Credete che tutti siano contrari alla decisione di Sony di abbandonare il supporto fisico per i videogiochi a partire dal 2028? Vi sbagliate: il co-fondatore di Ubisoft, Yves Guillemot, sostiene addirittura che potrebbe contribuire alla crescita del mercato videoludico.
All’inizio di luglio, Sony ha confermato l’intenzione di interrompere la produzione di dischi fisici per i giochi PlayStation nel 2028, segnando una rivoluzione a dir poco epocale per il settore.
L’annuncio ha immediatamente suscitato critiche da parte dei giocatori preoccupati di perdere la possibilità di acquistare, vendere e collezionare giochi fisici, mentre altri hanno avviato petizioni e si sono mostrati preoccupati per il futuro del settore. C’è però chi è del parere diametralmente opposto.
Durante la conferenza trimestrale con gli investitori di Ubisoft, a Guillemot è stato chiesto se la decisione di Sony potesse creare “un ostacolo alla domanda” a causa della perdita di un mercato per i giochi PlayStation al di fuori del PlayStation Store. Anziché esprimere preoccupazione, Guillemot ha citato il mercato dei PC come esempio chiave di come un ecosistema completamente digitale possa comunque prosperare.
“Quello che abbiamo visto con il PC è che ha contribuito alla crescita del mercato”, ha affermato Guillemot, aggiungendo: “C’è anche una certa pressione per il futuro sui costi dei computer, e la possibilità di utilizzare solo dispositivi digitali contribuirà a renderli più accessibili, direi. Ci sono vantaggi e svantaggi, ma pensiamo che non sconvolgerà troppo il settore”.
Naturalmente, resta da vedere se la decisione di Sony alla fine porterà benefici all’industria nello stesso modo in cui ne ha portati al PC.
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