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Asustor Lockerstor 4 Gen 2 | Recensione

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Abbiamo già avuto modo in passato di testare alcuni modelli di NAS di Asustor, e siamo sempre rimasti colpiti dalla loro qualità. Oggi abbiamo a disposizione per un test il NAS Asustor Lockerstor 4 Gen2, modello AS6704T. Ma come si comporta questo NAS in termini di prestazioni, interfaccia e funzionalità? Vi proponiamo di scoprirlo nella nostra recensione.

Esterno e dimensioni

Iniziamo quindi con una panoramica generale delle caratteristiche esterne del dispositivo.

Le sue misure sono di 17 cm di larghezza, 18,5 cm di altezza e 23 cm di profondità, con un peso inferiore ai 3 kg a vuoto. Sul frontale troviamo il logo Asustor e la denominazione della linea Lockerstor, senza alcun riferimento esplicito al modello. Sono presenti inoltre diversi LED di stato per l’alimentazione, il volume di archiviazione e le due connessioni di rete. Troviamo anche il pulsante di backup automatico associato alla porta USB 3.2 Gen 2×1 frontale, che offre una velocità teorica fino a 10 Gbps.

I quattro cassetti per i dischi sono compatibili sia con unità da 3,5 pollici sia da 2,5 pollici e dispongono di indicatori luminosi dedicati all’attività e all’eventuale guasto dei dischi. Possono essere estratti tramite la pressione dell’apposito pulsante inferiore e sono dotati di serratura per evitare rimozioni accidentali. I dischi supportano la sostituzione hot-swap, ma per il montaggio è necessario utilizzare un cacciavite per fissare le unità. Si tratta di un piccolo inconveniente, poiché queste minuscole viti non sono particolarmente pratiche e allungano i tempi di installazione iniziale del NAS dopo l’apertura della confezione. Tuttavia, va detto che l’installazione dei dischi è un’operazione che si esegue raramente, quindi il problema è facilmente perdonabile.

Sopra le baie troviamo il display e quattro pulsanti di navigazione. Tramite questi controlli è possibile spegnere o riavviare il sistema, visualizzare le temperature dei dischi e del sistema, controllare lo stato delle unità, verificare la velocità di connessione delle porte di rete e molto altro. Si tratta di una funzione molto pratica perché, in caso di problemi, permette di ottenere rapidamente informazioni diagnostiche senza dover accedere all’interfaccia web di gestione.

Sul retro troviamo il connettore di alimentazione, il pulsante di reset hardware, una porta HDMI 2.0b compatibile con la risoluzione 4K fino a 60 fotogrammi al secondo, inclusi i contenuti HDR, una seconda porta USB 3.2 Gen 2×1, due porte di rete da 2,5 Gigabit e una ventola da 120 mm.

L’intero dispositivo poggia su quattro piedini in gomma antiscivolo, che aiutano a evitare la trasmissione delle vibrazioni generate dai dischi alla superficie su cui il NAS è installato. Manca invece un sistema di sicurezza Kensington o equivalente per prevenire i furti in ambienti condivisi e non è presente uno sportello ad accesso rapido per l’espansione della memoria o l’installazione di SSD destinati alla cache.

Per accedere agli slot RAM e M.2 è necessario rimuovere quattro viti sul retro e far scorrere la scocca. L’operazione resta comunque semplice e alla portata di tutti.

Caratteristiche interne

All’interno troviamo 8 GB di memoria eMMC destinati alla conservazione del sistema operativo e delle impostazioni, anche nel caso in cui tutti i dischi vengano rimossi.

Il processore è un Intel Celeron N5105, un quad-core da 2 GHz con frequenza boost fino a 2,9 GHz. È affiancato da 4 GB di memoria DDR4 e può essere espanso con un secondo modulo della stessa capacità, raggiungendo così gli 8 GB di RAM. Il NAS supporta fino a 16 GB di memoria complessiva tramite l’installazione di due moduli da 8 GB.

Dispone inoltre di quattro slot M.2 che consentono di installare fino a quattro SSD dedicati alla cache ad alta velocità per i dati utilizzati più frequentemente. Questi slot supportano la tecnologia NVMe per garantire le massime prestazioni.

