Archetype Entertainment ha diffuso un nuovo filmato gameplay di Exodus, l’action RPG fantascientifico che in molti stanno già osservando come un potenziale erede spirituale di Mass Effect. Il video offre uno sguardo più diretto sull’esperienza di gioco, alternando sequenze di combattimento ed esplorazione all’interno di diverse ambientazioni.
La prima parte della presentazione mostra una fase iniziale dell’avventura ambientata nei pressi di Lyonesse, dove Jun, Tom ed Elise sono coinvolti in un intenso scontro a fuoco. In seguito, il filmato si sposta all’interno di una torre spaziale, lasciando intravedere una sezione più orientata al movimento e all’attraversamento degli ambienti. Il finale è invece dedicato all’esplorazione di un antico tempio dei Celestial su Khonsu, completando una panoramica rapida ma significativa delle situazioni che i giocatori potranno affrontare nel corso dell’avventura.
Dal materiale mostrato emergono in modo evidente i richiami alla celebre serie BioWare, sia per quanto riguarda l’impianto narrativo e l’ambientazione, sia per il tono generale dell’esperienza. Allo stesso tempo, Exodus sembra puntare su un’impostazione più marcatamente action, con combattimenti più rapidi e dinamici, pur senza rinunciare alla struttura da gioco di ruolo.
Il legame con una certa tradizione del genere non sorprende, considerando che Archetype Entertainment, studio con sede ad Austin, è una divisione di Wizards of the Coast e può contare su numerosi sviluppatori con esperienze in realtà di primo piano come BioWare, Naughty Dog e 343 Industries.
La storia di Exodus prende forma in un futuro in cui l’umanità è stata costretta ad abbandonare una Terra ormai morente, cercando una nuova possibilità di sopravvivenza in una galassia tutt’altro che ospitale. Al centro della vicenda c’è il Viaggiatore, figura chiave e ultima speranza per il destino della specie umana.
Il suo obiettivo sarà sottrarre tecnologie e armamenti alieni ai Celestiali, entità potentissime che rappresentano la minaccia più grande per l’umanità. Proprio questo conflitto sembra destinato a costituire uno dei fulcri dell’intera esperienza.
Tra gli aspetti più interessanti del progetto c’è anche il ruolo della dilatazione temporale nei viaggi spaziali. In Exodus, il tempo scorre in modo diverso a seconda degli spostamenti: pochi giorni vissuti dal protagonista possono equivalere a interi decenni trascorsi nel mondo lasciato alle spalle. Una meccanica che promette di avere un impatto importante non solo sul piano narrativo, ma anche sulle conseguenze delle scelte e sull’evoluzione dell’universo di gioco.
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