Scatto improvviso e forse decisivo nella storica fusione tra Skydance Paramount e Warner Bros. Discovery, con i vertici della prima che ora sperano di chiudere le trattative in un paio di settimane da oggi.
Paramount ha raggiunto un accordo con 12 procuratori generali statali, chiudendo così un ostacolo importante al completamento dell’acquisizione di Warner Bros. Discovery. La fusione era stata sospesa in attesa dell’esito della causa antitrust intentata dagli stati, il cui processo era fissato per il 2 marzo 2027. La fusione, del valore di 111 miliardi di dollari, è la più grande nella storia di Hollywood.
L’accordo arriva poco prima che la società iniziasse a maturare una “tassa di esercizio” giornaliera di 7 milioni di dollari a partire dal 1° ottobre, data considerata una tappa fondamentale nella vicenda.
Ma non finisce qui. Poco dopo la notizia, è arrivata un’altra boccata d’aria fresca per Paramount quando la Writers Guild of America East e la Writers Guild of America West, note congiuntamente come WGA, hanno raggiunto un accordo nella causa intentata per bloccare la fusione con Warner Bros. Discovery.
In un discorso tenuto oggi al personale, il presidente di Paramount, David Ellison, ha affermato che l’obiettivo del suo team è “chiudere l’operazione entro circa due settimane. Detto questo, la chiusura è solo il punto di partenza. Unire due aziende di queste dimensioni richiede tempo e condivideremo le informazioni non appena saranno disponibili”.
Sebbene breve, il promemoria si concentrava sul potere combinato che “ParaBros” eserciterà ora per creare posti di lavoro e aumentare il volume dei contenuti. Si tratta di un netto cambio di prospettiva rispetto al gruppo di procuratori generali precedentemente contrario, che sosteneva che la fusione sarebbe stata anticoncorrenziale.
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