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Assassin’s Creed Invictus: gli sviluppatori sarebbero disgustati dal progetto

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Annunciato in occasione del 15° anniversario della serie, Assassin’s Creed Invictus è uno spin-off multiplayer che, secondo alcune fonti interne, sarebbe ispirato a Fall Guys. Un’idea che però non sembra aver convinto neppure gli sviluppatori coinvolti, tanto che all’interno di Ubisoft il progetto starebbe incontrando una forte resistenza.

Secondo quanto riportato dall’insider xj0nathan, che avrebbe parlato con una persona attualmente al lavoro sul gioco, il giudizio è netto: il concept è sbagliato e il titolo sarebbe destinato al fallimento. Il malcontento sarebbe diffuso tra tutto il team di sviluppo, al punto che alcuni dipendenti si dicono “disgustati” dal progetto. L’unico entusiasmo, a quanto pare, arriverebbe dai piani alti della dirigenza, segno di una profonda frattura interna al publisher.

Le critiche non si fermano qui. Il gioco viene descritto come caratterizzato da animazioni ridicole, personaggi caricaturali e poco curati, effetti sonori e visivi considerati insensati, oltre ad arene di combattimento prive di identità. Il tutto contribuirebbe a un’esperienza definita “semplicemente raccapricciante” da chi lavora al gioco.

Secondo lo stesso sviluppatore, Assassin’s Creed Invictus sembrerebbe pensato per un pubblico di bambini, con uno stile grafico che ricorda Fortnite. Non mancherebbero, inoltre, le microtransazioni, elemento che avrebbe suscitato ulteriori perplessità e critiche.

La situazione è stata ulteriormente complicata dalla recente perdita di uno sviluppatore chiave, un evento che avrebbe rallentato e reso ancora più difficile la produzione. Nel frattempo, la proprietà intellettuale è passata sotto il controllo di Vantage Studios, la joint venture tra Ubisoft e Tencent, ma nemmeno questo cambiamento sembra aver migliorato il clima attorno al progetto.

Nonostante le difficoltà, Assassin’s Creed Invictus è sopravvissuto ai recenti tagli di Ubisoft, che la scorsa settimana ha cancellato sei titoli, tra cui il remake di Sands of Time. Il gioco, infatti, rientra nella strategia del publisher, sempre più orientata verso i live service e gli open world, considerati il futuro del mercato.

Resta ora da vedere se Invictus riuscirà a ribaltare un destino che, almeno per ora, appare segnato.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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