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GTA 6: Leonida sarebbe tre volte più grande del mondo di Red Dead Redemption 2

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I nuovi materiali dedicati a GTA 6 stanno offrendo un quadro sempre più chiaro delle ambizioni di Rockstar Games. Uno degli aspetti destinati a far discutere maggiormente riguarda naturalmente le dimensioni del mondo di gioco, che si preannuncia sensibilmente più vasto rispetto alle precedenti produzioni dello studio.

Secondo le informazioni emerse finora, la mappa di GTA 6 avrebbe un’estensione pari a circa tre volte quella di Red Dead Redemption 2, già considerato uno degli open world più grandi e articolati realizzati da Rockstar.

Il confronto diventa ancora più significativo considerando la natura dei due giochi. Mentre Red Dead Redemption 2 propone soprattutto territori selvaggi, piccoli centri abitati e vaste aree naturali, GTA 6 dovrà gestire un ambiente urbano decisamente più complesso, popolato e ricco di elementi interattivi.

Leonida non sarà soltanto Vice City

Il cuore dell’avventura sarà Leonida, lo stato immaginario ispirato alla Florida all’interno del quale si trova Vice City, reinterpretazione videoludica di Miami.

Come riportato dal New York Times, l’area esplorabile non dovrebbe però limitarsi alla grande metropoli. Rockstar avrebbe infatti costruito un territorio molto più ampio, comprendente periferie, zone extraurbane e numerosi altri ambienti capaci di differenziare sensibilmente il paesaggio.

Vice City rappresenterà quindi soltanto una parte di un mondo molto più esteso, progettato per offrire una varietà di scenari superiore rispetto a quella dei precedenti capitoli della serie.

Una mappa tre volte più grande di Red Dead Redemption 2

Sul piano puramente numerico, il dato più impressionante resta quello relativo alle dimensioni complessive.

La mappa di GTA 6 sarebbe circa tre volte più grande di quella di Red Dead Redemption 2, anche se al momento Rockstar non avrebbe indicato una superficie precisa espressa in chilometri quadrati o attraverso altre unità di misura reali.

Il semplice confronto con l’ultimo western dello studio permette comunque di comprendere la scala del progetto. A rendere il dato ancora più rilevante potrebbe essere la maggiore densità del nuovo scenario: una grande città moderna richiede infatti edifici, strade, attività, traffico, personaggi e numerosi dettagli ambientali concentrati in spazi relativamente ridotti.

Oltre 600.000 animazioni per rendere il mondo più credibile

Le dimensioni della mappa non rappresentano l’unico numero impressionante legato allo sviluppo. Rockstar avrebbe realizzato per GTA 6 più di 600.000 animazioni, una quantità nettamente superiore rispetto alle precedenti produzioni della compagnia.

Per avere un termine di paragone, GTA 5 ne contava circa 55.000, mentre Red Dead Redemption 2 era arrivato a circa 300.000. GTA 6 potrebbe quindi raddoppiare persino il risultato raggiunto dal precedente kolossal western.

Una simile quantità di animazioni dovrebbe contribuire a rendere più credibili sia i protagonisti sia gli abitanti del mondo di gioco, ampliando il numero di comportamenti, interazioni e situazioni osservabili durante l’esplorazione.

Un mondo costruito a mano, senza affidarsi alla generazione procedurale

A colpire non è soltanto la quantità di contenuti, ma anche il metodo utilizzato per realizzarli. Nonostante le dimensioni del progetto, Rockstar non avrebbe fatto affidamento sulla generazione procedurale per costruire automaticamente gli ambienti. Gli spazi sarebbero stati invece progettati e rifiniti direttamente dagli sviluppatori, con particolare attenzione anche agli elementi apparentemente secondari.

Aaron Garbut, responsabile di Rockstar North, ha spiegato come persino gli interni siano stati studiati nei minimi particolari. La disposizione dei personaggi, gli oggetti sui tavoli, le fotografie alle pareti e numerosi altri elementi avrebbero una precisa logica interna e sarebbero stati creati appositamente per rendere ogni ambiente più credibile.

L’obiettivo sembra quindi andare oltre la semplice realizzazione di una mappa gigantesca: Rockstar vuole costruire un mondo enorme ma allo stesso tempo denso, riconoscibile e ricco di dettagli, nel quale anche una stanza apparentemente insignificante possa raccontare qualcosa delle persone che la abitano.

Se queste premesse verranno confermate anche nell’esperienza finale, la scala di GTA 6 potrebbe rappresentare uno dei principali salti generazionali mai compiuti da Rockstar Games nella costruzione dei suoi open world.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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