Per quanto riguarda l’espansione dello spazio di archiviazione, è possibile collegare un’unità di espansione AS6004U, che aggiunge altre quattro baie per dischi rigidi. Questa unità si collega tramite la porta USB posteriore.

Infine, è possibile installare opzionalmente una scheda di rete da 10 Gigabit Ethernet. Questa soluzione risulta particolarmente interessante per chi dispone già di un’infrastruttura di rete compatibile con il 10 GbE e non desidera utilizzare, o non possiede, uno switch che supporti l’aggregazione delle connessioni.

Contenuto della scatola

La confezione è completa e priva di inutili fronzoli: include tutte le viti necessarie per installare sia i dischi tradizionali sia gli SSD M.2, due cavi di rete categoria 5e, una guida rapida per individuare facilmente l’applicazione Asustor Control Center necessaria per la configurazione iniziale e un piccolo sistema di fissaggio per il cavo di alimentazione.

Sul fronte della rumorosità, anche durante carichi elevati non siamo riusciti a percepire il rumore della ventola del NAS. La temperatura dell’ambiente era di circa 25 °C, ma il rumore prodotto dai dischi rigidi copriva ampiamente quello del sistema di raffreddamento. Da segnalare inoltre che questo NAS è coperto da una garanzia di 3 anni offerta da Asustor, un elemento sempre rassicurante da conoscere prima dell’acquisto.

Installazione

L’installazione risulta molto rapida: una volta installati i dischi nei rispettivi cassetti, è sufficiente collegare l’alimentazione e un cavo di rete, quindi accendere il dispositivo. Dopo l’avvio, si può utilizzare Asustor Control Center per rilevare il NAS e connettersi ad esso per la prima volta. Ed è proprio durante questo primo accesso che emerge una particolarità: non viene richiesto praticamente nulla all’utente.

Infatti, un account amministratore con password predefinita è già configurato e il NAS inizia immediatamente a creare un volume di archiviazione. Se sono installati due dischi viene creato automaticamente un RAID 1; con tre o quattro dischi viene configurato un RAID 5, senza alcuna richiesta di conferma né possibilità di scelta. Va comunque precisato che il NAS supporta anche JBOD, RAID 6 e RAID 10.

Questa scelta semplifica e velocizza la prima configurazione eliminando le classiche fasi di selezione del tipo di volume, delle applicazioni da installare, delle impostazioni di rete e della configurazione dell’utente.

L’attivazione dei vari servizi di rete per utilizzare il NAS con sistemi Windows, Mac o Linux è semplice e le opzioni disponibili sono sufficientemente complete da soddisfare anche gli utenti più esperti, senza obbligare chi è alle prime armi ad addentrarsi in configurazioni complesse se desidera semplicemente che tutto funzioni.

All’accensione iniziale il NAS include pochissime applicazioni preinstallate, e consideriamo questa una scelta positiva perché evita di sommergere l’utente con una quantità eccessiva di strumenti e impostazioni. In questo modo si è più portati a esplorare gradualmente i vari menu di configurazione e a prendere confidenza con le funzioni di base.

Tutto ciò che può servire successivamente è disponibile sotto forma di pacchetti scaricabili da App Central. Il catalogo di applicazioni gratuite è estremamente ricco, come vedremo tra poco, e allo stesso tempo evita di mantenere attivi servizi o funzioni inutilizzati che potrebbero appesantire il sistema e consumare risorse.

Tra le altre applicazioni troviamo strumenti per creare gallerie fotografiche, riprodurre musica e video archiviati sul NAS, eseguire ROM di vecchie console tramite emulatori integrati, ospitare server TeamSpeak, utilizzare un browser web completo per navigare su qualsiasi sito e sfruttare servizi online, convertire file video direttamente dal NAS grazie a HandBrake, usufruire del supporto a Plex e molto altro ancora.

Per quanto riguarda le prestazioni, l’avvio è piuttosto rapido: dopo il completamento dell’installazione, un riavvio completo richiede meno di un minuto.

