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eFootball Kick-Off! | Recensione

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È dal 2013, con Pro Evolution Soccer 2013 per Nintendo Wii e 3DS, che la celebre saga calcistica di Konami (ex PES, oggi eFootball) manca sugli hardware di casa Nintendo. Ora, dopo ben 13 anni, arriva eFootball Kick-Off, un nuovo titolo in esclusiva per Nintendo Switch che inverte la rotta: abbandona il focus sul multiplayer per concentrarsi su un’esperienza single-player, offrendo una “carriera” inedita e una modalità Coppa del Mondo a tema con le imminenti competizioni internazionali.

Proposto a un prezzo accattivante di 19,99 euro e privo di qualsiasi sistema di microtransazioni, Konami sarà riuscita a vincere la partita o ne uscirà sconfitta? Scopriamolo.

Le modalità: il Tour Mondiale, la Coppa del Mondo e l’Online

I fan storici della saga sono da sempre scottati con Konami per l’assenza dell’amata Master League, e purtroppo nemmeno questo capitolo la reintroduce. Al suo posto, il gioco propone una variante “lite” e dallo stile più arcade: il Tour Mondiale.

In questa modalità offline, il giocatore crea la propria squadra per poi partecipare a dei “mini-campionati” in giro per il mondo. Non esiste un vero e proprio calciomercato, ma la rosa può essere potenziata attraverso due meccaniche distinte: completando le partite, si ottiene la possibilità di vincere dei punti tramite una sorta di “gratta e vinci”, suddivisi in categorie (attaccanti, centrocampisti, difensori e portieri), questi punti sono poi spendibili per ingaggiare nuovi atleti all’interno della Hall dei giocatori, dove figurano anche leggende e pesi massimi della storia del calcio; il secondo metodo è la possibilità di “rubare” e impossessarsi di uno dei giocatori della squadra avversaria battendola e rafforzando così il proprio undici titolare.

Hall dei giocatori, tra campioni storici e dell’era attuale

Questi mini-campionati, tutti a scontri diretti, sono divertenti nelle prime ore e restituiscono un gameplay loop davvero accattivante, ma vanno via via a scemare non restituendo un vero e proprio senso di progressione. Il merito del divertimento va soprattutto al gameplay di base, che è quello classico di eFootball, nel bene e nel male: un approccio più ragionato e tendente al realismo, in alcuni frangenti persino troppo “simulativo”.

Sebbene la modalità sia valida e il sistema di ricompense costanti funzioni, bisogna però notare come una struttura così fine a sé stante mostri presto il fianco: una volta raggiunto il massimo potenziamento della squadra, l’esperienza risulta alla lunga ripetitiva, portando a un disinteresse generale dopo una decina di ore. Ciò che rende grande una modalità single-player in un calcistico è la capacità di catturare l’utente facendolo immedesimare nei panni di un allenatore, di un giocatore o di un dirigente, tramite una profonda personalizzazione e obiettivi a lungo termine, il Tour Mondiale non ci riesce, e forse non è nemmeno il suo vero scopo. A proposito di personalizzazione, sebbene all’inizio appaia la dicitura “crea il tuo club”, le opzioni sono minime e gli stemmi disponibili estremamente poveri, questo obbliga di fatto il giocatore a “rubare” esteticamente stemma e divise di una squadra reale su licenza, decisamente più appaganti rispetto a quelle di default.

La seconda modalità offline è la Coppa Internazionale, un’opzione rapida che offre la possibilità di affrontare i Mondiali scegliendo una nazionale per puntare alla vittoria finale, mentre sul fronte online, il titolo propone una essenziale modalità Quick Match (che supporta anche il game share locale fino a tre console) e le Partite Classificate per scalare il ranking. Al momento della recensione, i server di queste ultime due opzioni non erano ancora disponibili, pertanto non ci sbilanceremo sulla loro stabilità o sul matchmaking.

Accessibilità: tutorial integrati e comandi semplificati

Per migliorare l’accessibilità e facilitare l’apprendimento ai neofiti, sono disponibili degli aiuti dinamici, come caselle di dialogo che suggeriscono a chi passare la palla o quali compagni sono liberi dalle marcature e per semplificare ulteriormente le fasi offensive, è possibile attivare un effetto rallentatore sotto porta, per concedere al giocatore il tempo di calibrare il tiro perfetto. Queste due assistenze hanno un impatto massiccio sul gameplay e sono pensate esclusivamente per chi si approccia al titolo per la prima volta; per i giocatori più esperti, rimarranno attive solo il tempo necessario per aprire il menù delle impostazioni e disattivarle.

Il gioco offre inoltre un sistema di obiettivi legati al completamento di specifiche sfide per imparare a giocare, tuttavia, al netto del mero completismo, questa progressione non restituisce alcun tipo di ricompensa tangibile al giocatore.

Il titolo è una partita vinta?

Dal punto di vista tecnico, il gioco si presenta con un comparto grafico datato e poco accattivante, ma che tuttavia riesce a girare in modo abbastanza fluido sull’hardware Nintendo e su alcuni dei volti più iconici del calcio si fa sentire meno l’arretratezza.

In definitiva, questa manovra di Konami sembra studiata più per avvicinare nuove leve all’ecosistema di eFootball, piuttosto che per lanciare un vero gioco di calcio capace di competere ad armi pari con la concorrenza. Sul fronte offline, il divertimento e la voglia di progredire si esauriscono nell’arco di una decina di ore, mentre l’offerta online, limitata alle partite veloci, non appaga a pieno. Sarebbe stata gradita l’inclusione di default della modalità di punta Dream Team, che avrebbe sicuramente garantito una longevità di tutt’altro spessore.

Così com’è, al prezzo d’ingresso di 19,99 euro, Kick-Off si configura più come un grosso tutorial a pagamento per il fratello maggiore, che non come un videogioco a sé stante.

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Riassunto
Riassunto

eFootball Kick-Off segna il tanto atteso ritorno del calcio Konami sulle sponde Nintendo dopo oltre dieci anni di assenza, proponendo un'anomala ma apprezzata formula offline e premium che stacca col modello live-service. Tuttavia, al netto di un gameplay di base sempre godibile e di un prezzo d'ingresso ridotto, l'offerta contenutistica si rivela troppo debole, tra una personalizzazione all’osso e la modalità Tour Mondiale che perde mordente non appena si massimizza la squadra, il titolo fatica a tenere incollato il giocatore per più di dieci ore. Finisce così per assomigliare più a un prolisso tutorial per neofiti che a un vero gioco di calcio assestante in singolo.

Pro
Modalità inedite carine e divertenti... Il gameplay è eFootball e su Nintendo mancava da troppo tempo Altamente accessibile ed un perfetto tutorial per le nuove leve....
Contro
...ma dopo poche ore si inizia a sentire una mancanza di progressione ...ma non pensa ai giocatori di vecchia data Grafica obsoleta Pochi contenuti
  • Giudizio Complessivo7
Scritto da
Daniele Madau

Quando avevo 7 anni mio padre mi ha fatto giocare con lui a Metal Gear e da allora con i videogiochi è stato solo amore. RPG, Survival Horror e, ovviamente, Stealth Game sono i miei preferiti.

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