Highguard sta già scivolando fuori dalla memoria collettiva, dopo la chiusura decisa da Wildlight Entertainment appena pochi giorni fa. Il gioco era stato al centro di uno dei casi più confusi e audaci della storia recente del settore: è stato infatti messo offline appena tre mesi dopo la sua presentazione ai The Game Awards.
Ora che il titolo è definitivamente tramontato, sui social alcuni giocatori hanno segnalato che gli acquisti effettuati nel free-to-play shooter, in particolare su PlayStation 5, stanno venendo rimborsati.
Highguard era un gioco free-to-play sin dal debutto, ma si reggeva su microtransazioni cosmetiche e su un sistema di battle pass premium. Questo significa che almeno una parte dell’utenza aveva investito denaro reale per sostenere quella che veniva presentata come la “nuova generazione degli shooter”, salvo poi assistere al rapido crollo del progetto poche settimane dopo il lancio.
In un post pubblicato sui social, un utente ha raccontato che PlayStation starebbe emettendo rimborsi per le microtransazioni effettuate quando Highguard era ancora online. Il giocatore ha precisato di non aver né richiesto né previsto il rimborso, aggiungendo che avrebbe preferito vedere il gioco restare attivo.
Highguard sent out refunds.
byu/motorcityquan inHighGuardgame
Nei commenti al post, utenti attivi su altre piattaforme hanno riferito che rimborsi analoghi non starebbero arrivando né su Steam né su Xbox. L’ipotesi più diffusa è che anche Microsoft e Valve possano seguire l’esempio di Sony, ma al momento si tratta soltanto di supposizioni e speranze.
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