Conclusioni

Questo NAS offre prestazioni complessive eccellenti, con ottime velocità di trasferimento. Lo store di applicazioni è estremamente ricco e apprezziamo molto la presenza di un browser web integrato, e delle applicazioni native per i servizi di streaming.

Inoltre, consideriamo particolarmente intelligente la scelta di Asustor di rendere quasi tutte le funzionalità opzionali e installabili separatamente. Questo approccio consente di mantenere il sistema leggero, installando soltanto ciò che serve davvero ed evitando di appesantire il NAS con servizi inutilizzati.

L’interfaccia è chiara, intuitiva e caratterizzata da un design sobrio. Le possibilità di espansione sono ottime grazie al supporto per unità di espansione esterne e cache SSD. Anche il display frontale rappresenta una soluzione eccellente per monitorare rapidamente lo stato del sistema.

Naturalmente non tutto è perfetto. Asustor Portal offre funzioni interessanti, ma la sua esecuzione è ancora troppo lenta e macchinosa per risultare davvero piacevole nell’utilizzo quotidiano. Allo stesso modo, l’assenza di una procedura guidata iniziale lascia qualche perplessità, soprattutto considerando che l’account amministratore predefinito non richiede obbligatoriamente la modifica della password.

Resta comunque il fatto che le scelte progettuali sono generalmente molto valide. Asustor si affida inoltre a software open source eccellenti come BubbleUPnP e MX Player, offrendo un’esperienza utente superiore rispetto a gran parte delle soluzioni concorrenti che ho testato finora.

Tutto questo ha naturalmente un costo: il NAS viene venduto senza dischi a circa 699 euro presso la maggior parte dei rivenditori online.

Si tratta di una cifra importante, ma che appare giustificata dalle prestazioni offerte. In cambio si ottengono velocità eccellenti, una transcodifica impeccabile e porte di rete da 2,5 Gigabit che consentiranno anche a chi, come noi, non dispone ancora di un’infrastruttura adeguata di affrontare con tranquillità future esigenze di banda più elevate.

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Riassunto
Riassunto

L'Asustor LockerStor 4 Gen2 si è rivelato una piacevole sorpresa durante il test, distinguendosi per prestazioni elevate, ottima espandibilità e un ecosistema software particolarmente ricco. L'installazione hardware è semplice e la configurazione iniziale è estremamente rapida, ma l'assenza di una procedura guidata può risultare disorientante per gli utenti meno esperti. Sul fronte delle prestazioni, il LockerStor 4 Gen2 si è dimostrato molto veloce nel trasferimento dati. Non mancano però alcuni difetti. Asustor Portal tramite HDMI appare piuttosto lento nell'utilizzo quotidiano, la presenza di una sola porta USB posteriore limita la praticità con tastiera e mouse e il prezzo di circa 699 euro, senza dischi inclusi, lo colloca nella fascia alta del mercato. Nel complesso, si tratta di un NAS potente, versatile e orientato a utenti che cercano prestazioni elevate e ampie possibilità di espansione, con un prezzo elevato ma sostanzialmente giustificato dalle caratteristiche offerte.

Pro
Due porte di rete da 2,5 GbE. Quattro slot M.2 NVMe per cache SSD. Ampia disponibilità di applicazioni tramite App Central. Sistema modulare che evita software superfluo. Display frontale utile per monitoraggio e diagnostica. RAM espandibile fino a 16 GB. Supporto a espansioni esterne e numerose funzionalità avanzate.
Contro
Prezzo elevato Configurazione iniziale poco guidata per i principianti. Asustor Portal via HDMI lento e poco reattivo. Installazione dei dischi non tool-less. Una sola porta USB sul retro.
  • Giudizio complessivo9
Scritto da
Silvia SiL Mannu

Nel lontano 1990 entro in una sala giochi e scopro i cabinati arcade. Da quel momento, la passione per i videogames non mi ha mai abbandonata. Oggi sono una PC Gamer legata soprattutto a titoli action, giochi di ruolo, stealth e picchiaduro.

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