Come vi avevamo anticipato, con Frozen Trail, ARC Raiders riceve un aggiornamento che punta a modificare in modo concreto l’esperienza di gioco, anziché limitarsi ad aggiungere una nuova ambientazione. La novità principale è naturalmente la mappa innevata, ma a questa si affiancano una revisione del sistema delle tabelle dei Raider, nuovi nemici ARC, gli Outpost e ulteriori obiettivi dedicati alla progressione a lungo termine.
Disponibile dall’8 ottobre, l’espansione prova quindi a dare nuova linfa alla formula PvPvE del titolo di Embark Studios, introducendo maggiore varietà nelle incursioni e nuove possibilità per costruire il proprio personaggio. Noi, grazie ad Embark Studio, abbiamo avuto l’opportunità di provare in anteprima Frozen Trail, e ora non ci resta che raccontarvi le novità che potete aspettarvi da questo update!
Là, sui monti con gli ARC
La nuova mappa si trova sul margine montuoso del Rust Belt e presenta una struttura molto diversa rispetto alle aree più tradizionali del gioco. Villaggi abbandonati, fabbriche, bunker, strutture di ricerca sotterranee e creste montuose sono collegati attraverso numerosi dislivelli. Non esiste quindi un solo modo per raggiungere una determinata posizione: è possibile aggirare gli avversari, cercare percorsi sopraelevati oppure sfruttare i passaggi sotterranei. E in tutto questo risulta fondamentale l’utilizzo del nuovo rampino.
È ovviamente una struttura di gioco che si sposa particolarmente bene con la natura di extraction shooter di ARC Raiders. Conoscere la mappa significa infatti sapere non soltanto dove trovare risorse e obiettivi, ma anche quali vie utilizzare per evitare uno scontro o raggiungere rapidamente l’estrazione.
Un’ambientazione che ci ha colpito è l’osservatorio, situato in una posizione dominante. Offre una visuale privilegiata sulla zona circostante, ma proprio per questo può trasformarsi facilmente in una trappola per chi decide di rimanere troppo a lungo allo scoperto.
L’inferno bianco

La neve è un elemento determinante, nonché assolutamente caratterizzante di Frozen Trail. La visibilità ridotta rende meno affidabili gli ingaggi a lunga distanza e aumenta l’importanza della capacità di adattarsi alle condizioni del terreno.
Le armi versatili assumono quindi un ruolo importante, soprattutto considerando il passaggio frequente tra ambienti chiusi e aree montuose aperte.
Gli scontri sono quindi sempre più imprevedibili. Un combattimento iniziato da lontano può rapidamente trasformarsi in un confronto ravvicinato quando i giocatori sfruttano edifici, dislivelli e percorsi alternativi per accorciare le distanze.
Frozen Trail premia chi sa leggere l’ambiente, mentre affrontare ogni situazione allo stesso modo può diventare rapidamente controproducente.
Un sistema di build più interessante

La revisione delle tabelle dei Raider è probabilmente la modifica più importante sul piano della personalizzazione.
Il nuovo sistema permette di orientare maggiormente il personaggio verso tre approcci principali: furtività, mobilità e combattimento contro l’ARC.
La differenza rispetto a un sistema basato su piccoli bonus passivi è evidente. Ora la costruzione della configurazione parte dallo stile di gioco che si vuole adottare.
Un Raider solitario può puntare sulla furtività per raccogliere risorse evitando gli scontri più rischiosi. Un giocatore aggressivo può invece privilegiare il combattimento, mentre una configurazione incentrata sulla mobilità può risultare particolarmente efficace quando si devono attraversare rapidamente le aree verticali della nuova mappa.
La libertà di scelta è maggiore, ma richiede anche più attenzione nella composizione del proprio setup.
I ruoli diventano più flessibili

Le configurazioni dell’equipaggiamento completano il sistema permettendo di salvare diversi setup e richiamarli rapidamente prima di un’incursione.
È possibile preparare, ad esempio, una configurazione per il gioco solitario e una seconda dedicata agli scontri più impegnativi. Le squadre possono inoltre distribuire ruoli differenti tra i propri membri, creando gruppi specializzati nel danno, nel supporto o nelle funzioni di utilità.
È una semplice modifica rispetto alla versione originale del gioco, ma particolarmente utile per evitare di dover ricostruire manualmente il proprio equipaggiamento prima di ogni partita.
Il sistema però rimane abbastanza complesso. Un giocatore alle prime armi potrebbe rimanere spaesato, dato che l’aumento delle possibilità rende la fase di preparazione meno immediata.
Le novità degli Outpost

Gli Outpost sostituiscono la precedente Raider Den e diventano il nuovo spazio personale del giocatore.
Qui è possibile personalizzare l’ambiente, consultare le informazioni raccolte e approfondire alcuni aspetti legati alla storia e all’ARC.
La funzione più importante, però, è legata alla progressione. L’Outpost crea un collegamento tra le singole incursioni, dando maggiore continuità alle attività svolte durante le spedizioni.
Un endgame più ricco

Anche la parte finale dell’esperienza riceve nuovi contenuti.
Il completamento della missione principale permette di scoprire ulteriori informazioni sulle origini dell’ARC, mentre il nuovo mercante della tribù nomade di livello 25 offre accesso a equipaggiamenti, oggetti e cosmetici ottenibili attraverso lo scambio di bottino.
Il mercante è inoltre legato ad alcuni potenziamenti dell’account, tra cui maggiore spazio nel deposito e un deposito delle spedizioni capace di conservare fino a cinque oggetti o progetti tra una spedizione e l’altra.
Questi elementi non rivoluzionano il gioco, ma rendono più interessante il percorso di chi ha già raggiunto le fasi avanzate.
Verso i ghiacci

ARC Raiders: Frozen Trail è un’espansione che prova a migliorare diversi aspetti dell’esperienza contemporaneamente, senza perdere di vista la formula originale.
La nuova mappa è il suo punto di forza: la verticalità modifica gli spostamenti, rende più importanti le conoscenze del territorio e introduce nuove possibilità tattiche.
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