub delle quest, e avrai un piano chiaro sulle classi. Sbagliare non costa nulla, e così i giocatori provano scelte di classe bizzarre e composizioni di gruppo strampalate che in futuro non rischierebbero mai.

I giocatori competitivi sfruttano la finestra per confrontare le build. Quelli più casual, nel frattempo, si godono semplicemente un mondo senza conseguenze. Blizzard ha inoltre pubblicato build aggiornate del gioco con diverse correzioni: il feedback dei giocatori, a quanto pare, arriva davvero agli sviluppatori.

Contenuti inediti in un mondo familiare

WoW Forever porta nuovi dungeon, una nuova razza e un nuovo battleground dentro il mondo Classic che tutti conoscono. È proprio quella combinazione di familiare e inedito che pochi MMO riescono a offrire. La fascia tra il livello 10 e il 20 è coperta da Hall of Thanes e Ruins of Lordaeron, mentre la fine dei venti è coperta da Excavation Site. La razza Skyborne ha poi una zona iniziale tutta sua: anche i giocatori più esperti, quindi, si ritrovano davanti a scenari inediti fin da subito.

Chi ama Classic ritrova le zone di sempre, mentre i contenuti nuovi danno ai veterani un motivo per ripensare vecchie abitudini. Blizzard terrà il cap fisso a 60 in modo permanente, il che significa che per i personaggi creati al lancio non ci sarà alcun innalzamento del limite. Il tempismo ha giocato a favore: l’annuncio e la beta sono arrivati a pochi giorni di distanza l’uno dall’altra.

L’effetto pubblico

Streams Charts ha registrato un picco di 599.618 spettatori su Twitch il giorno del lancio della beta. Lo stream di presentazione, qualche giorno prima, aveva toccato un picco di oltre 807.000 spettatori. Josh Greenfield, sviluppatore di Blizzard, ha descritto quella reazione come la migliore a cui avesse mai assistito in 17 anni.

Durante il lancio della beta, Twitch ha pesato per l’88% delle visualizzazioni totali, mentre YouTube ha contribuito con oltre due milioni di ore. Quei totali possono essere gonfiati dai Twitch Drops e dagli stream aperti, quindi i numeri riflettono l’attenzione, non i giocatori. Blizzard non ha diffuso alcun dato sui giocatori, e le cifre dello streaming restano l’indicatore di domanda più evidente.

La portata del fenomeno ha costretto Blizzard ad aumentare la capacità regionale e ad aggiungere altri mondi di gioco dopo il primo weekend. Anche chi non aveva accesso ha seguito tutto da fuori, raccogliendo dagli streamer consigli su percorsi, classi e meccaniche dei dungeon.

Cosa succede adesso

La beta si chiuderà prima del lancio, ma la consapevolezza che avrà costruito si trasferirà interamente a novembre. Chi ha testato in anticipo arriverà con un piano sulla classe, un nome e un percorso ben definito. Tutti gli altri, con ogni probabilità, dovranno vedersela con zone iniziali congestionate e server sovraccarichi fin dal primo giorno. I raid sono previsti circa un mese dopo il lancio, quindi le settimane iniziali saranno tutte dedicate al leveling. È questo divario, più di qualsiasi singola feature, a rendere sensato un test a pagamento e con il cap.

Scritto da
Festerr

Videogiocatore appassionato principalmente di Call of Duty e sicurezza informatica

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