Il coronavirus sarebbe arrivato all’uomo, secondo una rivista scientifica, per colpa di un Pokémon

Di giangireds
8 Novembre 2020

Se c’è una sicurezza alla quale fare affidamento, quest’anno, è che il 2020 stesso è stato per molti versi un anno da dimenticare. Il motivo principale è sicuramente la pandemia di COVID-19, che ha portato grandi problemi a livello sanitario ed economico in tutto il mondo. Una conseguenza, spesso sottovalutata, di tutta questa situazione è la disinformazione che si è venuta a creare. Un professore universitario ha quindi condotto un esperimento per dimostrare che persino le riviste scientifiche potrebbero, a volte, non essere del tutto affidabili.

Un professore di entomologia presso l’Università Nazionale di Taiwan ha infatti mandato un articolo all’American Journal of Biomedical Science & Researchil quale riportava che il motivo principale della trasmissione del coronavirus all’uomo fosse l‘eccessivo consumo di Zubat. Sì, lo Zubat che compariva ogni tre per due in Via Vittoria (motivo per il quale si facevano rifornimenti a vita di repellenti e super repellenti). E sì, la rivista, dopo i dovuti controlli, ha accettato e pubblicato la ricerca.

L’autore di questo falso articolo, Matan Shelomi, ha poi raccontato la storia a The ScientistLa ricerca, chiamata “Epidemia di COVID-19 a Cyllage City legata al consumo di Zubat” (ancora reperibile), è piena di informazioni false e inesistenti: a partire dal nome della città stessa, “Cyllage City” (in italiano Altoripoli“), cittadina presente nel mondo dei Pokémon. Ci sono inoltre citazioni ad autori fittizi, e tra i coautori dell’articolo troviamo anche l’infermiera Joy e il Dottor House (della serie House).

Il professor Shelami voleva quindi denunciare il fatto che molte pubblicazioni scientifiche non sono sottoposte ad alcun controllo (serio) e non possono essere fonti affidabili di informazione. L’articolo è stato inoltre citato da altri ricercatori in lavori più “seri”, riportando citazioni del tipo “segni e sintomi di infezione da Pokérus“. Il Pokérus in questione è un virus presente nel mondo dei Pokémon, il quale velocizza il miglioramento delle statistiche ed è facilmente trasmettibile.

Ciò che ha stupito maggiormente il professore è il fatto che questa non è la prima volta: già in passato ci sono stati casi di ricerche pubblicate da riviste scientifiche, le quali utilizzavano termini facenti parte del mondo dei Pokémon. L’articolo è stato rimosso dal sito web, ma non a causa della sua fantasia, bensì perché l’autore non aveva pagato le tasse di pubblicazione. La ricerca è tuttavia ancora fruibile (poiché rimasta nel database di biomedgrid.com), presso questo link. Se volete farvi due risate, vi consiglio fortemente questa rapida e intrattenente lettura. Detto questo, vi invito sempre a restare alla larga dalle fake news e, prima di prendere per buona un’informazione, assicuratevi sempre che la fonte sia affidabile! Alla prossima 😉

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