Il Regno Unito ha approvato l’acquisizione di Warner Bros. da parte di Paramount Skydance per 111 miliardi di dollari.
La notizia, rivelano le fonti, arriva dopo che Paramount ha rafforzato le promesse relative alla programmazione e alla fornitura di contenuti nel paese.
In una dichiarazione, il Dipartimento per la Cultura, i Media e lo Sport del Regno Unito ha affermato: “Oggi, l’Autorità per la Concorrenza e i Mercati (CMA) ha annunciato la propria decisione secondo cui non sussistono aspetti concorrenziali in relazione a questa fusione proposta nel Regno Unito che giustifichino un suo ulteriore intervento”.
Tra i settori esaminati dalla CMA figurano la distribuzione cinematografica, i canali televisivi lineari per bambini e la fornitura di servizi VOD in abbonamento.
Paramount ha fornito varie garanzie al governo britannico. Ad esempio, ha dichiarato di “non accorpare i canali lineari del Gruppo con i suoi servizi on-demand nel Regno Unito, e si è impegnata a garantire che mantengano la propria identità editoriale distinta.”
Anche Nickelodeon e Cartoon Network manterranno la propria identità editoriale, continuando a creare contenuti originali per il Regno Unito. Inoltre, “Paramount ha promesso di garantire che Channel 5 News mantenga la sua indipendenza editoriale, che la sua direzione editoriale rimanga completamente separata da quella di CBS News e CNN International e che CNN International continui a essere disponibile nel Regno Unito. Inoltre, ha assicurato che il fornitore di Channel 5 News continuerà ad avere il controllo editoriale e l’indipendenza sulla programmazione informativa e che i licenziatari in buona fede godranno di un accesso continuo agli archivi di CNN, CBS News e Channel 5 alle normali condizioni commerciali.”
Channel 5 continuerà a operare come emittente di servizio pubblico, adempiendo agli obblighi previsti dalla sua licenza.
L’annuncio dal Regno Unito fa tirare un sospiro di sollievo alle due major, impegnate da mesi in questa maxi-acquisizione che sta incontrando non pochi ostacoli negli Stati Uniti. La discussione finale con le agenzie antitrust negli USA si terranno solo nella primavera del prossimo anno.
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