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Heroes of Might and Magic: Olden Era | Anteprima

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Dagli sviluppatori di Iratus: Lord of the Dead (hit indie del panorama dei dungeon crawler roguelike) ed edito dal nuovo leader degli strategici su PC Hooded Horse (in compartecipazione con Ubisoft), arriva un nuovo capitolo della serie immortale di Heroes of Might and Magic.

Abbiamo avuto modo di provare in anteprima la versione del gioco che uscirà in Accesso Anticipato su Steam il 30 aprile 2026, di cui vi andiamo ad illustrare i contenuti e le interessanti promesse che il gioco propone.

Premesse e Promesse

Prima di cominciare a parlare Heroes of Might and Magic: Olden Era, è utile raccontare un po’ della storia del franchise. Nato nel 1995, ma prendendo forti radici dalla saga di King’s Quest del 1990, il primo Heroes è stato tra i capostipiti dei giochi di ruolo strategici a turni.

Ambientata in un mondo fantasy dai colori sgargianti e attraverso una visuale dall’alto e delle griglie esagonali che richiamavano i giochi da tavolo con le miniature, la serie ha subito negli anni tanti cambi di sviluppatore, modifiche e innovazioni, sia dal lato estetico che da quello del game design.

Come riportato di recente da gog.com, Heroes of Might and Magic III è il gioco classico più venduto di tutto il negozio online, con la maggioranza di acquirenti sorprendentemente al di sotto dei 25 anni di età. Questa premessa è importantissima per capire come gli sviluppatori Unfrozen abbiano voluto e dovuto mettere l’importantissimo terzo capitolo della serie al centro di questo nuovo progetto.

HoMM 3, pur senza ricevere aggiornamenti ufficiali da decenni, viene ancora giocato e  addirittura studiato al giorno d’oggi, grazie alla immensa profondità del suo gameplay e alla quantità dei contenuti che proponeva.

Olden Era, che già dal nome sembra voler richiamare un tempo passato, non si configura come un remake del terzo capitolo, ma ne riprende saldamente i concetti fondamentali del gameplay e in, parte anche dell’interfaccia di gioco, cercando di svecchiare ma al contempo mantenere il feeling di una vecchia epoca.

Parlando quindi di quello che il gioco ha da offrire in questa versione in accesso anticipato elenchiamo le varie modalità di gioco che saranno disponibili al lancio:

Insieme a un buon tutorial diviso in due parti (una mappa che spiega i controlli di base e una modalità Sfida per quelli più avanzati), ottimo per introdurre le meccaniche fondamentali di gioco ai neofiti della saga, vengono affiancate le modalità single e multi-player.

Tra i contenuti per giocatore singolo troviamo una modalità “avvio rapido“, dove si possono creare uno o più eroi per essere lanciati direttamente contro la CPU, insieme a 8 mini-scenari con delle piccole storie, simili a delle campagne su scala ridotta.

Il piatto principale è la Campagna vera e propria, di cui, al lancio del gioco, sarà disponibile il primo atto. Si tratta della classica modalità Storia, con scene animate e finestre di dialogo tra gli eroi delle 6 fazioni di gioco, di cui prenderemo il controllo cominciando dal minotauro Gunnar, un esploratore del Triumvirato incaricato di indagare su dei misteriosi fuochi inestinguibili che stanno venendo appiccati nelle regioni alleate.

Dal Generale al particolare

Veniamo quindi al gameplay vero e proprio. In Heroes of Might and Magic: Olden Era si prende il controllo di un eroe (corrispondente a una di 6 fazioni disponibili) e lo si gioca come una pedina su una mappa con vista dall’alto, avendo a disposizione ogni giorno un numero di spostamenti limitato per esplorare il mondo, raccogliere risorse e conquistare punti di interesse strategici come miniere e falegnamerie.

Mettendo al sicuro un buon numero di risorse si potrà iniziare a fortificare la propria cittadella, costruendo mura difensive e nuovi edifici che consentiranno di reclutare le unità che comporranno l’esercito del proprio eroe.

Capiterà  di frequente infatti di incontrare mostri e unità nemiche durante l’esplorazione delle mappa, rendendo inevitabile lo scontro militare. In queste situazioni si dovranno gestire le battaglie, posizionando le unità del proprio esercito (siano fanti, arcieri, guerrieri o creature magiche come grifoni o scheletri resuscitati) in un tabellone diviso in griglie esagonali (in un sistema molto simile a quello di HoMM3).

Da qui partiranno battaglie a turni contro le unità nemiche, dove oltre allo scontro tra le pedine, si potrà anche controllare direttamente il proprio eroe per lanciare dei potenti incantesimi imparati salendo di livello o potenziando le città costruendo le accademie di magia.

Il tutto diventa un ciclo che si ripete fino ad ottenere l’egemonia delle risorse della mappa, siano esse rappresentate dai materiali per fortificare le proprie città o da artefatti equipaggiabili in grado di fornire dei bonus alle statistiche degli eroi.

Una volta costruito un esercito abbastanza forte, si potrà raggiungere il territorio nemico, per sfidare gli eroi avversari e conquistarne la città principale (cosa che generalmente soddisfa le condizioni di vittoria della partita, salvo ci siano ulteriori obbiettivi particolari).

Questo sistema, apparentemente semplice ma ricchissimo di sfacettature e dettagli che si manifestano nelle centinaia di creature reclutabili e nelle decine di artefatti e incantesimi (di cui al lancio ci sarà già un numero maggiore di quanto mai visto negli altri esponenti della saga), costituisce lo scheletro delle partite a giocatore singolo come di quelle multigiocatore, possibili attraverso un sistema di lobby online, ma anche in locale giocando a turno su un singolo PC nella modalità Hot Seat.

Quantità e Qualità

Oltre alla grande mole di contenuti già accennata (eccezion fatta per la campagna principale non ancora completa), Olden Era vuole garantire anche una grande pulizia e qualità.

Dalle prestazioni di tutto rispetto, con caricamenti veloci e poco frequenti e transizioni sempre fluide nel mondo di gioco, fino all’aspetto grafico e sonoro:

Di questi è stata fatta molta ricerca con grande rispetto per la tradizione, come lo si può ben vedere nella colonna sonora composta da Paul Anthony Romero (compositore storico della serie) insieme a Cris Velasco (noto per titoli come God of War, Starcraft II, Borderlands, Bloodborne e Mass Effect) e Mateusz Alberski and Heroes Orchestra (responsabili di precedenti e molto apprezzati arrangiamenti orchestrali).

Sul lato grafico invece si è scelto un 3D dall’aspetto cartoonoso ma ben bilanciato, che cerca di replicare lo stile fiabesco e colorato dei primi due esponenti della saga, cercando sempre di favorire (con successo a nostro parere) la leggibilità e pulizia della mappa e delle interfacce di gioco.

Indubbiamente nel team Unfrozen risiede tanta consapevolezza e rispetto dell’opera che stanno trattando, e questo fa ben sperare sulle grande ambizione che sembrano voler riporre nello sviluppo di questo nuovo esponente di Might and Magic, che ad oggi può sembrare davvero destinato a diventare il nuovo punto di riferimento come fu il terzo capitolo oltre vent’anni fa.

Scritto da
Matteo Filigheddu

Giocatore PC di vecchia data, appassionato di avventure grafiche ed RPG. Tra un gioco e l'altro mi interesso di cinema, fitness, calcio e letteratura.

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