10 cose che non sai di Jurassic Park

Di Andrea "Geo" Peroni
8 Giugno 2015

Sono passati ormai 22 anni dall’uscita di Jurassic Park, kolossal diretto da Steven Spielberg, ma l’attenzione sui mastodontici dinosauri è più alta che mai, complice l’uscita (prevista per l’11 giugno) di Jurassic World, che sarà il quarto film della serie e che potrebbe idealmente riaprire le porte verso un Universo dei Dinosauri Cinematografico. Oggi, però, vogliamo fare un passo indietro, e svelarvi alcuni retroscena proprio sul primo e indimenticabile Jurassic Park, vincitore di 3 Premi Oscar e capace di incassare, all’epoca, la bellezza di 1 miliardo e 30 milioni di dollari.

LE DIFFERENZE TRA LIBRO E FILM

Come sicuramente saprete, Jurassic Park è un riadattamento dell’omonimo romanzo di Michael Crichton, del quale condivide sicuramente molte scelte cinematografiche ma che si discosta leggermente da quello che è stato il prodotto finale sul grande schermo. I dottori Alan Grant ed Ellie Sattler, nel film, sono fidanzati, a differenza delle loro controparti cartacee; il rapporto tra il citato dr. Grant e i due nipoti di Hammond, Tim e Lex, nel film assume i contorni di una storia di protezione da parte di una nuova figura paterna, cosa che nel libro non accade. Ma la differenza forse più ecclatante sta nel proprietario del parco, John Hammond: mentre nel film viene mostrato come un filantropo e un adorabile vecchietto, nel libro è un personaggio molto più cinico e, se vogliamo, crudele, che farà inoltre una brutta fine venendo divorato da alcuni esemplari di Procompsognathus.

UN TIRANNOSAURO DOCILE

Secondo le ultime e più accreditate teorie, il Tirannosaurus Rex era una vera macchina da guerra, molto più crudele dell’esemplare visto nel film. Una delle scene più famose, nella quale l’avvocato Donald Gennaro si trova su un gabinetto e viene divorato dal T-Rex, nella realtà sarebbe stata molto differente, col dinosauro che avrebbe ingoiato senza pensarci due volte il malcapitato.

t-rex

LO SQUALO

Lo squalo è uno dei più grandi film di Steven Spielberg, e lui stesso decise di omaggiarlo all’interno di Jurassic Park. In una delle prime scene ambientate nel centro di controllo del parco, Dennis Nedry, su uno degli schermi dei computer, sta proprio guardando alcune scene de Lo squalo.

I BICCHIERI D’ACQUA

Sembrerebbe incredibile, ma una delle scene più famose di tutti i tempi nacque quasi per caso. L’emblematica scena dei bicchieri, dove vibra l’acqua a causa dell’avvicinamento del T-Rex alle due auto, venne infatti in mente a Spielberg pochi giorni prima delle riprese, ma nessuno riuscì a far vibrare l’acqua come chiedeva il regista. Ebbene, la soluzione fu inaspettata quanto incredibile: la sera prima della ripresa della famosa scena, Michael Lantieri (tecnico degli effetti speciali del film), mentre suonava la chitarra, scoprì una vibrazione che faceva vibrare l’acqua esattamente come Spielberg desiderava. Et voilà, la scena è servita!

I VELOCIRAPTOR FASULLI

Insieme al T-Rex, i Velociraptor sono sicuramente i dinosauri più famosi del film, ma sfortunatamente nella realtà apparivano ben diversi da come sono poi stati resi. Tralasciando il problema del piumaggio (anni dopo l’uscita del film si scoprì che i Velociraptor erano coperti da un folto piumaggio, tanto che si pensa che questi dinosauri siano gli antenati dei moderni uccelli), i Velociraptor erano di statura notevolmente più piccola, al massimo 1 metro di altezza. Per il film, Spielberg decise di cambiare questa caratteristica, rendendo i dinosauri alti all’incirca 2 metri.

velociraptor

IL DILOPHOSAURO FASULLO

Stessa argomentazione può essere fatta per il Dilophosauro, responsabile della morte di Nedry. Il dinosauro in questione, infatti, era alto oltre 2 metri, e mezzo, lungo 6 e non sputava veleno, mentre nel film è stato realizzato di piccola statura e capace di sputare veleno contro i nemici.

jurassic-park_dilofosauro

IL PROGETTO MANHATTAN

C’è una foto in bianco e nero, attaccata su uno dei monitor di Nedry. Si tratta di Robert Oppenheimer, celebre fisico americano che contribuì alla creazione delle due bombe atomiche lanciate su Hiroshima e Nagasaki. Uno dei post-it di Oppenheimer recita “L’inizio del Baby Boom”, inteso all’epoca come l’inizio dello sviluppo demografico e della potenza economica degli USA dopo la WWII. E’ possibile, però, che la frase sia stata inserita nel film come previsione del futuro: gli avvenimenti di Jurassic Park mostrano che gli animali si stanno evolvendo e riproducendo, dando inizio all’incremento demografico dei dinosauri sull’isola

LA CINTURA DELL’ELICOTTERO

Il dr. Grant, sull’elicottero della InGEN che li sta trasportando su Isla Nublar, è invitato ad allacciarsi la cintura per la fase di atterraggio. C’è solo un piccolo inconveniente: Grant si ritrova a dover allacciare due parti identiche della cintura, guardacaso le parti chiamate “femmina”. Un easter egg che preparava a quanto avrebbero scoperto di lì a poco: tutti i dinosauri, nel Jurassic Park, sono femmine.

SPIELBERG L’ASSASSINO

Una famosissima foto dal set di Jurassic Park mostra Spielberg seduto accanto all’animatronics del Triceratops, che nel film è malata e viene aiutata dalla dr.ssa Sattler. In tempi recenti, all’incirca luglio del 2014, questa foto ha iniziato prepotentemente a circolare sul web. Il motivo? Frotte di animalisti scambiarono il Triceratopo per non si sa quale animale, e accusarono “l’assassino” Spielberg (che probabilmente molti di loro neanche avevano mai sentito nominare) di aver ucciso una creatura innocente. Lasciamo a voi gli eventuali commenti…

spielberg-triceratops-viral

UN FILM FONDAMENTALE

Jurassic Park è un film a dir poco fondamentale per il futuro dei kolossal americani. Segnò, infatti, l’inizio del massiccio uso della computer grafica, tecnica che ci ha permesso ai giorni nostri di vivere capolavori come la trilogia de Il Signore degli Anelli, Avatar, Transformers, The Avengers, o anche la nuova trilogia di Star Wars. George Lucas, che aveva già scritto da anni la sceneggiatura di Episodio I, II e III, fu infatti convinto da Jurassic Park che la CG aveva raggiunto un ottimo livello, e che finalmente era pronto a creare i nuovi film ambientati nella galassia lontana lontana.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.