Electronic Arts si prepara a una nuova fase di riduzione dei costi dopo il completamento dell’acquisizione da parte del consorzio formato da Silver Lake, Affinity Partners e dal Public Investment Fund dell’Arabia Saudita. L’operazione, conclusa nei giorni scorsi, ha valutato il colosso dei videogiochi circa 55 miliardi di dollari e ha sancito il ritorno della società in mani private dopo 37 anni.
Nel materiale presentato agli investitori, EA ha annunciato l’intenzione di ridurre le spese annuali di circa 700 milioni di dollari. Di questi, 170 milioni sarebbero riconducibili a interventi di “efficienza organizzativa”, una formula che, secondo il giornalista di Bloomberg Jason Schreier, indicherebbe la preparazione di una nuova ondata di licenziamenti.
Al momento, l’azienda non ha fornito dettagli sul numero dei dipendenti coinvolti, sulle divisioni interessate o sulle tempistiche dei possibili tagli. Nelle dichiarazioni ufficiali, i vertici si sono invece concentrati sulle prospettive di crescita aperte dal nuovo assetto proprietario.
Annunciata nel settembre scorso, l’operazione è stata promossa da Silver Lake insieme al fondo sovrano saudita PIF e ad Affinity Partners, società di private equity guidata da Jared Kushner, genero di Donald Trump.
La presenza di Kushner nel consorzio ha alimentato critiche legate alla sua vicinanza politica all’amministrazione statunitense. Ulteriori polemiche hanno riguardato il ruolo crescente dell’Arabia Saudita nel settore videoludico internazionale, dove il Paese ha progressivamente ampliato investimenti e partecipazioni societarie.
Kushner ha rivendicato il valore culturale e sociale costruito da Electronic Arts nel corso degli anni. «EA ha creato storie, personaggi e comunità che sono diventati parte della vita quotidiana di centinaia di milioni di persone», ha affermato.
Siamo entusiasti di sostenere l’azienda mentre continua a raggiungere nuovi pubblici, ispirare la prossima generazione di creatori ed espandere i modi in cui le persone di tutto il mondo possono connettersi attraverso il videogioco.
Dietro i messaggi improntati all’ottimismo, resta tuttavia l’incertezza per i lavoratori. Il piano di contenimento dei costi lascia infatti intravedere una riorganizzazione significativa, destinata a segnare i primi mesi della nuova Electronic Arts.
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