Gaming Station GS50: il PC ad alte prestazioni by ASUS

Di Federico "Blue" Marchetti
7 Maggio 2019

ASUS annuncia l’arrivo in Italia della Gaming Station GS50, un PC ad alte prestazioni pensato per offrire performance ed affidabilità evolute in ambito produttivo, ma in grado anche di regalare esperienze di intrattenimento di qualità superiore e di aiutare i creatori di contenuti a massimizzare la produttività in qualsiasi circostanza.

Grazie alle robuste prestazioni del processore Intel® Xeon® W raffreddato a liquido e della scheda video NVIDIA GeForce® RTX™ 2080, ASUS GS50 rappresenta una soluzione davvero senza compromessi, capace di offrire il più alto livello di performance in tutti gli ambiti di produttività, assicurando velocità estreme e tempi di rendering estremamente ridotti anche nel caso dei carichi di lavoro più impegnativi e gameplay fluidi anche quando ci si immerge in titoli AAA.

·       Processore Intel Xeon W: CPU di classe server con 10 core per offrire le massime prestazioni nel gaming e nelle applicazioni di produttività

·       Memoria ECC: 64GB di moduli RDIMM con error-correcting code per garantire l’integrità dei dati e una superiore stabilità del sistema

·       Scheda video Nvidia GeForce RTX 2080: 2.944 CUDA Core e 8GB di memoria GDDR6 per gameplay fluidi, incredibilmente realistici e rendering ultraveloce

·       Sistema di raffreddamento a liquido per la CPU: massima silenziosità e controllo efficiente delle temperature per la migliore affidabilità

·       Illuminazione Aura Sync RGB: Infinite opzioni di illuminazione e personalizzazione con la possibilità di evidenziare in tempo reale anche lo stato del sistema.

ASUS Gaming Station GS50 è disponibile al prezzo consigliato di 3899,00 € IVA inclusa.



Press play on tape: cresciuto a suon di C64 e Coin-op, mi diverto a seguire l'evoluzione videoludica next-gen. Co-Founder dell'universo Uagna, ho lavorato a fondo per far nascere una community videoludica di successo ma differente dalle altre esistenti. "Sono sempre pronto ad imparare, non sempre a lasciare che mi insegnino".