Stanotte il picco delle Perseidi, la pioggia di stelle cadenti del 2020

Di Andrea "Geo" Peroni
12 Agosto 2020

È finalmente arrivato uno dei momenti del 2020 più attesi dagli astronomi e dagli appassionati di astronomia di tutto il mondo: la Notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti, lo sciame delle Perseidi, o che dir si voglia.

Il mese di agosto porta con sé il magnifico fenomeno delle stelle cadenti, che ogni anno caratterizza il cielo notturno che ci regala da millenni uno spettacolo davvero magnifico. Non tutti sanno però che esistono particolari momenti per una migliore osservazione delle stelle cadenti, o anche che questo particolare sciame meteorico nasconde un segreto potenzialmente apocalittico per il nostro pianeta.

Prendiamoci allora qualche minuto per parlare delle Perseidi, e per capire quale sarà il momento migliore per osservare l’ammasso di stelle cadenti che ogni anno attraversano il nostro cielo in questo periodo.

COSA SONO LE PERSEIDI

Comunemente note come “stelle cadenti”, le Perseidi sono uno sciame meteorico che entra nel campo visivo del nostro pianeta durante il periodo estivo, nel corso del moto di rivoluzione intorno al Sole.

Questo sciame non ha origine casualmente, ma è parte integrante del movimento della Cometa di Swift-Tuttle, un corpo celestre della fascia di Kuiper che orbita intorno al Sole e che provoca lo sciame delle Perseidi che conosciamo tutti molto bene. La cometa, in realtà, non è visibile a occhio nudo – non aspettatevi di vedere una “nuova” Neowise, la cometa che ha attraversato i nostri cieli nel mese di luglio – e non lo sarà almeno per un altro centinaio di anni, quando invece assumerà una magnitudine tale da permetterne la visione. Per inciso, la cometa di Swift-Tuttle è tenuta sotto stretta osservazione dagli astronomi non solo per il fenomeno delle Perseidi, ma anche perché si tratta dell’oggetto più grande e più vicino alla Terra, con il rischio di una collisione. Almeno per qualche decennio, però, non dovete preoccuparvi di una potenziale apocalisse.

La cometa di Swift-Tuttle, scoperta nel 1862

Le prime osservazioni e testimonianze delle Perseidi risalgono addirittura al 36 d.C., quando gli astronomi cinesi riportarono del particolare fenomeno osservabile nei mesi estivi dell’anno. Fu durante il III secolo d.C., però, che la pioggia di stelle cadenti iniziò ad assumere un significato diverso, una ricorrenza che i cattolici identificarono con il nome di Notte di San Lorenzo, in riferimento al santo che, secondo la leggenda, è stato bruciato vivo sul rogo. Le cosiddette stelle cadenti, che sarebbero proprio le Perseidi, venivano identificate anticamente come le scintille di fuoco di San Lorenzo, che attraversavano il cielo notturno tra il 9 e il 10 agosto.

Nel corso degli anni e dei secoli, con il perfezionamento delle tecniche di osservazione del cosmo, è migliorata anche la nostra conoscenza su questo tanto splendido quanto particolare fenomeno, che in realtà oggi sappiamo non essere limitato a pochi giorni di agosto ma che invece caratterizza la sfera celeste visibile per più di un mese, dalla metà di luglio fino al 24/25 agosto. Ogni notte, in questo periodo, è dunque possibile imbattersi in particolari avvistamenti delle meteore – in realtà, come spiegato pocanzi, si tratta di detriti originati dalla cometa di Swift-Tuttle che si disintegrano in pochi istanti nella nostra atmosfera – ma il picco avviene all’incirca tra il 9 e il 14 agosto di ogni anno.

QUANDO OSSERVARE LE STELLE CADENTI

Quest’anno, il momento migliore per osservare le Perseidi cade tra il 10 e il 14 agosto, con un particolare picco nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 agosto, a partire dalle ore 22:00 in Italia. Gli astronomi hanno stimato che in quella notte sarà possibile osservare una notevole quantità di stelle cadenti, si parla addirittura di più di 50 avvistamenti ogni ora.

Gli esperti affermano che il fenomeno sarà particolarmente visibile fino alle ore 4:00 della mattina di giovedì 13 agosto, dunque fino alle prime ore dell’alba.

Naturalmente, ma forse non c’è neppure bisogno di specificarlo, il fenomeno delle Perseidi non è limitato alle ore notturne. Anche durante il giorno potrebbe infatti capitarvi di osservare di sfuggita una stella cadente, e in quel caso no, non sareste impazziti. Semplicemente, durante le ore notturne è molto più facile osservare lo sciame meteorico, quando cioè la luce del Sole non ne impedisce una chiara visione.

Se siete quindi interessati a fare una lunga notte in compagnia delle Perseidi, questo è il momento migliore: dalle 22:00 del 12 agosto alle 4:00 del 13 agosto. Lo spettacolo è garantito.

CONSIGLI PER OSSERVARE AL MEGLIO LE PERSEIDI

Premesso appunto che il momento migliore per osservare le Perseidi è durante le ore notturne, ecco qualche pratico consiglio per godere al meglio del fenomeno celeste.

Se vivete in città, ho una brutta notizia per voi: vi sarà praticamente impossibile osservare le Perseidi, anche durante il picco. Il forte inquinamento da luce causato dall’illuminazione artificiale altera infatti la visione della sfera celeste, e lo sciame meteorico di queste notti non fa eccezione – stessa cosa accaduta con la cometa Neowise, se ben ricordate.

Più fortunati sono coloro che vivono in piccoli centri abitati, anche se il consiglio migliore, per entrambe le categorie, è quello di raggiungere un isolato e tranquillo luogo di collina, il più lontano possibile dalle luci della città, per poter osservare chiaramente la volta celeste e lo sciame delle Perseidi. Se dalle vostre parti avete ampi prati in collina, sui quali stendere una bella coperta e coricarvi per scandagliare per ore e ore il cielo, direi che avete fatto bingo: potrebbe non esserci una postazione migliore per dare sfogo alla vostra fame di stelle cadenti.

In ultimo, dobbiamo capire dove si trovano realmente le Perseidi, vale a dire in quale settore della sfera celeste possiamo osservare il fenomeno. Il radiante di riferimento è quello della Costellazione di Perseo, ben visibile a Nord-Est. Se volete un ulteriore riferimento visivo, ben più corposo, possiamo prendere in considerazione la Via Lattea. La nostra galassia, che nelle notti limpide e senza illuminazione è ben visibile guardando a Est, appare come una lunga e massiccia scia di corpi celesti (la potete vedere anche nella foto qui sotto). Il fenomeno delle Perseidi, nella volta celeste, si trova poco più a sinistra della Via Lattea, e dunque questa potrebbe essere l’occasione non solo per osservare lo sciame meteorico ma anche per lasciar correre i propri pensieri sulla vastità e la bellezza di questa sconfinata galassia nella quale ci troviamo.

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