L’intelligenza artificiale sta conquistando uno spazio sempre maggiore nell’industria videoludica, e i numeri sembrano confermarlo. Una recente analisi delle pubblicazioni su Steam rivela infatti che quasi un titolo su due, tra quelli distribuiti nell’ottobre 2026, dichiara l’impiego di contenuti realizzati attraverso strumenti di IA generativa.
Una crescita particolarmente significativa, che riaccende il dibattito sull’utilizzo di queste tecnologie e sulle possibili conseguenze per gli sviluppatori.
Come riportato da Tech4Gamers, un utente Reddit ha esaminato circa 63.600 videogiochi pubblicati su Steam dal gennaio 2024, analizzando le dichiarazioni relative all’impiego dell’intelligenza artificiale.
I risultati mostrano un incremento considerevole: nell’ottobre 2026, il 49,9% dei titoli pubblicati presentava una dichiarazione sull’utilizzo dell’IA, contro il 26,4% dello stesso mese del 2025. Nel gennaio 2024, invece, la percentuale si fermava appena all’1,7%.
Il fenomeno sembra interessare soprattutto le produzioni più piccole. Secondo l’analisi, il 47% dei giochi con meno di dieci recensioni dichiara l’impiego dell’IA, mentre la percentuale scende al 14% tra quelli che hanno superato le mille valutazioni.
Tra gli utilizzi più frequenti figurano la generazione di immagini, la scrittura e traduzione dei testi, la produzione musicale e il supporto alla programmazione.
È importante sottolineare che i dati si basano sulle dichiarazioni degli sviluppatori, senza necessariamente comprendere gli impieghi non segnalati. Inoltre, dal gennaio 2026 Valve ha precisato che l’obbligo riguarda principalmente i contenuti destinati al pubblico, escludendo i semplici strumenti utilizzati per migliorare l’efficienza produttiva.
La questione si inserisce in un dibattito già affrontato recentemente, quando Valve ha risposto alle preoccupazioni degli sviluppatori indipendenti riguardo alla crescente presenza di produzioni realizzate con il supporto dell’intelligenza artificiale.
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